Capitano Flint

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1leftarrow blue.svgVoce principale: L'isola del tesoro.

Capitano John Flint
Capitan Flint
Capitan Flint
Nome orig. Captain John Flint
Lingua orig. Inglese
Autore Robert Louis Stevenson
1ª app. in Treasure Island, 14 novembre (1883)
Etnia Britannica

Il capitano John Flint (chiamato anche Josuah o capitan Flint) è un personaggio del romanzo L'isola del tesoro, dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Long John Silver con il pappagallo capitan Flint

Si tratta di uno spietato pirata che nasconde il proprio favoloso tesoro, frutto di innumerevoli arrembaggi e scorrerie, su un'isola sperduta, presumibilmente nei Caraibi . Sbarcato su di essa con altri fuorilegge della sua ciurma, torna alla nave Tricheco (Walrus), ormeggiata nei paraggi, solo. Il ritrovamento della mappa, unico indizio lasciato dal filibustiere circa il nascondiglio del leggendario tesoro, costituisce il nucleo narrativo del libro.[1]

Vissuto nella prima metà del Settecento, morì a Savannah nel 1754: lo afferma Billy Bones, secondo membro del suo equipaggio, alloggiato nella locanda all'Ammiraglio Benbow.[2]

Nel romanzo non compare come personaggio attivo: la sua personalità e la sua vita sono tratteggiate dalle parole dei suoi ex compari di bordo, in particolare il cuoco e pirata Long John Silver, che possiede tra l'altro un pappagallo, di specie non espressamente dichiarata nel testo, il cui nome riecheggia quello del crudele Flint. Espressioni quali "Pezze da otto" o "Per le corna di Belzebù", intercalate nel corso della narrazione come pronunciate dalla bestiola, rimangono vive nella memoria del lettore e riassumono in maniera eloquente lo spirito dell'opera: non a caso essa si chiude proprio con la reminiscenza, da parte del protagonista, del volatile e delle sue caratteristiche strida:

La mappa del tesoro di Flint

"...mi assalgono gli incubi più paurosi quando odo i cavalloni tuonare lungo la costa, o balzo d'improvviso sul mio letto, con nelle orecchie la stridula voce del capitano Flint: «Pezze da otto! Pezze da otto!»"[3]

"Quella di Flint era la ciurma più feroce dell'oceano. Il diavolo in persona non sarebbe andato per mare con loro!"[4]Erano settantacinque i membri del suo equipaggio, tra cui: Billy Bones (secondo, possessore della mappa), Cane Nero, Pew, Long John Silver (timoniere: Flint lo temeva!), Israel Hands, Benjamin Gunn.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stevenson, De Agostini, pag. 85
  2. ^ Stevenson, De Agostini, pag. 24
  3. ^ Stevenson, Garzanti, pag. 235
  4. ^ Stevenson, De Agostini, pag. 64

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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