Carcere di Badu 'e Carros

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Il carcere di Badu 'e Carros è un istituto penitenziario di massima sicurezza situato a Nuoro, in Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nel 1967 e aperto nel 1970, si trova nella periferia sud del capoluogo barbaricino. Il 4 gennaio 1977, in un progetto definito Circuito dei Camosci, l’istituto venne inserito nella lista di case circondariali che dovevano ospitare i detenuti colpiti dai regimi-circuiti detentivi speciali, dal carcere speciale negli anni settanta fino al 41-bis poi. La quasi totalità dei reclusi è in regime di AS3. Da alcuni anni è stata istituita una sezione destinata ai detenuti AS2 (gestita dal Gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria), negli stessi spazi precedentemente occupati dal regime di 41-bis, ovvero nei locali originariamente destinati all'isolamento. Storicamente sono stati e sono tuttora rinchiusi prigionieri ritenuti particolarmente pericolosi, come terroristi e mafiosi, includendo membri di Cosa nostra, della camorra e della 'ndrangheta[1]. Al 6 febbraio 2017 ospitava 155 detenuti.[2]

Questo ha fatto sì che spesso si generassero violente tensioni al suo interno, nonché nuove alleanze tra vari membri delle famiglie criminali, tanto anche da contaminare la malavita sarda. Nel 1980 durante una rivolta vengono uccisi Biagio Iaquinta, cosentino, e Francesco Zarrillo, di Caserta. Per il delitto vennero condannati Pasquale Barra, noto come o' Animale, il boia delle carceri Cesare Chiti e il cutoliano Marco Medda. Ma il delitto più noto avvenuto tra queste sbarre risalì al 17 agosto del 1981 quando Francis Turatello, detto Faccia d'Angelo, boss della mala milanese, uscendo dalla cella come tutti i giorni per l'ora d'aria, venne assalito e massacrato a coltellate, i suoi boia gli strapparono il cuore dal petto e lo morsero per disprezzo. A Nuoro morì Luciano Leggio, boss corleonese che a Badu 'e Carros visse i suoi ultimi giorni, prima dell'infarto che lo stroncherà nel 1993[3][4].

Detenuti famosi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]