Candida albicans

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Candida albicans
Candida albicans.jpg
Candida albicans
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Phylum Ascomycota
Subphylum Saccharomycotina
Classe Saccharomycetes
Ordine Saccharomycetales
Famiglia Saccharomycetaceae
Genere Candida
Specie C. albicans
Nomenclatura binomiale
Candida albicans
(C.P. Robin) Berkhout, 1923

La Candida albicans[1] è un fungo saprofita appartenente alla famiglia dei Saccaromiceti.

Normalmente si trova nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina.

Esso svolge un ruolo rilevante nella digestione degli zuccheri mediante un processo di fermentazione.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

  • Dematium albicans (C.P. Robin) Laurent{?}, (1889)
  • Monilia albicans (C.P. Robin) Zopf, (1890)
  • Myceloblastanon albicans (C.P. Robin) M. Ota, Japanese Journal of Dermatology and Urology 27: 170 (1927)
  • Mycotorula albicans (C.P. Robin) Langeron & Talice, Annls Parasit. hum. comp. 10: 44 (1932)
  • Oidium albicans C.P. Robin, (1853)
  • Parasaccharomyces albicans (C.P. Robin) Mello & L.G. Fern., (1918)
  • Procandida albicans (C.P. Robin) E.K. Novák & Zsolt, Acta bot. hung. 7: 133 (1961)
  • Saccharomyces albicans (C.P. Robin) Reess, (1877)
  • Syringospora albicans (C.P. Robin) C.W. Dodge, (1935)

Patologie connesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Candidosi.

La Candida albicans è presente nell'organismo umano allo stato saprofitario, ma può diventare patogena in specifiche condizioni (opportunismo) provocando la candidosi. In particolare fra le oltre specie di candida essa è l'unica che vive sulle mucose oltre che sulla cute.[2] La candida si moltiplica usualmente in modo anomalo nei fisici che hanno una qualche forma di squilibrio, un evento che in passato era marcatamente maggiore in soggetti debilitati e immunodepressi quali bambini, anziani e malati.[2]

Oggi queste forme di superinfezione di candida colpiscono anche soggetti sottoposti a lunghe cure antibiotiche (tetraciclina e neomicina, che intaccano la flora intestinale) stress prolungati e intensi o sbalzi ormonali. Il 60% delle donne che assumono la pillola soffre di candidosi vulvo-vaginale. Anche l'assunzione di droghe psicotrope, inducendo squilibri nell'apparato digirente, può scatenare la candidosi.[2]

La candidosi si presenta quindi soprattutto come affezione vaginale (vaginite,[2] del cavo orale (mughetto) o della pelle. Attraverso l'intestino, può raggiungere il sangue dove libera le proprie tossine provocando la candidemia. Questo fenomeno dà luogo ad un corredo di sintomi quali gonfiore addominale, rallentamento della digestione, disturbi intestinali (stipsi o diarrea), intolleranze alimentari, stanchezza, irritabilità, insonnia, perdita di memoria, mal di testa e depressione. La candidosi induce anche un cattivo assorbimento delle sostanze nutritive e, a lungo andare, uno stato di malnutrizione.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Candida albicans (C.P. Robin) Berkhout, De schimmelgeslachten Monilia, Oidium, Oospora en Torula, Disset. Ultrecht: 44 (1923).
  2. ^ a b c d Michel Jossay, Nuove tecniche terapeutiche, in Come potenziare le tue difese immunitarie, De Vecchi Editore, 1991, pp. 131-133.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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