Carcere minorile

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Il carcere minorile, anche detto casa di correzione o riformatorio per corrigendi, in Italia istituto penale per minorenni, è una casa di reclusione tipicamente destinata alla restrizione di individui minorenni.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'esperienza storica negli stati preunitari in Italia, si ha notizia nel Rinascimento dell'istituzione di reclusori specializzati a partire dalla metà del XVII secolo, ad esempio con la fiorentina Casa dei Monellini, il cui nome fu poi mutato in Casa di correzione per i ribelli all'autorità paterna.

A Roma sorse nel 1703 il San Michele, fortemente voluto da papa Clemente XI che prescriveva fosse mirato a «correggere attraverso l'insegnamento, la pratica della religione e l'apprendimento di qualche arte meccanica». Il San Michele sarebbe poi stato avvicendato dalla nuova struttura di Casal del Marmo nel 1964.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia possono essere detenuti presso carceri minorili esclusivamente giovani di età compresa tra i 14 ed i 18 anni. Se incarcerati un giorno prima del loro diciottesimo compleanno, restano al carcere minorile fino a 25 anni, sottoposti al medesimo diritto penale e penitenziario dei maggiori di età ma con pene ridotte (oggetto di ultima revisione nel 1975). Se la condanna si protrae oltre il compimento del diciottesimo anno di età, il detenuto rimane presso il penitenziario minorile sino al venticinquesimo anno, dopodiché viene trasferito d'ufficio presso una casa circondariale (se rimangono meno di tre anni di pena da scontare) o presso un istituto penitenziario ordinario. Se, in seguito all'emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, la pena diviene esecutiva dopo che il minore ha compiuto i 18 anni, egli viene traslato presso il carcere minorile se di età inferiore ai 25 anni, altrimenti direttamente presso un carcere ordinario.
Possono essere rinchiusi in un carcere minorile anche i minori di 14 anni, non imputabili ai sensi della legge penale, nel caso in cui vengano ritenuti socialmente pericolosi dopo aver commesso un crimine di particolare gravità.
I carcerati provengono di regola da un centro di prima accoglienza, in cui la reclusione ha forme meno severe.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

C. Silvano, Liberi reclusi. Storie di minori detenuti, Ed. del Noce, Camposampiero, terza edizione 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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