Carestia del Bengala del 1943-1944

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Una madre e un bambino sul marciapiede a Calcutta durante la carestia del Bengala del 1943-44

La carestia del Bengala del 1943-1944 è stata una carestia verificatasi nella regione del Bengala durante la seconda guerra mondiale. La regione faceva parte dell'India britannica, ma l'Esercito imperiale giapponese aveva occupato la Birmania e controllava il golfo del Bengala. L'emergenza iniziò in seguito ad un'inondazione che nell'ottobre 1942 distrusse i raccolti. Il numero delle vittime, a seconda delle stime, varia tra i due e i quattro milioni di persone.

Il disastro è attribuibile a una molteplicità di fattori, legati al conflitto, ed acuito da alcune decisioni politiche, in particolare la strategia inglese della "terra bruciata" tramite l'acquisto e l'immagazzinamento di riso, per impedire gli approvvigionamenti ai giapponesi (che avevano già occupato la Birmania e progettavano l'invasione dell'India), e il rifiuto di inviare cibo da altre zone dell'Impero britannico.

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