Capra pyrenaica

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Stambecco iberico
Cabra montés 4.jpg
Capra pyrenaica
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Caprinae
Genere Capra
Specie C. pyrenaica
Nomenclatura binomiale
Capra pyrenaica
Schinz, 1838
Sottospecie
Areale (2010)

Lo stambecco iberico o stambecco spagnolo (Capra pyrenaica Schinz, 1838) è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Bovidi (sottofamiglia Caprinae).[2]

In spagnolo è chiamato cabra montés.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Se le femmine, con il loro mansueto aspetto di pecora dal pelame rossiccio morbido ed uniforme e con le piccole ma acuminate corna sul capo, non destano grandi emozioni, i maschi, soprattutto i vecchi esemplari di 8-10 anni di età, stupiscono per la corpulenza.

I più grandi raggiungono gli 80 chilogrammi di peso e sono dotati di grandi corna a forma di lira, che si aprono divaricandosi a mezza lunghezza per poi flettersi di nuovo all'interno e di nuovo riaprirsi in punta. Il pelame, bruno scuro con vivaci macchie ocra e ruggine, si adorna di una compatta banda scura lungo i fianchi; le zampe, corte e potenti, sono dotate di zoccoli divaricati ben aderenti anche sulla superficie delle pietre e delle rocce più lisce.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Maschi e femmine vivono per gran parte dell'anno in branchi separati di 10-20 individui, rispettivamente sotto la guida del maschio o della femmina dominanti, ruolo stabilito attraverso elaborate competizioni gerarchiche.

In autunno i maschi cominciano ad unirsi alle femmine e scoppiano frequenti ed interminabili duelli a cornate. I maschi più forti hanno la precedenza negli accoppiamenti che avvengono dopo una cerimonia nuziale piuttosto veloce accompagnata da belati e caratteristiche posture. Dopo una gestazione di 5 o 6 mesi nasce la prole, composta da uno e raramente da due capretti che sono allattati dalla madre per un periodo che va da 3 a 6 mesi.

Grazie alla notevole massa corporea, lo sviluppo delle corna e alla sua agilità nella fuga, gli stambecchi iberici hanno pochi nemici naturali (volpi e aquile) e solo qualche vecchio esemplare debilitato o un giovane sperduto, cadono vittime del lupo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale di questa specie si estendeva in passato attraverso tutta la penisola iberica, comprendendo, oltre a Spagna, Portogallo e Andorra, anche la Francia sud-occidentale. Nei Pirenei, la caccia indiscriminata ha portato ad una diminuzione costante, fino all'estinzione della sottospecie Pirenaica avvenuta nel 2000 [1].
Solamente dopo il 1950 si adottò una politica per proteggere lo stambecco e si effettuarono diverse reintroduzioni. Attualmente le popolazioni vivono isolate e frammentate su molte alture della Spagna, e con una unica popolazione (reintrodotta) in Portogallo. Nel 2002, la popolazione totale della penisola iberica è stata stimata in 50.000 individui, ed è considerato uno dei più grossi aumenti, dopo gli anni 1990, quando la popolazione era stimata in 7.900 individui.

In alcune zone, gli stambecchi sono protetti (vedi Pirenei), ma nelle altre, per evitare dannosi sovrappopolamenti, è "necessario" l'abbattimento degli esemplari in eccesso.

Ripopolamento dei Pirenei[modifica | modifica wikitesto]

Da alcuni anni una popolazione vive nel Parco naturale della Sierra de Guara, nei Pre-Pirenei spagnoli. Intorno al 1990, un dozzina di animali (della sottospecie Capra pyrenaica hispanica), fuggiti da recinti privati, vi si insediarono. Da un censimento effettuato nel 2003, risultavano essere oltre 50 esemplari. Questo è considerato il primo passo per il ripopolamento dei Pirenei spagnoli.

Contemporaneamente anche in Francia si pensava di ripopolare il lato nord. Dal settembre 2012, lo stambecco iberico è stato dichiarato "protetto" in Francia (da dove si era estinto nel 1910) in vista di una prossima reintroduzione. Ed infatti nel 2014 nel Parco nazionale dei Pirenei, sono stati effettuati ben cinque rilasci di stambecchi provenienti dal Parco nazionale della Sierra de Guadarrama, vicino a Madrid, per un totale di 42 individui.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Herrero, J. & Pérez, J.M. 2008, Capra pyrenaica, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2016.2, IUCN, 2016.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Capra pyrenaica, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

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