Cappella de' Picenardi

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Cappella de' Picenardi
comune
Cappella de' Picenardi – Stemma Cappella de' Picenardi – Bandiera
Cappella de' Picenardi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Amministrazione
SindacoRoberto Poli (lista civica) dal 26/05/2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate45°09′34″N 10°13′52″E / 45.159444°N 10.231111°E45.159444; 10.231111 (Cappella de' Picenardi)Coordinate: 45°09′34″N 10°13′52″E / 45.159444°N 10.231111°E45.159444; 10.231111 (Cappella de' Picenardi)
Altitudine42 m s.l.m.
Superficie14,2 km²
Abitanti417[1] (31-5-2017)
Densità29,37 ab./km²
FrazioniCansero, Dosso Pallavicino, Isolello, Mottaiola, Vighizzolo
Comuni confinantiCa' d'Andrea, Cicognolo, Derovere, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Pieve San Giacomo, Torre de' Picenardi
Altre informazioni
Cod. postale26030
Prefisso0372
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT019014
Cod. catastaleB680
TargaCR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticappellini
PatronoSant'Agata
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cappella de' Picenardi
Cappella de' Picenardi
Cappella de' Picenardi – Mappa
Posizione del comune di Cappella de' Picenardi nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Cappella de' Picenardi (La Capéla in dialetto cremonese) è un comune italiano di 417 abitanti della provincia di Cremona, in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cappella de' Picenardi è un piccolo centro abitato di antica origine, appartenuto alla Provincia Inferiore del Contado di Cremona.

Nel 1786 passò alla nuova provincia di Bozzolo (divenuta poi provincia di Casalmaggiore)[2], per tornare alla provincia di Cremona nel 1791[3].

In età napoleonica (1810) vennero aggregati a Cappella de' Picenardi i comuni limitrofi di Cansero, Dosso Pallavicino e Stilo de' Mariani[4]. Cansero e Stilo de' Mariani recuperarono l'autonomia nel 1816, in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto[5], ma Dosso Pallavicino ne rimase frazione.

All'Unità d'Italia (1861) il comune di Cappella de' Picenardi contava 652 abitanti. Nel 1867 vennero aggregati a Cappella de' Picenardi i comuni di Cansero, Isolello e Vighizzolo[6].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

[7]

Stemma
Cappella de' Picenardi-Stemma.png

« D'azzurro, inquadrato dalla croce in filetto di argento: nel primo, il liocorno rampante, d'argento; nel secondo, la stella di cinque raggi, d'oro, accompagnata da altre cinque simili stelle, più piccole, poste in circolo, dello stesso; nel terzo, le tre spighe di grano, impugnate, d'oro; nel quarto, il riccio di pastorale, d'argento. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, il morto, in lettere maiuscole lapidarie romani, di nero, UBI FIDES IBI LIBERTAS. Ornamenti esteriori da Comune. »

Gonfalone
Cappella de' Picenardi-Gonfalone.png

« Drappo di bianco con la bordatura di azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. »

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo statuto comunale, il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, gli agglomerati di Cansero, Isolello, Mottaiola e Vighizzolo[9].

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale i centri abitati di Cappella de' Picenardi e Vighizzolo, e i nuclei abitati di Cansero e Isolello[10].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1927 e il 1955 la località era servita da una fermata, comune a Pieve San Giacomo, posta sulla tranvia Cremona-Asola, gestita in ultimo dalla società Tramvie Provinciali Cremonesi[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2017.
  2. ^ Editto 26 settembre 1786 c
  3. ^ Dispaccio 24 gennaio 1791 a
  4. ^ Decreto 4 novembre 1809
  5. ^ Notificazione 12 febbraio 1816
  6. ^ Regio Decreto 14 novembre 1867, n. 4048
  7. ^ Stemma e Gonfalone
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Art. 4 comma 1 dello Statuto Comunale
  10. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate
  11. ^ Mario Albertini e Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, 2ª edizione, Editrice Turris, Cremona, 1994. ISBN 88-85635-89-X.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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