Canal 13 (Argentina)

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Canal 13
Canal13 logo.png
Paese Argentina Argentina
Data di lancio 1960
Editore Artear - Arte Radiotelevisivo Argentino
Sito www.eltrecetv.com
Diffusione
Terrestre
Buenos Aires VHF 13
Resto del paese tramite emittenti affiliate
Satellite
DirecTV Canale 124
Via cavo
Cablevisión (Buenos Aires) Canale 12
Telecentro (Buenos Aires) Canale 12
Telered Canale 12
Supercanal (Trelew-Rawson) Canale 14

Canal 13 de Buenos Aires, ora conosciuto con il nome di El Trece o anche Canal 13 è un canale televisivo argentino con sede a Buenos Aires.

Fondato il 1 ottobre 1960, operando con la licenza LS 85 TV; attualmente il proprietario è Arte Radiotelevisivo Argentino (Artear) dal 1989. Viene conosciuto anche al di fuori dell'Argentina per il segnale El Trece Internacional, che permette la visione di alcuni programmi anche al di fuori del territorio argentino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Canal 13 inizia le sue trasmissioni il 1 ottobre 1960[1], con la collaborazione delle tre società Time-Life, CBS e Productora Argentina de Televisión S.A., dopo che il nuovo governo militare aveva rilasciato tre concessioni per la nascita di tre reti televisivi: insieme a Canal 13 nascono anche Telefe e Canal 9[2]. Acquistata subito da Editorial Atlántida, nei primi anni di trasmissioni vengono prodotti alcuni programmi comici (tra gli altri Viendo a Biondi nel 1961) ed anche serie televisive (La familia Falcón, La tuerca). Le trasmissioni sperimentali a colori con SÉCAM arrivano nel 1969, grazie anche alla compagnia Sony ma, alla fine, non ricevette l'approvazione del Governo. Dopo altri tentativi, iniziarono ufficialmente il 1 maggio 1980[3].

Con il governo di Isabel Martínez de Perón, cioè nel 1974, la stazione fu nazionalizzata e rimase statale fino alla fine dittatura militare che si formò dopo la sua deposizione. Perón fece questo in quanto voleva riprendere lo stile televisivo europeo, dove la televisione era diretta dallo Stato.

Nella mattinata del 2 luglio dell'anno 1980 un incendio colpisce il terzo piano della sede. Arrivarono immediatamente 80 vigili del fuoco che riuscirono a salvare l'edificio. L'incidente non causò vittime, ma danni materiali. Il giorno successivo le trasmissioni furono registrate da studi secondari: per esempio, il programma "Almorzando con Mirtha Legrand" fu trasmesso da un ristorante nelle vicinanze.

Durante il periodo soprannominato "processo di riorganizzazione nazionale", ovvero dal 1976 al 1983, le redini del programma furono consegnate alla Marina, quando fu restituito all'ordine democratico; continuando ad essere diretta dall'amministrazione pubblica.

Nel dicembre del 1989, la direzione fu vinta da Artear e il canale fu privatizzato.[4] Per i successivi anni compete con gli altri canali argentini, arrivando al secondo posto e alcune volte al primo dei canali più seguiti del paese. Dagli anni '90 attira un pubblico maggiormente giovanile con alcune serie televisive[5].

Anni 1990-2010[modifica | modifica sorgente]

Punta rilevante del canale negli anni '90 è stato il comico Tato Bores, il programma culturale La aventura del hombre e le fiction La banda del Golden Rocket, Montaña rusa, Gasoleros, che raggiungevano picchi di share a quota 20%[6]; oltre che Campeones de la vida e Poliladron. Quasi tutte vengono prodotte da Pol-ka Producciones, che dal 1996 lavora attivamente con il canale fino ad essere proclamata partner ufficiale[7].

Nei primi anni 2000 i programmi a ricevere più consensi sono le serie televisive: El sodero de mi vida[8], Son amores (che raggiunge il 30.4 di share al suo debutto[9], Soy gitano[10], le telenovele Floricienta (trasmessa anche in Italia con il titolo Flor - Speciale come te), Padre Coraje[11], le serie Culpables[12], Locas de amor[13] e il programma umoristico Caiga quien caiga[14], format venduto in oltre 10 paesi, tra cui in Italia (in questo paese conosciuto come Le Iene prodotto dal gruppo Mediaset[15]).

Successivamente, il canale ingaggia Diego Armando Maradona per la conduzione del programma La noche del 10[16], ottenendo, nella prima puntata, quota 30% di share[17]. Nel dicembre del 2005 Artear acquista il 30% delle azioni dell'azienda Ideas del Sur di proprietà di Marcelo Tinelli[18] che negli anni successivi condurrà programmi di successo come Showmatch e Bailando por un sueño; il primo raggiunge in media oltre 20% di share con picchi anche oltre il 33%[19]. Altri programmi di intrattenimento che hanno ottenuto un buon successo sono Mañanas informales[20], Cuestión de peso e la fiction Sos mi vida, che fu la serie più vista della televisione argentina nell'anno 2006[21].

