Capri vista dai pittori

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La voce Capri vista dai pittori comprende un elenco ragionato di dipinti, ad olio o ad acquarello, che rappresentano vedute dell'Isola di Capri, i suoi paesaggi, la sua Grotta Azzurra, i suoi Faraglioni e aspetti della vita dei suoi abitanti.

William Stanley Haseltine, Arco Naturale, Capri, 1870, National Gallery of Art

Nota introduttiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1826 il poeta prussiano August Kopisch, il pittore Ernesto Fries, accompagnati dal marinaio caprese Angelo Ferraro, dal locandiere e notaio Giuseppe Pagano e dall'asinaro Michele Federico esplorarono una grotta caprese che antiche leggende dicevano infestata da spiriti maligni. Kopisch la chiamò Grotta Azzurra, per i riflessi nell'acqua. La scoperta animò la curiosità di speleologi, di naturalisti, di turisti e di pittori; ma la grotta era già nota e visitata.

Non solo Grotta Azzurra e Faraglioni, tuttavia: i pittori che arrivavano a Capri, prima su barche a vela, poi su vapori a ruote, infine nel Novecento sui vaporetti, videro e dipinsero la vegetazione mediterranea abbarbicata alle rocce, i pergolati di uva sostenuti da colonnine, le piantagioni di limoni, le stradine con le case bianche coperte da cupolette e anche spighe bionde di grano, piantato nei pochi spazi pianeggiati dell'interno. Nella popolazione locale - che discendeva da fenici, da greci e da romani - videro esempi tangibili d'immortale bellezza classica.

I pittori della Scuola di Posillipo all'inizio si limitavano a tracciare il profilo di Capri, sullo sfondo di marine della costa napoletana, popolate da pescatori; poi arrivarono in massa. I pittori stranieri sbarcavano a Capri, la visitavano, alcuni vi presero casa e vi morirono.

Maurice Prendergast, Marina Grande, Capri, 1899

Primi esempi di pittura[modifica | modifica wikitesto]

Il pittore olandese Thomas Wijck ci ha lasciato la prima visione di Capri, che è databile circa 1640: la realtà della vita quotidiana la rappresentò in una veduta d'esterno, con lavandaie, uomini al lavoro, un orientale con il turbante, facchini. Wijck trasferiva a Capri la tipologia romana, tipica dei Bamboccianti. (Staatliche Kunsthalle Karlsruhe).[1] Il pittore gallese Thomas Jones dipinse una Veduta di Capri dal monte Tiberio, databile 1778-1783 (National Library of Wales). Alla Reggia di Caserta si conserva una tempera del pittore tedesco Jakob Philipp Hackert, Lo palazzo sullo sfondo del Monte Solaro, del 1792ː era la residenza caprese del re di Napoli che si recava a Capri per la caccia alla quaglia. Si vede la Scala fenicia che sale sul costone del monte Solaro.

Il pittore austriaco Joseph Rebell arrivò a Napoli nel 1813 e ci restò due anni, ma continuò a dipingere vedute del Golfo di Napoliː fece nel 1817 Marina Grande con effetti luministici, all'ora del tramonto e Scogli a Marina Grande, nel 1818. Il pittore svizzero Louis Léopold Robert ci ha lasciato Donne nell'isola di Capri.[2] Saverio della Gatta, pittore leccese di cui non si sa più nulla dopo il 1828 e che si firmava Xavier della Gatta, ha dipinto una veduta di Capri sul Monte Solaro.[3]

Il profilo dell'isola, un po' sfocato, appariva sullo sfondo di vedute del Golfo di Napoli. Sull'isola la natura appariva inaccessibile e i viaggiatori era spaventati da leggende sulle dissolutezze di Tiberio e forse anche dall'abbacinante luce mediterranea. I primi visitatori scoprivano Villa Jovis e le rovine che dall'attuale porto si stendevano fino ai Bagni di Tiberio. A Damecuta visitavano i ruderi di una villa romana, in un pianoro ondulato - a mezza costa fra il Solaro e la Grotta Azzurra - ricco di querce e di olivi. I primi dipinti della Grotta Azzurra mostravano, in controluce, figurine di gentiluomini con tuba e di dame con ombrellino.

