Captatio benevolentiae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Captatio benevolentiæ, dal verbo capio ("afferrare", "catturare", "cercare di prendere, di ottenere") e benevolentia ("benevolenza") in caso genitivo, è un'espressione latina che, tradotta letteralmente, significa accattivarsi la simpatia.

L'espressione è usata per indicare l'atteggiamento di chi con belle parole, raggiri, blandizie, cerca di guadagnarsi un atteggiamento benevolo o condiscendente da parte di determinate persone.

  • In retorica, con questa espressione si intende una tecnica che, generalmente nella parte iniziale di un componimento, serve a disporre favorevolmente l'attenzione di chi ascolta o legge.
  • Da un punto di vista giuridico con questa espressione si indica la capacità di influenzare il cittadino nel voto attraverso lo sfruttamento del proprio ruolo istituzionale all'interno della comunità nella quale il cittadino vive.

È inoltre uno degli stratagemmi della dialettica eristica di Arthur Schopenhauer.

Talvolta l'espressione è usata nella forma ad captandam benevolentiam.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

lingua latina Portale Lingua latina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lingua latina