Acanthis flammea

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Organetto
Cock Redpoll. Carduelis flammea - Flickr - gailhampshire (2).jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Passeroidea
Famiglia Fringillidae
Sottofamiglia Carduelinae
Tribù Carduelini
Genere Acanthis
Specie A. flammea
Nomenclatura binomiale
Acanthis flammea
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Carduelis flammea

L'organetto (Acanthis flammea (Linnaeus, 1758)) è un uccello passeriforme della famiglia dei Fringillidi[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, flammea, deriva dal latino e significa "color della fiamma" ("flammeo", del resto, è un aggettivo anche in italiano), in riferimento alla livrea di questi uccelli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Maschio a Kotka.
Femmina a Oulu.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura mediamente 12,5-14 cm di lunghezza, per un peso di circa 10-17 grammi[3]: le dimensioni variano da una sottospecie all'altra, la più grande è la A. f. rostrata e la più piccola la A. f. cabaret.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelletti dall'aspetto massiccio, con testa grossa e arrotondata, petto robusto, ali appuntite e coda allungata e dalla punta forcuta.

Il piumaggio è dominato dai toni del bruno variegato di nero, più scuro dorsalmente e più chiaro sui fianchi, mentre il ventre, la gola ed il sottocoda sono biancastri: sulla faccia è presente una mascherina nera che si continua in bavetta sulla gola, e nerastre sono anche ali e coda. La calotta è di colore rosso brillante in ambedue i sessi, non costituendo quindi motivo di dimorfismo sessuale come osservabile in quasi tutti gli altri fringillidi dai lipocromi gialli o rossi, spesso appannaggio esclusivo del sesso maschile: nei maschi, tuttavia, a partire dal secondo anno di vita il lipocromo rosso si presenta anche sull'alto petto, e durante la stagione degli amori diffuse sfumature rosate appaiono anche su testa e fianchi.
In ambedue i sessi, il becco è di colore giallo fiammato di scuro, le zampe sono di colore carnicino-nerastro e gli occhi sono di colore bruno scuro.

In cattività sono state selezionate numerose mutazioni di colore che differiscono dalla livrea ancestrale. Attualmente sono riconosciute le mutazioni bruno, scuro, pastello, diluito e feomelanica (o feo); a queste si aggiungono le interazioni ottenute mediante le loro combinazioni, come bruno pastello, bruno diluito, bruno scuro, pastello scuro e diluito scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Richiami di uno stormo nell'Iowa.
Organetti al suolo in Québec.

Si tratta di uccelletti dalle abitudini essenzialmente diurne, molto miti, i quali vivono all'infuori della stagione degli amori in gruppetti di una decina d'individui e passano la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo, tenendosi fra i rami o nelle parti alte dei cespugli.

Il canto dell'organetto è lieve e sibilato, non molto vario ma piacevole da ascoltare.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare si alimenta a testa in giù.

La dieta di questi uccelli si compone in massima parte di piccoli semi, germogli e foglioline di conifere (peccio, larice, ginepro) e latifoglie decidue (soprattutto betulla ma anche ontano)[3], nonché di asteracee: essi si nutrono tuttavia anche di bacche e, soprattutto durante la stagione degli amori, di piccoli insetti, utili per compensare l'aumentato fabbisogno energetico dovuto all'evento riproduttivo.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La stagione riproduttiva degli organetti va dalla fine di aprile ad agosto: generalmente durante questo periodo, soprattutto nelle aree settentrionali dell'areale occupato dalla specie, viene portata avanti una seconda covata; tuttavia negli anni di particolare abbondanza di cibo le coppie possono portare avanti anche due covate l'anno[3].
Si tratta di uccelli monogami, i cui maschi competono fra loro per le femmine cantando a squarciagola da posatoi in evidenza (rocce, alberi solitari, cespugli), corteggiando le femmine che eventualmente sopraggiungono seguendole con insistenza tenendo le penne arruffate ed ali e becco semiaperti, svolazzando inoltre in maniera rituale e sfarfallata.

Giovane in Islanda.

Il nido, a forma di coppa, viene edificato dalla sola femmina fra i cespugli o i rami di un albero: esso è composto da un'intelaiatura esterna di rametti, uno strato centrale di licheni e pezzettini di corteccia di ginepro e di una foderatura interna di lanugine vegetale e animale. Al suo interno, la femmina depone 3-6 uova di colore azzurrino con rade maculature brune, che essa cova da sola (col maschio che staziona di guardia nei pressi del nido e si occupa di reperire il cibo per sé e per la compagna) per 11-13 giorni.
I pulli, alla schiusa, sono ciechi ed implumi: essi vengono imbeccati, puliti e accuditi amorevolmente da ambedue i genitori, che si alternano nella ricerca del cibo e nello stazionamento presso il nido. Attono alle tre settimane dalla schiusa, i giovani sono in grado d'involarsi: tuttavia, essi tendono a rimanere presso il nido ancora per 2-3 settimane, seguendo i genitori nei loro spostamenti e chiedendo loro (sebbene sempre più sporadicamente) l'imbeccata, prima di allontanarsene definitivamente e disperdersi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare in Islanda.
Maschio si ciba al suolo a Kittilä.

L'organetto ha distribuzione olartica, che comprende gran parte dell'Europa centro-settentrionale (compresa la Gran Bretagna e l'Islanda), la Siberia, l'Alaska, il Canada e la Groenlandia: la specie è stata inoltre introdotta con successo in Nuova Zelanda. In Italia la specie è rara e accidentale, e si rinviene fra le pinete e le foreste decidue dell'arco alpino e delle regioni settentrionali.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalla taiga a prevalenza di larice, betulla e peccio, oltre che dalla tundra con presenza di aree alberate e di fonti d'acqua dolce permanente. Tendenzialmente stanziale, l'organetto tende tuttavia nelle zone più settentrionali del proprio areale di diffusione a migrare verso sud durante il periodo freddo.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Se ne riconoscono tre sottospecie[2]:

Esemplare della sottospecie (secondo alcuni specie a sé stante) cabaret a Lochwinnoch.

La sistematica della specie rimane ancora poco chiara, con alcuni autori che proporrebbero di elevare l'organetto minore al rango di specie a sé stante col nome di Acanthis cabaret, altri che proporrebbero al contrario di accorpare l'organetto artico e le sue sottospecie all'organetto comune[3][4][5][6], mentre altri che proporrebbero infine di elevare al rango di sottospecie a sé stanti le popolazioni della sottospecie nominale della Germania centrale (A. f. holboellii), le popolazioni islandesi della sottospecie rostrata (A. f. islandica[7]) e di Argyll (A. f. disruptis)[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Acanthis flammea, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fringillidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato l'11 maggio 2014.
  3. ^ a b c d e f (EN) Redpoll (Acanthis flammea), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 6 maggio 2017.
  4. ^ Ottvall, R.; Bensch, S.; Walinder, G.; Lifjeld, J.T., No evidence of genetic differentiation between Lesser Redpolls Carduelis flammea cabaret and Common Redpolls Carduelis f. flammea, in Avian Sci., vol. 2, nº 4, 2002, p. 237–244.
  5. ^ Marthinsen, G.; Wennerberg, L.; Lifjeld, J.T., Low support for separate species within the redpoll complex (Carduelis flammea-hornemanni-cabaret) from analyses of mtDNA and microsatellite markers, in Mol. Phylogenet. Evol., vol. 47, nº 3, 2008, p. 1005–1017.
  6. ^ Mason, N.A. & Taylor, S.A., Differentially expressed genes match bill morphology and plumage despite largely undifferentiated genomes in a Holarctic songbird, in Mol. Ecol., vol. 24, nº 12, 2015, p. 3009–3025.
  7. ^ Amouret, J.; Steinauer, K.; Hallgrimsson, G.T.; Pálsson, S., Evolutionary status of Icelandic Redpolls Carduelis flammea islandica (Aves, Passeriformes, Fringillidae), in J. Orn., vol. 156, nº 4, 2015, p. 1035–1048.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Acanthis flammea, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.