Canale di Savena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: canali di Bologna.

Canale di Savena
Canalesavena.jpg
L'inizio del Canale di Savena
StatoItalia Italia
RegioniCittà di Bologna
Altitudine sorgente100 m s.l.m.
NasceTorrente Savena
SfociaTorrente Aposa

Il canale di Savena (Al canèl ed Sèvna in bolognese) è un canale artificiale della pianura bolognese costruito dal Comune nel 1176.[1] Origina dal torrente Savena alla Chiusa di San Ruffillo (nel territorio sud orientale del comune di Bologna), eretta nel 1221[1] e successivamente modificata più volte.

Chiusa di San Ruffillo
Il sistema dei canali Bolognesi con il corso del Canale del Savena

Il canale del Savena (spesso detto Canaletta del Savena) è, assieme al maggiore Canale del Reno uno dei due canali artificiali del complesso sistema dei Canali Bolognesi, sistema antico, molto articolato e più volte modificato nel corso della storia.

Il canale fu realizzato principalmente per alimentare sia serie di mulini sia i fossati esterni alla Cerchia Muraria del Mille o dei Torresotti.

Il canale parte dalla Chiusa di San Ruffillo e lambisce la base della Collina di Monte Donato per poi distaccarsene e proseguire in direzione Nord-Ovest costeggiando le attuali via Toscana e via Murri (raccogliendo piccoli rii collinari), attraversando i giardini Margherita (alimentandone il laghetto) e per entrare in città a porta Castiglione dopo avere alimentato, un tempo, alcuni mulini (tra i quali il molino Parisio, il molino della Foscherara e il molino di Frino o "Tamburi") oggi inattivi.

Una volta in città entro la Cerchia muraria più esterna (la Circla) il canale aveva un tempo un percorso assai articolato, in parte scoperto ed in parte coperto con tantissime diramazioni aperte, chiuse e spostate nel corso dei secoli. La parte principale ad oggi ancora in essere, pur completamente tombata, è quella che assumeva il nome di canale Fiaccalcollo o Fiaccacollo (lungo via Rialto) e che un tempo alimentava una serie di piccoli opifici.

Proseguendo il suo corso sotterraneo il Canale del Savena oggi si unisce al corso del torrente Aposa (che scorre anch'esso sottoterra) e, così uniti, i due corsi d'acqua escono dalle Cerchia muraria esterna della Città. Subito fuori delle (ex) mura, le acque si uniscono a quelle del Canale del Reno nella zona tra via Capo di Lucca e porta Galliera ed il tutto va a formare con le acque del Cavaticcio, il canale Navile che scorre fra Bologna e Malalbergo.

La sua gestione ed il suo utilizzo sono soggetti sia al Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale di Savena, sia al Consorzio della Bonifica Renana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cecilia Ugolini (a cura di). Alla scoperta di Bologna d'acqua. Editrice Compositori. Bologna, 2000. P. 34

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]