Albert Bierstadt, Marina Piccola, Capri, 1859

Pittori stranieri e Capri[modifica | modifica wikitesto]

Johan Christian Dahl fu invitato nel 1820 dal principe Christian Frederik (poi divenuto (Cristiano VIII di Danimarca) a trascorrere un soggiorno a Napoli, come suo ospite alla reggia di Quisisana, dove si poteva passeggiare nei boschetti ornati da fontane e da statue e riposare sui sedili di pietra del belvedere. Dahl dipinse vedute a Pozzuoli, sul Vesuvio, a Castellammare di Stabia, agli scavi archeologici di Pompei, a Posillipo e all'isola di Capri. Dahal dipinse un Naufragio sulla costa caprese, datato 1824 e probabilmente tratto da schizzi precedenti, fatti sul posto. Il pittore e incisore tedesco Heinrich Reinhold (1788–1825), morto di tubercolosi a Roma, lasciò incompiuta una tela, dal titolo Isola di Capri.

Rudolf von Alt a Capri dipingeva volentieri ad acquarello, riproducendo le trasparenze del cielo e le sfumature di verde della vegetazione. Si avvicinava all'impressionismo. John Singer Sargent nell'estate del 1878 arrivò a Napoli, conobbe Antonio Mancini e Francesco Paolo Michetti e ne trasse ispirazione. A Capri fu attratto dalla fisionomie degli abitanti locali: dipinse, fra l'altro, Testa di una ragazza di Capri e Ragazze di Capri sopra un tetto. Il pittore polacco Henryk Siemiradzki era specializzato in ricostruzioni fantasiose, ambientate nel mondo antico greco-romano. Non fu mai a Capri, a trarre spunti sul paesaggio mediterraneo, per la monumentale sua tela con le presunte orge di Tiberio, così fosca nelle tinte. Oswald Achenbach fece due viaggi in Italia e solo nel secondo visitò Capri.

Giacinto Gigante, Ponte levatoio a Capri

Nato a Buffalo (New York), Charles Caryl Coleman aveva studiato a Parigi. Arrivò a Capri intorno al 1880 e trovò una casa: era un conventino del Seicento che adattò ad abitazione-studio e chiamò Villa Narcissus, dal nome del ragazzo della mitologia greca, rimasto incantato dalla propria bellezza. Dalla finestra del suo studio vedeva Vesuvio, che dipinse molte volte, anche in eruzione. Charles Caryl Coleman documentò un'attività poi scomparsa, La calcara, cioè il forno di produzione della calce viva, con cui i capresi tingevano di bianco le case.[4] A Capri è morto ed è stato sepolto.

Rosina Ferrara, nata ad Anacapri, divenne la modella preferita del pittore statunitense Charles Sprague Pearce, di John Singer Sargent, del ritrattista inglese Frank Hyde, del pittore francese Jean Benner che sposò una ragazza caprese e del pittore statunitense George Randolph Barse che divenne suo marito e che Rosina seguì in America. Barse si uccise, quattro anni dopo la morte di Rosina.

Il paesaggista danese Peder Mørk Mønsted nel 1882 si trasferì prima a Roma, poi sull'isola di Capri, attratto dalla viva luce mediterranea e dai colori della vegetazione e del mare. Many Benner, figlio di Jean Benner e che era nato a Capri, dipinse donne isolane calate in una realtà semplice, in una atmosfera di serenità senza tempo. Sophie Gengembre Anderson era una pittrice britannica che arrivò a Capri nel 1871 e prese dimora a Villa Castello. A Capri soggiornarono e dipinsero il pittore inglese simbolista e preraffaellita Frederic Leighton e il pittore Édouard Sain che in Rito matrimoniale a Capri - con la sposa che bacia la mano della suocera - ci ha lasciato uno spaccato di vita caprese d'altri tempi.

Il pittore Ernst Hanfstäengl, nato a Dresda e morto a Capri, il 20 febbraio 1897, dipinse con una tavolozza di tinte materiche e un po' bruciate le stradine, le pergole, la vegetazione spontanea caprese e donne mentre trasportano acqua dentro una giara e che sembrano figure venute dell'antichità greco-romana. Albert Wenk, bavarese, riprodusse il moto capriccioso delle onde che si frangono sugli scogli capresi.

