Biondismo

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Gemelle europee con capelli biondi scuri.
Bambina uigura bionda, Xinjiang, Cina.

Il biondismo[1] è la caratteristica delle persone che hanno peli e capelli biondi. I capelli biondi si trovano nelle persone che hanno uno scarso livello di un pigmento scuro chiamato eumelanina. I capelli biondi possiedono molteplici variazioni di tonalità, dal biondo platino al biondo ramato, sino al biondo scuro tendente al castano.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il termine biondo ha un'origine controversa. Per la maggior parte degli studiosi è d'origine germanica: *blund.[2] Devoto ha sostenuto invece l'origine leponzia della parola (cfr. il fundus Blondelis, che definirebbe il colore bruno della terra contrapposto al Roudelis, "terra rossa") che sarebbe passata al latino volgare *blundus.[3] La derivazione diretta di *blundus dal latino classico flāvus, "biondo", non ha nessun fondamento linguistico. L'origine certa della parola è comunque l'antico francese blond (e il provenzale blon) da cui lo spagnolo blondo[2] (poi sostituito nell'uso comune da rubio, dal latino rubeus, "rosso") e l'italiano biondo; la forma derivata biondezza è già attestata in Dante (XIV secolo);[2] la forma tedesca blond è derivata dal francese[2] così come l'inglese blond, attestato dal 1481, che ha affiancato (senza sostituire) la voce autoctona fair, dall'antico inglese fæġer, che ha assunto il significato generale di "chiaro (di pelle, capelli, occhi)".

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Capelli biondo platino

I capelli biondi si trovano quasi esclusivamente nelle popolazioni di origine europea e sono tipici del Nord Europa, dove hanno la massima diffusione. Relativamente spesso i capelli biondi sono associati al colore degli occhi chiaro (azzurri, verdi o grigi).

Si registrano alte percentuali di capelli biondi anche fra gli aborigeni dell'Australia, caratteristica presente nell'infanzia che poi scompare con la crescita, in particolare nelle zone desertiche e isolate dell'Australia centrale e occidentale.[4] Percentuali di capelli biondi naturali sono presenti anche tra le popolazioni indigene di tutte le isole della Melanesia (le più alte si trovano nelle isole Salomone e nel New Britain, isola appartenente alla Nuova Guinea).

In Italia i capelli biondi sono distribuiti particolarmente su tutto l'Arco alpino e sull'Arco appenninico. Secondo un'analisi antropometrica condotta da Ridolfo Livi sui coscritti di leva classi 1859-1863, tra le regioni con una maggior percentuale di capelli biondi spiccavano le zone alpine di: Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia. Mentre lungo la dorsale appenninica spiccavano Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Beneventano. In generale la media nazionale si attestava sul 8,2%.

I capelli biondi sono presenti, seppur molto raramente, in certe zone del Medio Oriente come l'Iran e Azerbaigian e del Nord-Africa, in particolare nelle popolazioni berbere di Marocco e Algeria settentrionale.[5]

Sempre molto inusitatamente i capelli biondi appaiono in India, Afghanistan e in Pakistan soprattutto in alcune popolazioni nomadi come ad esempio i Pashtun, i Nuristani e i Kalash.[6]

Origine dei capelli biondi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un moderno studio condotto dall'università di Edimburgo i capelli biondi fecero la loro comparsa fra gli umani circa 10.000 anni fa verso la fine dell'era glaciale come anomalia genetica. La teoria sostiene che la diffusione dei capelli biondi è dovuta a una selezione sessuale. Un dato a sostegno di questa teoria è la rapida diffusione dei capelli biondi in determinate aree come il Nord Europa, infatti senza una precisa selezione i biondi avrebbero necessitato di 850.000 anni per prevalere sulla popolazione bruna.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Grossmann, Franz Rainer (a cura di), La formazione delle parole in italiano, Niemeyer, Tubinga, 2004, pp. 312-313.
  2. ^ a b c d Carlo Battisti, Giovanni Alessio, Dizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950–57.
  3. ^ Giacomo Devoto, Avviamento all'etimologia italiana, Milano, Mondadori, 1979.
  4. ^ Biondismo fra gli Aborigeni Australiani, su gnxp.com. URL consultato l'11 maggio 2008.
  5. ^ Studio antropologico sulle popolazione berbere del Maghreb di Carleton S. Coon, su carnby.altervista.org. URL consultato l'11 maggio 2008.
  6. ^ Diffusione dei Capelli biondi fra le popolazioni nomadi dell'Asia Centrale, su iranica.com. URL consultato l'11 maggio 2008.
  7. ^ Origine e genetica dei Capelli Biondi, su corriere.it. URL consultato il 15 giugno 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]