Più tardi vengono trasmesse le fiction Son de Fierro[22] e Por amor a vos, le serie Mujeres asesinas (format venduto anche in Italia e trasmesso con il titolo Donne assassine[23]), l'adattamento argentino del statunitense Desperate Housewives intitolato Amas de casa desesperadas[24] e Socias[25]. Inoltre, vengono mandati in onda le telenovela Mujeres de nadie e Patito feo (in Italia Il mondo di Patty); quest'ultima è diventata un fenomeno televisivo internazionale[26]. Nel 2009 invece vengono trasmessi gli unitari Tratame bien e Valientes.

Nell'aprile del 2009, dopo vari tentativi falliti, lancia il suo segnale internazionale, trasmesso in oltre 20 paesi.

Anni 2010[modifica | modifica sorgente]

Il 30 dicembre 2010 il canale ha festeggiato i suoi 50 anni di trasmissioni.

Nello stesso anno, riesce a battere Telefe nel campo del rating, grazie in particolar modo a Showmatch, il buon rendimento di Telenoche, la serie giornaliera Malparida, poi anche ad Para vestir santos e i programmi Sábado Show e La cocina del show.

Nel 2011 il canale risulta essere il più seguito dell'anno secondo la lista annuale, per il secondo anno consecutivo. In questo anno, viene trasmessa la telenovela Herederos de una venganza, la prima stagione di Los únicos, la serie El puntero e i programmi di intrattenimento A todo o nada e Soñando por bailar.

L'anno successiva viene mandata in onda la seconda stagione di Los únicos, ma viene cancellata pochi mesi dopo per il basso rating che raggiungeva e sostituita da Lobo; oltre altre serie e programmi televisivi.

Loghi[modifica | modifica sorgente]

Nei vari anni, si sono succeduti diversi loghi[27][28]:

Periodo Descrizione
1960 Il primo logo del canale con rappresentato Río de la Plata e la scritta "Rio de la Plata TV Canal 13".
1967–1985 Consiste nel numero 13, all'interno del numero 3 c'è la parola "canale".
1985–1986 Lo stesso logo con un'immagine in 3D.
1986–1989 La parola "canale" è rimossa dall'immagine.
1989–1990 La parola "canale" è di nuovo presente nell'immagine.
1990–1992 La parola "canale" è rimossa nuovamente.
1992–1994 Il numero 13 è formato da quattro barre in argento con angoli arrotondati.
1994–1998 Un sole con dodici punte e un foro centrale in un cerchio. Sono presenti i colori rossi, giallo, arancione e viola. Alla destra del sole c'è il numero 13 ridisegnato con un nuoco carattere.
1998–2000 Il sole ha un aspetto 3D con quattro colori.
2000–2002 Il sole ha un aspetto più sottile, la scritta "13" viene cancellata per essere inserite le parole "Canal Trece".
2002–2005 Il carattere "Canal Trece" viene cambiato.
2005–2007 Il nome "Canal Trece" è in maiuscolo.
2007 - 2008 Lo stesso logo degli anni 2000-2002, solo un po' più sottile.
2008 - 2009 Sole e foro più spesso; cambio di colori.
2009 - 2011 Il logo non gira più.
2011 – 2012 Il logo diventa più luminoso.
2012- Logo con tessuto di vetro e la sua forma acquista tagli rettilinei, con l'aspetto di un diamante.

Telegiornali[modifica | modifica sorgente]

Ruolo rilevante ricoprono anche i telegiornali. Quelli trasmessi attualmente sono:

Conduttori principali[modifica | modifica sorgente]

Annunciatori[modifica | modifica sorgente]

Durante la programmazione compare la voce di alcuni annunciatori, all'inizio e alla fine di un programma, per le promozione e per altre occasioni. Questi sono:

Segnali[modifica | modifica sorgente]

Esistono 4 diversi segnali che trasmettono la stessa programmazione.

Analogico[modifica | modifica sorgente]

Ha iniziato le trasmissioni regolari il primo ottobre 1960[1] alle 20:30 dall'edificio Alas.

Digitale[modifica | modifica sorgente]

Viene vista nelle televisioni con digitale terrestre con sede all'edificio Alas. Fino al marzo del 2013 emetteva con bassa potenza, quando è stata aumentata a 800 W, riuscendo a trasmettere anche in luoghi in cui, in precedenza, non arrivava. In questa piattaforma ci sono tre altri segnali:

  • Segnale originale in formato SD 16:9 (alta qualità);
  • Segnale originale in formato 4:3 (bassa qualità);
  • Segnale originale in formato One-Seg per cellulari (bassa qualità).