Karl Wilhelm Diefenbach, artista tedesco visionario e cupo, avvolgeva la donna in un mantello scuro che la trasfigurava, la rendeva inquieta. Dipingeva paesaggi capresi con strani esseri volanti e con contrasti violenti di luce e di buio.[5]

Karl Wilhelm Diefenbach, Tramonto, ante 1913

Pittori italiani e Capri[modifica | modifica wikitesto]

Giacinto Gigante arrivò a Capri da ragazzo, nel 1823, e più tardi dettò la moda ad altri pittori della Scuola di Posillipo (italiani o italianizzati grazie all'arte): a Consalvo Carelli, Anton Sminck van Pitloo (olandese di nascita, ma napoletano di adozione), Salvatore Fergola, Achille Vianelli e al pittore belga Frans Vervloet. A Capri Gigante incontrò Camille Corot (di cui si conosce un piccolo disegno su Capri) e William Turner.[6] Un disegno di Giacinto Gigante Ponte levatoio e accesso a Capri è al Museo nazionale di San Martino.[7]

La scuola di Resìna sbarcò un po' più tardi sull'isola, con Marco De Gregorio che dipinse Anacapri. La natura sembrava moderare il suo volto rocciosoː sorgevano nuove case, per i nuovi ospiti e una locale casa di cura, il Quisisana, fu adattata ad albergo; ma tenace restava il mito di natura incontaminata. Pratella, Vincenzo Migliaro, e Vincenzo Irolli dipinsero il mare e le rocce dell'Isola di Capri; Giuseppe Casciaro ne dava rapide impressioni, a pastello.

Arrivò dalla Toscana Guglielmo Ciardi che dipinse due vedute - Marina Grande e monte Solaro e Scogli a Marina Grande e monte Tiberio - oggi conservate alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma.[8]

Nuova generazione di pittori[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli altri artisti che hanno vissuto a Capri del Novecento, l'austriaco Hans Paule, personaggio eccentrico e definito pittore cavernicolo da Edwin Cerio e il pittore Mario Ridola, cognato dell'ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci che progettò e costruì la funicolare di Capri e villa San Michele. Alla nuova generazione appartengono il pittore e incisore Carlo Perindani e Michele Federico, pittore di marine, nato a Capri e che fu allievo di Antonino Leto.

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

  • Negli anni Venti, per smontare il mito della natura incontaminata caprese, Enrico Prampolini tentò una Interpretazione futurista del paesaggio di Capri, in una mostra all'Albergo Quisisana.
  • Nel 1994, alla Canonica della Certosa di Capri, mostra Capri nell'Ottocento, da meta dell'anima a mito turistico, che fu poi presentata a Napoli, al Museo Pignatelli Aragona Cortes nel 1995 e a Firenze a Palazzo Pitti nel 1996.[9]
  • Nel 2002, a Capri mostra Viaggio nell'isola: maestri della pittura dell'Ottocento a Capri.[10]

