Carbocisteina

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Carbocisteina
Formula di struttura
Molecola 3D
Nome IUPAC
acido (R)-2-amino-3-(carbossimetilsulfanil)propanoico
Nomi alternativi
S-Carbossimetil-L-cisteina; Mucodyne, Solmux, Rhinathiol, Humex, Lisomucil, Fluditec, Exputex, Mucolit, Reodyn, Carbotoux, Flemex, Carbolin
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC5H9NO4S
Massa molecolare (u)179,025223 (media) [1]
Aspettosolido incolore
Numero CAS638-23-3
Numero EINECS211-327-5
PubChem193653
DrugBankDB04339
SMILES
C(C(C(=O)O)N)SCC(=O)O
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione204–207 °C
Indicazioni di sicurezza

La carbocisteina è una molecola ad attività mucolitica, chimicamente correlata all'acetilcisteina, utilizzata come farmaco per la cura della tosse con presenza di muco.

Ottenuta per alchilazione della cisteina con acido cloroacetico, ha la capacità di fluidificare il muco presente nelle vie aeree ed è perciò utilizzata anche per ridurre i sintomi della Broncopneumopatia cronica ostruttiva e della bronchiectasia.

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

Carbocisteina è caratterizzata da una spiccata azione mucolitica e fluidificante che si esercita sulle secrezioni mucose. Infatti le fibrille mucopolisaccaridiche del muco vengono lisate dal farmaco che determina anche un riequilibrio tra sialomucine e fucomucine. La carbocisteina modifica le proprietà viscoelastiche del muco bronchiale determinate dalle glicoproteine (fucomucine, sialomucine e sulfomucine) grazie ad un arricchimento di sialomucine con diminuzione delle fucomucine[2][3][4] e questo attraverso la stimolazione dell'attività dell'enzima sialiltransferasi.[5] La carbocisteina perciò attraverso la modifica della reologia del muco determina una significativa riduzione della sua viscosità incrementandone il trasporto mucociliare.[6][7][8] Carbocisteina stimola la secrezione di ioni cloro nell'epitelio delle vie aeree. Questo fenomeno si associa al trasporto di acqua e conseguentemente comporta una migliore fluidificazione del muco.

Farmacocinetica[modifica | modifica wikitesto]

Studi sperimentali eseguiti su topi e ratti hanno dimostrato che la carbocisteina somministrata per via orale viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale. La concentrazione plasmatica massima viene raggiunta dopo circa due ore dalla assunzione. Il farmaco si distribuisce in tutti i tessuti biologici e presenta una decisa elettività per il tessuto broncopolmonare. L'eliminazione della carbocisteina avviene prevalentemente per via urinaria (80% circa) nelle 24 ore in gran parte in forma immodificata.

Tossicità[modifica | modifica wikitesto]

La DL50 nel topo e nel ratto per via orale è superiore a 10.000 mg/kg peso. Per via endovenosa nel topo è pari a 2593 mg/kg.

Usi clinici[modifica | modifica wikitesto]

Carbocisteina trova indicazione come mucolitico e fluidificante nelle patologie acute e croniche che coinvolgono l'apparato respiratorio e in particolare nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). In soggetti affetti da BCPO carbocisteina può determinare una riduzione delle esacerbazioni della malattia, dei giorni di disabilità e più in generale un miglioramento dello stato di salute e della qualità di vita correlata.[9][10][11][12]
Carbocisteina, uno fra i farmaci mucolitici maggiormente prescritti in molti paesi europei, sembra essere un trattamento sicuro anche in età pediatrica, purché in soggetti con più di due anni d'età.[13]

Effetti collaterali ed indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del trattamento in alcuni pazienti possono verificarsi vertigini e disturbi di tipo digestivo come nausea, secchezza delle fauci, dolore addominale ed epigastrico, flatulenza, diarrea, ulcere e sanguinamento gastrointestinale. La maggior parte di questi disturbi regredisce spontaneamente con la semplice interruzione della terapia. In alcuni soggetti si possono verificare eruzioni cutanee allergiche, orticaria, rash cutaneo, reazioni anafilattiche ed eritema fisso.[14][15]

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il farmaco è controindicato nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti utilizzati nella formulazione farmacologica. È inoltre controindicato nei soggetti con ulcera gastroduodenale, nelle donne in gravidanza e nelle donne che allattano al seno.

Dosi terapeutiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Soggetti adulti

La dose iniziale consigliata è pari a 750 mg tre volte al giorno. Il trattamento può essere proseguito anche per periodi prolungati. Il dosaggio può essere adeguato alle esigenze del paziente e si consiglia di non superare il dosaggio massimo di 5g al giorno.

