Canal del Ferro

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Canal del Ferro
Moggio Udinese Canal del Ferro 08092007 02.jpg
Il Canal del Ferro presso Moggio Udinese, sullo sfondo l'Autostrada A23
StatiItalia Italia
RegioniFriuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
ProvinceUdine Udine
Località principaliChiusaforte, Dogna, Moggio Udinese, Pontebba, Resiutta
FiumeFella

Il Canal del Ferro (Cjanâl dal Fier in friulano, Eisental in tedesco, Železna dolina in sloveno[1]) è una vallata montana della provincia di Udine attraversata dal fiume Fella, che separa le Alpi Carniche dalle Giulie.

L'origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome, che ufficialmente compare sui documenti fin dal XIII secolo, ma che risale, nell'uso popolare, ai romani, è derivato dal traffico del ferro e di altri metalli che sin dai tempi più remoti si sviluppò tra le miniere di Stiria e Carinzia e i porti dell'Adriatico.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Canal del Ferro (Cjanâl dal fièr) è una vallata aspra e stretta, con fianchi ripidi e alti, coperta di basso bosco interrotto da roccioni, piccoli ghiaieti e da coste sporgenti che scendono come quinte al fondovalle.

Ha origine a Pontebba (Ponteibe), alla confluenza della Val Pontebbana da nord con la Val Canale da est. Qui la valle piega verso sud attraversando Dogna (Dogne) e Chiusaforte (Sclûse), dove, raccolte da sinistra le acque del torrente Raccolana (Raclaniz), curva verso ovest ed arriva a Resiutta (Resiute) e Moggio Udinese (Mueç). Infine, dopo un'altra curva verso sud, dopo un breve tratto le chiare acque del Fella si mescolano con le più scure acque del Tagliamento (Tiliment), presso Amaro (Damàr).

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nei tempi moderni vi fu costruita la strada statale 13 detta Pontebbana, che da Venezia conduceva verso l'Austria. Fu rammodernata, rettificata e allargata dopo il terremoto del Friuli del 1976.

Era percorsa anche dalla vecchia ferrovia Pontebbana, a singolo binario, di cui sono ancora ben visibili le ardite opere, tra cui i ponti in ferro. La vecchia linea ferroviaria venne dismessa negli anni '90 del Novecento dopo la costruzione della nuova ferrovia Udine-Tarvisio, a doppio binario e adatta alle alte prestazioni dei mezzi moderni, che scorre prevalentemente in galleria ed è visibile solo in alcuni viadotti.

Anche l'autostrada A23 percorre la valle con lunghi tratti sospesi fra le gallerie, deturpandone un po' la bellezza naturale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matjaž Klemenčič, Kanaltal, in: Katja Sturm-Schnabl, Bojan-Ilija Schnabl (a cura di), Enzyklopädie der slowenischen Kulturgeschichte in Kärnten/Koroška. Von den Anfängen bis 1942. Band 2: J – Pl. Vienna: Böhlau, 2016, pp. 582–587, eco p. 582

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