Capri nell'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

Autore e titolo Descrizione Immagine
Johan Christian Dahl (1788-1857), Capri olio su tela, 1822 Skipbrudd ved Caprikysten 1822.jpg
Carl Blechen, Marina Grande, Capri olio su tela, 90x130 cm, 1829, Österreichische Galerie Belvedere (Vienna) Carl Blechen - Marina Grande, Capri.jpg
Konstantin von Kügelgen (1810-1880), Grotta Azzurra a Capri olio su tela, 1833 The Blue Grotto at Capri 1833.jpg
Heinrich Jakob Fried (1802-1870), Grotta Azzurra a Capri olio su tela, 50x63 cm, 1835, Kunsthalle Bremen Heinrich Jakob Fried - Die Blaue Grotte auf Capri.jpg
Rudolf von Alt (1812-1905), Capri. La palma e la chiesa di Santo Stefano acquarello, 31,8x26,6 cm, 1835, Albertina (Vienna) Rudolf von Alt - Der Dom von Capri - 1835.jpeg
Miklós Barabás (1810-1898), Vesuvio visto dall'isola di Capri acquarello su carta, 16,1x24,3 cm, 1835, Galleria nazionale ungherese Barabas, Miklos - Vesuvius Seen from the Island of Capri (1835).jpg
Christen Købke, Marina Grande a Capri olio su carta, 29,9x39 cm, 1839, Hirschsprung Collection (Copenhagen) Christen Købke - Parti af Marina Grande på Capri - 1839.jpg
Christian Ferdinand Christensen (1805?-1883), Grotta Azzurra 1842 Napoli 1842 décor.jpg
Louis Gurlitt, Marina Piccola a Capri olio su tavoletta, 48x70,1 cm, 1844 circa, Museo nazionale di Stoccolma Marina Piccola, Capri (Louis Gurlitt) - Nationalmuseum - 180231.tif
Thorald Læssøe (1816-1878), Marina Piccola, Capri: luce diurna olio su tela, 1851, Statens Museum for Kunst (Copenhagen) Thorald Læssøe - View of Marina Piccola, Capri, Morning Light - KMS8262 - Statens Museum for Kunst.jpg
Eduard Hildebrandt, Rocce di Capri con pescatori olio su tela, 24x33cm, 1852 circa Eduard Hildebrandt Blick von Capri.jpg
Sanford Robinson Gifford, Vesuvio da Marina Grande, Capri olio su carta incollata su tela, 23,1x35,5 cm, 1857, Museum of Fine Arts (Boston) Sanford Robinson Gifford - Mount Vesuvius from Marina Grande.jpg
Frederic Leighton, Giardino della locanda Pagano a Capri olio su tela, 48,9x66,7 cm, 1859, Birmingham Museum and Art Gallery Frederic Leighton - Garden of an Inn, Capri - Google Art Project.jpg [11]
Carl Friedrich Seiffert (1808-1891), Grotta Azzurra a Capri 1860, Alte Nationalgalerie (Berlino) 1860 Seiffert Blaue Grotte auf Capri anagoria.JPG
William Stanley Haseltine, Isola di Capri: i Faraglioni olio su tela, 83x142 cm, 1870 circa, Princeton University 1870s, Haseltine, William Stanley, Isle of Capri, The Faraglioni.jpg
Robert Heck (1831-1889), Capri. Palma dell'albergo Pagano e chiesa di Santo Stefano olio su tela, 58x46 cm, 1872 Capri by Wilhelm Emil Robert Heck.jpg
Ascan Lutteroth (1842-1923), Marina Grande a Capri olio su tela, 61x101 cm, 1874 Ascan Lutteroth Grosse Marine auf Capri.jpg [12]
John Singer Sargent (1856-1925), Profilo di Ana di Capri 1º gennaio 1878 Head Of Ana Capri Girl, John Singer Sargent, 1878.png [13]
John Singer Sargent, Ragazzo in "reverie" 1878 Sargent, John Singer (1856-1925) - Young man in reverie -Capri, 1878-.jpg
Henryk Siemiradzki (1843-1902), Orgia di Tiberio sull'isola di Capri olio su tela, 101,5x216 cm, 1881, Galleria Tret'jakov 1881 Orgie zu Zeiten des Tiberius anagoria.JPG
Antonino Leto, Case bianche, Marina Grande di Capri olio su tela, 1882 circa, Museo Nazionale di Palermo Case bianche, grande marina di Capri - Antonino Leto.jpg
Carl Morgenstern (1811–1893), Marina Grande a Capri olio si tela, 28x42 cm, 1882 Carl Morgenstern Marina Grande auf Capri 1882.jpg
Oswald Achenbach (1827–1905), Veduta di Capri olio su tela, 44x60,6 cm, 1884, Von Der Heydt Museum Oswald Achenbach, Blick auf Capri.jpg
John Singer Sargent, Rosina sulla terrazza di Capri olio su tela, 1887 circa, Yale University Art Gallery (New Haven, Conn.) View of Capri by John Singer Sargent.jpeg
Peder Mørk Mønsted, Anacapri olio su tela, ante 1890 Peder Mønsted Anacapri.jpg
Carl Wuttke (1849-1927), Processione a Capri olio su tela, 59,5x76,4 cm, 1893 Carl Wuttke Prozession auf Capri 1893.jpg
Ernst Hanfstäengl (1840-1897), Donne che lavano i panni ad Anacapri. Sullo sfondo il Vesuvio olio su tela, 94,5x77 cm, ante 1894 Ernst Hanfstaengl Wäscherinnen vor dem Dorf.jpg
Ernst Hanfstäengl, Anacapri olio su tela, 54,5x27,5 cm, ante 1897 Ernst Hanfstaengl Garten auf Capri.jpg [14]
Charles Caryl Coleman, All'ombra del vino, Capri olio su tela, 1898 Coleman - In the Shade of the Vines, Capri (1898).jpg [15]
Angel Andrade Blázquez (1866-1932), Marina Piccola a Capri olio su tela, 140x230 cm, 1898, Museo del Prado Marina Piccola de Capri, de Ángel Andrade (Museo del Prado).jpg
Albert Arnz (1832-1914), Veduta di Capri olio su tela, 85x135 cm Albert Arnz - Veduta di Capri.jpg
Bernardo Hay, Motivo caprese olio su tela, 40x25 cm Bernardo Hay - Motif of Capri.jpg
Othmar Brioschi (1854-1912), Capri olio su tela, 37,5x73 cm Brioschi Othmar - Capri.jpg [16]
Sophie Gengembre Anderson (1823-1903), Ragazza caprese con fiori olio su tela, 42x52 cm, XIX secolo, Russell-Cotes Art Gallery & Museum (Bournemouth) Sophie Gengembre Anderson - Capri Girl with Flowers.jpg
Karl Wilhelm Diefenbach, Capri olio su tela, 37x104 cm Karl Wilhelm Diefenbach - Capri.jpg
Andrea Cherubini, Pescatori a Capri olio su tela, 60x100 cm, XIX secolo Andrea Cherubini Caprifischer.jpg

