Canzona

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Una canzona (pl. canzone) o canzone è una composizione strumentale del Rinascimento. Tipica del Cinquecento e del Seicento, è strutturalmente e formalmente simile al ricercare.

Nacque originariamente come trascrizione per organo o altri strumenti delle chanson franco-fiamminghe[1], prendendo il nome di canzon francese, canzon alla francese o canzone da sonate. Queste prime canzoni erano formalmente simili al ricercare a più temi. Nel XVI secolo e nella prima metà del XVII la canzone si rese indipendente come genere e si affiancò dunque al più severo ricercare come versione dello stesso più brillante e profana, di tendenza mottettistica e strumentata per liuto, strumenti a tastiera o piccoli ensemble.[2] La canzone si differenziava dal ricercare e dalla fantasia anche per i ritmi vivaci e marcati e per la separazione in differenti sezioni imitative e dialoganti.[3] I primi esempi di canzone organistica vennero forniti da Marco Antonio Cavazzoni (1523). Elementi peculiari del genere erano le note ripetute per ingraziosire i temi, la limpidezza polifonica e la varietà strutturale. I titoli delle canzone erano spesso curiosamente derivati dai patroni dei compositori. Le canzone di più ampio respiro avevano per episodi variazioni su tema esposte con diversi metri (binario o ternario) e tempi (lento o veloce).

Alla fine del Cinquecento la canzone polistrumentale raggiunse i suoi vertici grazie ad Adriano Banchieri, Tarquinio Merula, Giovanni Gabrieli e Girolamo Frescobaldi con una serie di sezioni alternate in libertà e contrastanti, tendenti sempre più, di fatto, alla sonata. Gabrieli scrisse canzoni per ottoni, mentre Frescobaldi per tastiera, soprattutto fra il 1627 e il 1635, unendone spesso le strofe con brevi e libere cadenze e facendo in seguito da importante linea guida per lo sviluppo della fuga. La canzone per strumenti monodici o per ensemble da camera, invece, ispirò sostanzialmente la sonata da chiesa.[4] Nella musica barocca, la canzone acquisterà sempre maggiori contrasti di scrittura, carattere e tempi rispetto a quella rinascimentale, decadendo poi alla fine del Settecento.

Altri noti compositori di ricercari e canzoni furono Claudio Merulo, Antonio de Cabezón e Johann Jakob Froberger.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caldwell 2001
  2. ^ Le Muse, De Agostini, Novara, 1966, vol. IV, pp. 60-61
  3. ^ Grout 1960, p. 299
  4. ^ Grout 1960, p. 252

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Caldwell, Stanley Sadie e John Tyrrell, "Canzona" in The New Grove Dictionary of Music and Musicians, seconda edizione, Macmillan Publishers, Londra, 2001.
  • Donald Jay Grout, A History of Western Music, W. W. Norton & Company, Inc., New York, 1960.
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