  • Bambini

Nei soggetti di età compresa tra 2 e 5 anni il dosaggio è variabile da 62,5 a 125 mg ogni 6 ore. Nei soggetti di età compresa tra 7 e 12 anni si consiglia una dose di 250 mg ogni 8 ore. L'assunzione del farmaco in bambini con meno di 2 anni d'età non è indicata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CSID:168055, https://www.chemspider.com/Chemical-Structure.168055.html (accessed 08:52, Dec 31, 2012)
  2. ^ G. Lamblin, P. Humbert; P. Degand; P. Roussel, [Heterogeneity of carbohydrate chains of acidic bronchial mucin isolated from the spatum of two subjects with chronic bronchitis]., in Clin Chim Acta, vol. 79, nº 2, settembre 1977, pp. 425-36, PMID 890979.
  3. ^ CN. Berry, KG. Lloyd; P. Louisot, Effects of S-carboxymethyl-L-cysteine on pulmonary sialyl transferase activity in vitro, in healthy and in sulphur-dioxide-induced bronchitic rats., in Fundam Clin Pharmacol, vol. 6, nº 1, 1992, pp. 29-35, PMID 1555809.
  4. ^ L. Brandolini, M. Allegretti; V. Berdini; MN. Cervellera; P. Mascagni; M. Rinaldi; G. Melillo; P. Ghezzi; M. Mengozzi; R. Bertini, Carbocysteine lysine salt monohydrate (SCMC-LYS) is a selective scavenger of reactive oxygen intermediates (ROIs)., in Eur Cytokine Netw, vol. 14, nº 1, Gen-Mar 2003, pp. 20-6, PMID 12799210.
  5. ^ JP. Bébéar, V. Calas; B. Lablache Combier, [Carbocysteine in catarrhal ORL diseases]., in Rev Laryngol Otol Rhinol (Bord), vol. 111, nº 5, 1990, pp. 499-501, PMID 2087616.
  6. ^ JM. Polu, E. Puchelle; P. Sadoul, [Bronchial expectorants : pharmacology of bronchial mucomodifiers]., in Sem Hop, vol. 60, nº 9, febbraio 1984, pp. 643-58, PMID 6324374.
  7. ^ DT. Brown, Carbocysteine., in Drug Intell Clin Pharm, vol. 22, 7-8, Lug-Ago 1988, pp. 603-8, PMID 3046890.
  8. ^ PC. Braga, L. Allegra; C. Rampoldi; A. Ornaghi; G. Beghi, Long-lasting effects on rheology and clearance of bronchial mucus after short-term administration of high doses of carbocysteine-lysine to patients with chronic bronchitis., in Respiration, vol. 57, nº 6, 1990, pp. 353-8, PMID 2099568.
  9. ^ A. Macciò, C. Madeddu; F. Panzone; G. Mantovani, Carbocysteine: clinical experience and new perspectives in the treatment of chronic inflammatory diseases., in Expert Opin Pharmacother, vol. 10, nº 4, marzo 2009, pp. 693-703, DOI:10.1517/14656560902758343, PMID 19239402.
  10. ^ M. Decramer, W. Janssens, Mucoactive therapy in COPD., in Eur Respir Rev, vol. 19, nº 116, giugno 2010, pp. 134-40, DOI:10.1183/09059180.00003610, PMID 20956182.
  11. ^ P. Poole, PN. Black, Mucolytic agents for chronic bronchitis or chronic obstructive pulmonary disease., in Cochrane Database Syst Rev, nº 2, 2010, pp. CD001287, DOI:10.1002/14651858.CD001287.pub3, PMID 20166060.
  12. ^ G. Hillas, S. Nikolakopoulou; S. Hussain; T. Vassilakopoulos, Antioxidants and Mucolytics in COPD Management: When (if ever) and in Whom?, in Curr Drug Targets, vol. 14, nº 2, febbraio 2013, pp. 225-34, PMID 23256719.
  13. ^ YC. Duijvestijn, N. Mourdi; J. Smucny; G. Pons; M. Chalumeau, Acetylcysteine and carbocysteine for acute upper and lower respiratory tract infections in paediatric patients without chronic broncho-pulmonary disease., in Cochrane Database Syst Rev, nº 1, 2009, pp. CD003124, DOI:10.1002/14651858.CD003124.pub3, PMID 19160217.
  14. ^ Carbocisteine: frequent cutaneous adverse effects., in Prescrire Int, vol. 16, nº 87, febbraio 2007, p. 17, PMID 17326276.
  15. ^ JL. Schmutz, A. Barbaud; P. Trechot, [Fixed drug eruption and carbocysteine]., in Ann Dermatol Venereol, vol. 132, nº 4, aprile 2005, p. 403, PMID 15886580.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]