Caramelle da uno sconosciuto

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Caramelle da uno sconosciuto
Venier Caramelle da uno sconosciuto.PNG
Mara Venier in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1987
Durata91 min
Generegiallo, thriller
RegiaFranco Ferrini
SoggettoFranco Ferrini, Andrea Giuseppini
SceneggiaturaFranco Ferrini, Andrea Giuseppini
ProduttoreClaudio Bonivento
Casa di produzioneNumero Uno Cinematografica, Reteitalia
Distribuzione (Italia)CIDF
FotografiaGiuseppe Berardini, Francesco Calabrò
MontaggioFranco Fraticelli
Effetti specialiCeleste Battistelli
MusicheUmberto Smaila, dirette da Diego Michelon
ScenografiaBruno Darò, Mauro Passi
CostumiEnrica Biscossi, Romano Ridolfi
TruccoCosimo Romano, Franco Corridoni
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Caramelle da uno sconosciuto è un film giallo del 1987, diretto dallo sceneggiatore Franco Ferrini, nella sua unica esperienza come regista.

È stato distribuito nel circuito cinematografico italiano il 30 aprile 1987.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Roma, una notte un uomo adesca una prostituta. Dopo aver consumato un rapporto sessuale, lascia l'appartamento della donna, dimenticandosi il prezioso orologio sul comodino. Tornato sul posto, cerca di ritornare in possesso del prezioso oggetto ma la prostituta fugge nel buio parco adiacente al battuage. Mentre è nascosta dietro i folti alberi, scorge una sagoma vestita di nero che sta impugnando un rasoio. Spaventata, fugge all'interno del parco e si perde. Raggiunta dalla misteriosa figura viene uccisa barbaramente a colpi di rasoio. Qualche giorno dopo Marilena detta Lena, ragazza originaria del ravennate, giunge nella Capitale allo scopo di prostituirsi. Finisce quindi nel racket della prostituzione locale, gestito dalle colleghe più anziane. Se vorrà continuare a lavorare dovrà elargire una serie di favori alle colleghe di vecchia data. Lena, dunque, accetta di fare la spesa tutti i giorni a Bruna e di occuparsi, nel pomeriggio, della figlia di Isa, Valentina. Quest'ultima, adolescente complicata e schiva, ben presto stringe amicizia con Lena che finisce con l'affezionarsi alla ragazzina.

Una notte, durante il lavoro, Lena viene disturbata dalle doppie luci di una macchina in sosta: raggiunta la macchina, in compagnia di un cliente occasionale, scorge nel sedile posteriore Bruna. La donna giace moribonda nella macchina, ferita da una serie imprecisata di colpi di rasoio. Lena si mette al volante della macchina, mentre il cliente si posiziona nei sedili posteriori cercando di dare conforto a Bruna, ormai agonizzante. Lena guida a tutta velocità verso il primo ospedale ma, giunti sul posto, Bruna è morta. Lena e il cliente fuggono nella notte.

Stella, squillo di lusso, apprende della morte di Bruna dalla stampa. Il giorno del funerale sono presenti solo le colleghe: Lena, Stella, Nadine, Katia e Monica. Nadine, prostituta di vecchia esperienza, decide di organizzarsi con le colleghe per scoprire l'identità dell'assassino. Anche Katia e Monica decidono di collaborare. Anche Lena e Stella offrono il loro aiuto. In breve tempo molte prostitute finiscono col riunirsi a casa di Katia e Monica per organizzarsi e scoprire l'identità del killer. Nel frattempo Angela chiede a Stella d'introdurla nel mondo della prostituzione. La precarietà del suo lavoro di parrucchiera le rende impossibile la vita. Stella le presenta dunque un cliente ma, in cambio, tratterrà parte dell'incasso.

Nel frattempo l'assassino torna a colpire: a cadere sotto i colpi inferti dall'omicida è Jolanda, vecchia prostituta del litorale romano. A questo punto le prostitute decidono di allearsi con la polizia, al fine di far terminare la strage. Ben presto vengono informate che l'assassino uccide le vittime a colpi di rasoio. Nel frattempo Monica cerca di redigere un identikit del cliente di Lena che, la notte dell'omicidio di Bruna, accompagnò la donna in ospedale.

Nadine durante una cena crede di riconoscere il cliente di Lena che, la sera dell'omicidio di Bruna, accompagnò la donna in ospedale. Messo alle strette, il cliente rivela le parole di Bruna a Nadine che, sconvolta, telefona a Katia e Monica. Il cliente riferisce a Nadine che le ultime parole di Bruna furono: «È stata Stella...». Lena, scortata dalla polizia, si reca all'appuntamento con la fantomatica Silvia, fissato in un piccolo bar del litorale ostiense. All'appuntamento non si presenta nessuno. Mentre Lena è seduta ad un tavolino del bar sopraggiunge Valentina, che, riconoscendola, intende passare con lei il pomeriggio all'insegna dei vecchi tempi. Lena è però costretta a liquidarla, causando una reazione di pianto alla ragazzina che si rifugia in bagno. La polizia si allontana e Lena scende a sua volta in bagno a risistemarsi il trucco e per far pace con Valentina. Mentre si sta truccando, però, Lena viene aggredita dall'assassino. L'ispettore torna indietro e riesce a salvare Lena appena in tempo. L'assassino viene catturato: si tratta di Valentina: costretta dalla madre a prostituirsi, uccideva le prostitute per vendetta. Le ultime confuse parole di Bruna, colte da una persona che ignorava il particolare gergo del mondo della prostituzione, erano in realtà il termine per indicare una prostituta giovanissima: "Stella Filante".

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Athina Cenci interpreta la canzone Donne così (testo di Cristiano Minellono e musica di Umberto Smaila), che è stata poi incisa nel disco contenente la colonna sonora del film. Il disco Caramelle da uno sconosciuto è stato distribuito nel 1987 dalla Cinevox Record in contemporanea con il film.

Distribuzione estera[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito anche negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna col titolo Sweets from a stranger ed in Spagna e in America Latina col titolo Dulce asesino.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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