Capra pyrenaica pyrenaica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Stambecco dei Pirenei
Pyrenean Ibex.png
Illustrazione del 1898
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto (6 gennaio 2000)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Cetartiodactyla
Ordine Artiodactyla
Sottordine Ruminantia
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Caprinae
Genere Capra
Specie C. pyrenaica
Sottospecie C. p. pyrenaica
Nomenclatura trinomiale
Capra pyrenaica pyrenaica
Schinz, 1838

Lo stambecco dei Pirenei (Capra pyrenaica pyrenaica) era una sottospecie dello stambecco spagnolo. Un tempo, il suo areale si estendeva dai Pirenei francesi e spagnoli fino al Paese Basco, alla Navarra ed alla Catalogna settentrionale. Era conosciuta con il nome locale "bucardo".

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Lo stambecco dei Pirenei possedeva un pelo corto che diventava più folto nel periodo invernale. Nel periodo estivo, il maschio aveva la pelliccia marrone con diverse parti nere, come le gambe, il collo e la testa, mentre d'inverno il colore tendeva ad essere uniforme su tutto il corpo. La femmina possedeva una pelliccia marrone su tutto il corpo sia d'inverno che d'estate. Il maschio possedeva corna grosse e ricurve, permanenti, con un colore tendente al grigio. La femmina aveva anch'essa le corna, seppur molto più picole. I piccoli erano colorati come le femmine nel primo anno di vita.

Comportamento e riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

A seconda della stagione, gli stambecchi migravano. Nel periodo primaverile salivano sulle vette più alte, dove poi si accoppiavano con le femmine. Durante l'inverno, gli stambecchi scendevano a valle. Le femmine si separavano dai maschi nel periodo primaverile. Nel mese di Maggio, le femmine partorivano un singolo cucciolo o, più raramente, due.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie viveva prevalentemente sui Pirenei francesi e spagnoli, con alcune estensioni nei paesi confinanti. Alcune fonti citavano la sua presenza anche in Portogallo. Fino al XIV secolo, la popolazione di Stambecco dei Pirenei era piuttosto abbondante, ammontava a circa 50.000 esemplari. La caccia spietata e la competizione con specie domestiche di capra, ridusse drasticamente l'areale e la popolazione dello stambecco, fino a ridurlo a poche centinaia di esemplari. Tra il XIV secolo e il XX secolo, il loro numero scese al di sotto dei 100 individui, e nella seconda metà del 1900, lo stambecco dei Pirenei si estinse in Francia, e una popolazione di appena 40 esemplari sopravviveva nel Parco nazionale di Ordesa e del Monte Perdido, in provincia di Huesca, in Spagna.

Estinzione[modifica | modifica wikitesto]

Tra fine degli anni '80 e l'inizo degli anni '90, sopravvivevano solamente dai 7 agli 11 esemplari. Nel 1996, la Lista Rossa classificò lo stambecco dei Pirenei come specie "In pericolo critico di estinzione". Nonostante gli sforzi, tutti i tentativi di recupero della specie fallirono. Nel 1999 morì l'ultimo maschio. L'anno successivo, il 6 Gennaio 2000, l'ultimo stambecco dei Pirenei vivente, una femmina di nome Celia, venne ritrovata morta con il collo spezzato dopo essere stata schiacciata da un albero, decretando l'estinzione della specie.

Due giorni dopo, una compagnia di ricerca biomedica si offrì di clonare lo stambecco dei Pirenei a partire dalle cellule di tessuto ottenute nel 1999: si riteneva che la clonazione fosse più facile di quella, ad esempio, avvenuta con un cucciolo di gaur, poiché i meccanismi riproduttivi delle capre sono meglio conosciuti e la loro gestazione è più breve. Tuttavia, non si disponeva di cellule maschili per clonare maschi, quindi sarebbe stato possibile clonare solo esemplari femmina, ma questo sarebbe stato inutile perché, prima o poi, sarebbero morti senza dare continuità alla specie. Fu proposto di accoppiare i cloni con altre sottospecie di stambecco, ma questo avrebbe comportato la nascita di esemplari meticci di stambecco. Si è pensato di creare esemplari maschi sostituendo il cromosoma X della cellula femminile di stambecco con un cromosoma Y di un'altra sottospecie, tuttavia non esiste ancora una tecnologia capace di fare ciò.

In futuro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000, tre team di scienziati (due spagnoli ed uno francese) hanno studiato un metodo per reintrodurre lo stambecco sui Pirenei, partendo dalle altre due sottospecie presenti nel territorio spagnolo. Nel 2014 ci sono stati i primi rilasci, sui Pirenei francesi, di alcuni esemplari della sottospecie Capra pyrenaica victoriae.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi