Cappella del vescovo Eroli

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Cappella del vescovo Eroli
Cappella del vescovo di eroli, veduta.jpg
AutorePinturicchio
Data1497
Tecnicaaffreschi
UbicazioneDuomo, Spoleto

La Cappella del vescovo Eroli è un gruppo di affreschi di Pinturicchio, datato 1497 e conservato nel Duomo di Spoleto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La decorazione ad affresco della cappella del vescovo di Spoleto Costantino Eroli nel Duomo, detta anche "del Cuori di Gesù", è una delle rare opere datate del Pinturicchio. Fu eseguita durante il suo ritorno in Umbria dopo i successi romani presso papa Alessandro VI del quale era diventato pittore principale completando l'ambiziosa decorazione dell'Appartamento Borgia.

Il ciclo, molto danneggiato, riutilizzò immagini di repertorio, come la Madonna della Pala di Santa Maria dei Fossi.

Dettaglio
Lo stemma Eroli sopra l'affresco principale

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Il pittore, al ritorno da Roma, abbandona la ridondanza tipica degli appartamenti papali per dedicarsi, a Spoleto, ad un ritrovato gusto naturalistico.Gli affreschi si dispiegano nel catino absidale, incorniciati da modanature all'antica sulla pietra caciolfa (pietra molto utilizzata nello spoletino), con una ricca decorazione a finti bassorilievi non integralmente conservata. Particolarmente interessanti sono questi scomparti a monocromo, dove il pittore ebbe modo di mettere a frutto la conoscenza antiquaria coltivata nel soggiorno romano, imitando i rilievi dei sarcofagi romani. Si distingue ancora un Trionfo di Costantino di buona fattura, probabilmente autografo, che venne sicuramente scelto in onore del nome del committente.

In basso, lungo la parete arcuata, si trova una Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Stefano, immersa in un dolcissimo paesaggio lacustre tipico della scuola umbra. Esso sfuma dolcemente verso l'orizzonte ed è punteggiato dai segni della presenza umana e da esili alberelli fronzuti, tra cui due principali (una palma, simbolo di martirio, e una sorta di tiglio) che scandiscono la rappresentazione facendo da perni tra la Madonna e i santi. In lontananza si distingue la Predica di un domenicano, affollata di personaggi.

Più in basso, a mo' di finto paliotto, si trova un Cristo in pietà. In alto nel catino, sotto lo stemma degli Eroli, si trova Dio Padre benedicente entro una mandorla tra due angeli oranti, derivante da schemi del Perugino.

La cappella ha custodito un grande fonte battesimale della prima metà del '500, ornato da otto bassorilievi in pietra bianca, rappresentanti scene di vita di Gesù, dalla Natività alle Nozze di Cana, trasferito in data imprecisabile all'interno della Ex chiesa di Santa Maria della Manna d'Oro[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Achille Sansi, Degli edifici e dei frammenti storici (PDF), Foligno, Stab. tip. e lit. di P. Sgariglia, 1869, p. 4. URL consultato il 16 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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