Cappella Paolina (Quirinale)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Palazzo del Quirinale.

Cappella Paolina
Cappella dei Santi Pietro e Paolo
1417RomaCappPaolinaQuirinale.jpg
Interno della Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale
StatoItalia Italia
LocalitàRoma
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolarePietro apostolo, Paolo apostolo
Diocesi Roma
Consacrazione1615
ArchitettoCarlo Maderno
Inizio costruzione1615
Completamento1615

La cappella dei Santi Pietro e Paolo, più conosciuta con il nome di cappella Paolina, derivato da papa Paolo V, che la fece progettare, costruire ed affrescare, è una cappella del Palazzo del Quirinale a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con il grande impulso di costruzione che diede papa Paolo V alla città di Roma ed al palazzo apostolico del Quirinale, si rese necessaria la creazione di una nuova cappella papale dove il pontefice potesse officiare in presenza della corte pontificia. Il progetto, affidato a Carlo Maderno, venne costruito a partire dal 1615 e terminata nello stesso anno con la realizzazione della decorazione. L'intento di Paolo V era di realizzare una cappella che avesse le medesime dimensioni e la medesima disposizione interna della Cappella Sistina in Vaticano, così da consentire di riproporre anche al Quirinale lo stesso cerimoniale utilizzato anche nella cappella michelangiolesca.

Il pavimento, realizzato con marmi policromi, riprende lo splendore del soffitto, decorato con una volta a spicchi con stucchi dorati realizzati ad opera di Martino Ferrabosco. Sulla parete di destra si trova un grande balcone in marmo bianco risalente al Seicento che un tempo ospitava il coro per le messe cantate. Sull'altare maggiore si trova un arazzo realizzato nel 1817 dalla famosa manifattura parigina dei Gobelins raffigurante "L’ultima predica di Santo Stefano". L'anno successivo fu proprio papa Pio VII a volere la ridecorazione delle pareti della cappella con affreschi monocromi consistenti in lesene scanalate e nicchie ospitanti le figure di Apostoli e degli Evangelisti.

Sotto il dominio dei Savoia, la cappella venne convertita in cappella palatina e qui vennero infatti celebrate, nel 1930, le nozze tra Umberto II e la principessa Maria José del Belgio.

La cappella attualmente non è officiata se non a Natale e Pasqua, pur rimanendo formalmente consacrata. Ogni domenica, in concomitanza con l'apertura delle sale del Quirinale, la cappella ospita una serie di concerti aperti al pubblico.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Restauri al Quirinale, vol. I, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1999
  • F. Petrucci, Le Stanze del Cardinale, De Luca, Roma, 2003

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