Carlo Avarna di Gualtieri

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Il Duca Carlo Avarna di Gualtieri (Palermo, 1757Napoli, 18 maggio 1836) è stato un politico italiano, primo ministro del Regno delle Due Sicilie.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Apparteneva a una antica famiglia aristocratica siciliana; era infatti marchese di Castania, duca di Gualtieri e barone di Sicaminò Grappida.

Funzionario del Regno di Sicilia durante la permanenza a Palermo di Ferdinando III di Sicilia, il quale si era rifugiato nell'isola dopo aver perso in età napoleonica la parte continentale del regno, Carlo Avarna divenne ministro della Regia Azienda di Messina (26 ottobre 1800) e poi conservatore generale del Real Patrimonio (4 luglio 1810). Nel 1812, quando su pressione dell'ambasciatore inglese Bentinck in Sicilia fu promulgata una costituzione che, sul modello inglese, rafforzava i privilegi dei nobili contro quelli regi, Avarna prese le parti del re contro l'aristocrazia siciliana, attirandosene in tal modo l'odio. Lo giudica infatti così Niccolò Palmieri, uno dei più convinti sostenitori dell'autonomia siciliana e della Costituzione siciliana del 1812[1]:

« Carlo Avarna, duca di Gualtieri, era ministro dell'interno. Nella carriera delle magistrature che avea percorso, avea contato sempre per un uomo retto, ma povero d'ingegno, ed incapace di veder chiaro e determinare con espeditezza i privati affari de' cittadini ; molto meno era capace negli affari di Stato. Persuaso che l'autorità de' re è illimitata quanto quella di Dio; colla stessa franchezza con cui ai tempi di Diocleziano si andava incontro al martirio per meritar la grazia divina, egli si tirava addosso la pubblica indignazione per meritar la grazia del re. »

(Niccolò Palmieri, Saggio storico e politico sulla Costituzione del Regno di Sicilia, 1847, p. 254)

Avarna si tenne lontano dalla vita politica durante il governo, imposto da Bentinck, capeggiato dal principe di Belmonte. Tuttavia, nel febbraio 1813, caduto il governo Belmonte e ritornato al potere re Ferdinando, che aveva nominato vicario il figlio Francesco, Carlo Avarna fu nominato Ministro dell'interno, rimanendo in carica fino al 1815. Fu inoltre il primo a reggere il Ministero per gli Affari di Sicilia nel Regno delle Due Sicilie (1820). Nel 1831 divenne presidente del Consiglio del Regno delle Due Sicilie, succedendo a Donato Tommasi[2]. Mantenne la carica fino alla sua morte, dopo la quale venne nominato presidente del consiglio ad interim Girolamo Ruffo[3]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Niccolò Palmieri, Saggio storico e politico sulla Costituzione del Regno di Sicilia infino al 1816 con un'appendice sulla rivoluzione del 1820 : opera postuma di Niccolò Palmieri; con una introduzione e annotazioni di Anonimo (Michele Amari). Losanna : S. Bonamici e compagni, 1847, p. 254 (on-line)
  2. ^ Antonino Parisi, Annuario storico del Regno delle Due Sicilie dal principio del governo di Ferdinando II Borbone. Napoli : Dalla Tipografia Trani, 1838, p. 33 (on-line)
  3. ^ Antonino Parisi, Annuario, Op. cit. p. 222 (on-line)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Consiglio del Regno delle Due Sicilie Successore Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Donato Tommasi 11 marzo 1831 - 18 maggio 1836 Girolamo Ruffo (interim) ; Giuseppe Ceva Grimaldi Pisanelli di Pietracatella