Carapelli

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Carapelli Firenze S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 23 settembre 1893 a Montevarchi
Fondata da Costantino Carapelli
Sede principale Tavarnelle Val di Pesa (FI)
Gruppo Spagna Deoleo S.A. (ex Sos Corporaciòn Alimentaria S.A.)
Settore alimentare
Prodotti olio di oliva
Fatturato 490 mln di € (2006)
Sito web www.carapelli.com

La Carapelli Firenze S.p.A. è un'azienda alimentare italiana specializzata nel settore dell'olio di oliva, fondata a Montevarchi il 23 settembre 1893 con sede a Tavarnelle Val di Pesa (FI). Oggi di proprietà del gruppo spagnolo Deoleo S.A. (ex Sos Corporaciòn Alimentaria S.A.)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda fu fondata il 23 settembre 1893 a Montevarchi. L'attività consiste nella produzione e commercio di granaglie e di olio.

Nel 1926 sei dei tredici figli del fondatore Costantino Carapelli subentrano nella conduzione dell'azienda. Poco prima della seconda guerra mondiale l'azienda costruisce a Ponte a Ema vicino Firenze un modernissimo molino per il grano ed un frantoio per le olive. I bombardamenti della guerra però distrussero tutto, magazzini compresi.

I fratelli Carapelli ormai diventati industriali e non più commercianti, costruiscono un nuovo stabilimento a Novoli, periferia nord di Firenze.

Negli anni cinquanta comincia la distribuzione dei prodotti in tutta Italia e non più solo in Toscana.

Nel 1989 la famiglia Carapelli cede l'azienda alla Cereol società del Gruppo Ferruzzi facente parte del colosso Montedison.

Nel giugno 2002 l'azienda viene ceduta ai fondi BS Private Equity, Arca Impresa Gestioni Sgr e Mps Venture.

Dal marzo 2006 a tutt'oggi Carapelli Firenze S.p.A. fa parte del gruppo spagnolo Sos Corporaciòn Alimentaria S.A. oggi divenuto Deoleo S.A.

Aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 da campionamenti effettuati dai NAS di Torino è emerso che la Carapelli avrebbe dichiarato al consumatore, scrivendolo sulle confezioni, che l'olio venduto era extravergine – o al cento per cento o comunque presente e miscelato con altri oli – quando in realtà sarebbe semplicemente stato «olio vergine», cioè appartenente a una categoria inferiore per qualità. Il legale rappresentante di Carapelli viene iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di frode in commercio.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Olio d’oliva venduto come extravergine»: inchiesta a Torino Indagate 7 aziende italiane Corriere della Sera, 10 novembre 2015

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]