Capri nel Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Autore e titolo Descrizione Immagine
Attilio Pratella, Pescatori sul molo olio su tela, 1900 circa, Artgate Fondazione Cariplo (Capri sullo sfondo) Artgate Fondazione Cariplo - Pratella Attilio, Pescatori sul molo.jpg
Charles Caryl Coleman, All'Isola di Capri, dalla finestra dello studio. Sera d'ottobre olio su tavola, 47,6x12,1 cm, 1901, Birmingham Museum of Art From Studio Window, Isola di Capri, October Evening - Charles Caryl Coleman.jpg
Charles Caryl Coleman, Capri olio su tela, ante 1910 Charles Coleman Capri.jpg
Georg Fischhof (1849-1914), Motivo caprese olio su tela, 70,5x100,5 cm, ante 1914 Georg Fischhof Motiv aus Capri.jpg [17]
Salvatore Balsamo, Capri olio su tela, 1920 circa Collezioni d'arte della Fondazione Cariplo Artgate Fondazione Cariplo - Balsamo Salvatore, Capri.jpg
Aloïs Boudry, Capri 1921 Aloïs Boudry008.jpg
Fritz Stæhr-Olsen (1858-1922), Scena caprese con monaci olio su tela, 52x40 cm, 1921 Fritz Stæhr-Olsen - Parti fra Capri med spadserende munke - 1921.png [18]
Constantin Gorbatov (1876-1945), Porto di Capri olio su tela, 89х109 cm, 1928 Горбатов Вид на Капри.jpg
Paul von Spaun (1876-1932), Villa Jovis all'isola di Capri olio su tela, 80x110,4 cm, ante 1932 Paul von Spaun Idealisierte Ansicht der Villa Jovis auf Capri.jpg [19]
Albert Wenk (1863-1934), Sguardo sui Faraglioni olio su tela, 60x80 cm, ante 1934 Albert Wenk Faraglioni-Felsen Capri.jpg
Albert Wenk, Capri olio su tela, 60x70 cm, ante 1934 Albert Wenk Capri.jpg [20]
Giuseppe Casciaro, Capri olio su tela, 52x61 cm, ante 1941 Giuseppe Casciaro Capri.jpg

Capri vista da Ferdinando Gregorovius[modifica | modifica wikitesto]

