Carbone (Italia)

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Carbone
comune
Carbone – Stemma Carbone – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Mario Chiorazzo (lista civica) dal 05/04/2005
Territorio
Coordinate 40°08′N 16°05′E / 40.133333°N 16.083333°E40.133333; 16.083333 (Carbone)Coordinate: 40°08′N 16°05′E / 40.133333°N 16.083333°E40.133333; 16.083333 (Carbone)
Altitudine 690 m s.l.m.
Superficie 48,53 km²
Abitanti 657[1] (novembre 2014)
Densità 13,54 ab./km²
Frazioni Felicita,Cornalita,
Comuni confinanti Calvera, Castelsaraceno, Episcopia, Fardella, Latronico, San Chirico Raparo, Teana
Altre informazioni
Cod. postale 85030
Prefisso 0973
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076019
Cod. catastale B743
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti carbonesi
Patrono san Donato
Giorno festivo 12 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carbone
Carbone
Posizione del comune di Carbone all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Carbone all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Carbone (Carvùnë in dialetto lucano[2]) è un comune italiano di 657 abitanti[1] della provincia di Potenza, in Basilicata.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a 690 m s.l.m. nel cuore del Parco nazionale del Pollino sulla sponda sinistra del torrente Serrapotamo, nella parte meridionale della provincia. Confina con i comuni di: Calvera (8 km), Teana (10 km), Fardella (14 km), Episcopia (15 km), Castelsaraceno (19 km), Latronico (24 km) e San Chirico Raparo (29 km). Dista 119 km da Potenza e 111 km dall'altra provincia lucana di Matera.

Oltre al Serrapotamo, sono presenti alcuni suoi affluenti come il torrente Vallone e la fiumara Maltempo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge nel medioevo attorno all'antico monastero Basiliano detto di Sant'Elia fondato, secondo la tradizione, da S.Luca abate intorno all'anno mille. Il comune sale alla ribalta regionale una prima volta nel 1806, con l'incendio da parte dei francesi, e poi, soprattutto, diventa tristemente famoso nel 1860 allorquando, al momento del plebiscito nazionale, si ribella e vengono bruciate le urne per il voto. Tale ribellione nel febbraio dell'anno successivo costa la fucilazione di alcuni giovani, accusati ingiustamente di essere renitenti alla leva e perciò condannati a morte, senza alcun regolare processo.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nella parrocchiale di San Luca del secolo XVI (il porticato di colonne doriche è stato aggiunto nel 1932 ci sono sculture lignee risalenti al secolo XVIII ed un dipinto ad olio del XVI secolo rappresentante la natività.[3]

A Carbone si trovano anche, la chiesa di San Francesco (ex-conventuale che conserva anch'essa sculture lignee), la chiesa Madonna degli Angeli, la cappella dei Fraticelli e la cappella della Madonna del soccorso.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristico è il bosco Vaccarizzo dove al centro sorge una grande fontana, e dove si può trascorrere un po' di tempo immersi nel creato per sentirsi lontani dal mondo. Durante il mese di agosto molte persone vi passano la giornata per fare una scampagnata e un picnic.

Persone legate a Carbone[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca di Demenna, presbitero abate e santo
  • Giacomo Castelli, letterato, filologo e avvocato
  • Nicola Panevino, magistrato e Medaglia d'Argento al valor militare alla Memoria.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2005 in carica Mario Chiorazzo Lista Civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT, Bilancio demografico (provvisorio), demo.istat.it, maggio 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 141.
  3. ^ Guide Touring Basilicata e Calabria 2005, p.360
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN236997518
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