« Tutto era silenzio e tranquillità, non si vedevano che un pescatore e due ragazzi intenti a bagnarsi presso uno scoglio, due giovanette sulla spiaggia, e tutto all'intorno rupi severe. Ero dunque giunto in una solitudine selvaggia e romantica insieme. Da quel punto della marina partiva un sentiero ripido e scosceso che, fra mura di giardini, conduceva alla piccola città. Quei giardini aperti nel seno della rupe erano coltivati a viti, ad olivi ed ad agrumi, ma la vegetazione ne era meschina, specialmente per chi ne veniva dalla lussureggiante Campania. Anche gli alberi a Capri sembrano eremiti. Si accede alla cittadina per un ponte di legno e per una vecchia porta, dall'aspetto romito, in cui par che regni la pace e s'ignorino le umane necessità. Alcuni abitanti, vestiti a festa, stavano ciarlando, seduti sui gradini della chiesa...Le case, piccole, con i tetti a terrazza, avevano quasi tutte una pianta di vite arrampicantesi per le mura. Un'angusta stradicciuola, non mai percorsa da nessun veicolo, ci condusse alla locanda di Don Michele Pagano, di fronte alla quale sorgeva una stupenda palma. Anche qui sembrava di arrivare in un eremo ridotto ad albergo per i pellegrini. »

« citazione in italiano »

( Ferdinando Gregorovius, Passeggiate per l'Italia. 1867-1877, Roma, U. Carboni, 1906, SBN IT\ICCU\CUB\0325357.)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mariella Utili,  p. 71.
  2. ^ Mariella Utili,  pp. 78-79 e 80-81.
  3. ^ Antonella Basilico Pisaturo.
  4. ^ Antonella Basilico Pisaturo,  p. 22.
  5. ^ Antonella Basilico Pisaturo,  p. 23.
  6. ^ Mariella Utili,  p. 66.
  7. ^ Mariella Utili,  p. 29.
  8. ^ Mariella Utili,  p. 67.
  9. ^ Giancarlo Alisio (a cura di), Capri nell'Ottocento: da meta dell'anima a mito turistico, Napoli-Capri, Electa-La Conchiglia, 1994, SBN IT\ICCU\PAL\0097854.
  10. ^ Antonella Basilico Pisaturo, Viaggio nell'isola: maestri della pittura dell'Ottocento a Capri, Capri, La conchiglia, 2002, SBN IT\ICCU\CFI\0542833.
  11. ^ Si vede la famosa palma, presente in molti dipinti dell'epoca.
  12. ^ Firmato e datato: A. Lutteroth 74.
  13. ^ La modella è Rosina Ferrara.
  14. ^ Firmato sul retro: Ernst Hanfstängl Anacapri.
  15. ^ Monogramma sul retro.
  16. ^ Firmato: Oth. Brioschi. Rom.
  17. ^ Firmato con lo pseudonimo H. Wagner.
  18. ^ Firma in basso a destra: Fritz Stæhr-Olsen. In basso a sinistra: Capri 1921.
  19. ^ Firma e luogo in basso a sinistra: P. v. Spaun. Mchn (München).
  20. ^ Firmatoː Albert Wenk München.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Saur Allgemeines Künstlerlexikon: die bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, München [etc.], Saur-De Gruyter, 1983-, SBN IT\ICCU\BVE\0003309.
  • Mariella Utili, Capri, in Il mito e l'immagine: Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino, Nuova ERI, 1988, pp. 59-128, SBN IT\ICCU\NAP\0085766.
  • (FR) Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays, Paris, Gründ, 1999, SBN IT\ICCU\VEA\0108356.
  • Alberto Federico, Il filo di Arianna: pittori di Capri tra Ottocento e Novecento, Capri, La Campanina, 2006, SBN IT\ICCU\NAP\0361470.
  • Antonella Basilico, Giuseppe Aprea, Omaggio alla Venere caprese: modelli femminili a Capri nella pittura tra Ottocento e Novecento, Napoli, Edizioni La Conchiglia, 2007, SBN IT\ICCU\NAP\0415178.
  • Valter Benedetti, Stefania Diamanti, L'isola delle sirene e il porto dei sogni. Capri nella pittura tra '800 e '900, Roma, Recta Galleria d'Arte, 2011, SBN IT\ICCU\NAP\0515695.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]