Via cavo[modifica | modifica sorgente]

Il segnale viene trasmesso per la televisione via cavo dalla Grande Buenos Aires.

Satellitare[modifica | modifica sorgente]

Questo segnale trasmette in esclusiva per l'intera televisione satellitare Argentina. Attualmente viene trasmessa attraverso DirecTV[39].

El Trece Satellitare[modifica | modifica sorgente]

Comincia le trasmissioni nel 1991 in esclusiva per la televisione via cavo dell'Argentina e per canali collegati ad Artear[40]. Dal 2012 viene usata dai canali appartenenti ad Artear per replicare il canale principale. Nel maggio del 2009 il segnale è stato manomesso da una interferenza, causata da una televisione messicana.

Utilizza il Multichannel television sound e rispetto al canale principale non trasmette: il programma mattutino Las aventuras de Hijitus viene sostituito da La mañana de El Trece, non emette la stessa pubblicità e c'è la disponibilità di sottotitoli.

El Trece HD[modifica | modifica sorgente]

Canal 13 è pioniere della televisione HD in Argentina. Il venerdì 25 settembre 1998 alle 19:45, realizza la prima trasmissione sperimentale in Alta Definizione nel paese[41] continuando, con le analisi, anche tra gli anni 2000 e il 2009, le quali si realizzarono nel canale 12 grazie all'organizzazione ATSC.

El Trece Internacional[modifica | modifica sorgente]

Creato nel 2009 e viene trasmesso in 20 paesi.

Studi di registrazione[modifica | modifica sorgente]

Gli studi di registrazione di Canal 13 sono situati nel barrio di Constitución, tra l'Autopista 25 maggio e Avenida 9 luglio. Le fiction e altri programmi sono registrati in studi associati.

Palinsesto[modifica | modifica sorgente]

Attualmente in onda[modifica | modifica sorgente]

I programmi attualmente in onda sono i seguenti[42]:

Show[modifica | modifica sorgente]

Game show[modifica | modifica sorgente]

Telenovele[modifica | modifica sorgente]

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

Precedentemente in onda[modifica | modifica sorgente]

Telenovele[modifica | modifica sorgente]

Canali affiliati[modifica | modifica sorgente]

Canali di Artear[modifica | modifica sorgente]

Canali rappresentati commercialmente da Artear[modifica | modifica sorgente]

Canali di cui non è proprietario Artear[modifica | modifica sorgente]

Solidarietà[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Un sol para los chicos.

Dal 1994, la catena organizza, insieme a UNICEF, il programma Un sol para los chicos, dedicato esclusivamente alle donazioni di denaro per l'istituzione citata prima. Nel programma intervengono diversi personaggi famosi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (ES) Quién s quién en la Argentina, 1968.
  2. ^ (ES) Pablo Dipasqua, Canal 13 cumple 50 años: se fundó el 1º de octubre de 1960., baraderoteinforma.com.ar. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  3. ^ (ES) Historia, tripod.com. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  4. ^ (ES) NOTICIAS SOBRE MEDIOS: LA CONSTRUCCIÓN PERIODÍSTICA DEL DIARIO CLARÍN DE LA PRIVATIZACIÓN DE LOS CANALES DE TELEVISIÓN EN 1989, razonypalabra.org.mx. URL consultato il 5 gennaio 2013.
  5. ^ (ES) Canal 13, mitvenvivo.tv. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  6. ^ El año que el fútbol ganó por goleada in Clarin, clarin.com, 31 dicembre 1998. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  7. ^ (ES) Adrián Suar, de vuelta de todo, lanacion.com.ar, 12 settembre 2010. URL consultato il 28 marzo 2013.
  8. ^ (ES) Rodolfo Montes, "El sodero de mi vida": Un amor que toca a la puerta in La Capital, lacapital.com.ar, 4 marzo 2001. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  9. ^ (ES) "Son amores" alcanzó más de 30 puntos en su debut in La Gaceta, lagaceta.com.ar, 5 marzo 2003. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  10. ^ (ES) Fernanda Longo, "Mi personaje tiene que deslumbrar" in Clarin, clarin.com, 2 febbraio 2003. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  11. ^ (ES) Clarin, clarin.com, 21 giugno 2005.
  12. ^ (ES) Comienza “Culpables”, una de las apuestas más fuertes de Canal 13 in Los Andes, losandes.com.ar, 2 aprile 2001.
  13. ^ (ES) “Locas de amor”, desde abril por Canal 13 in Los Andes, losandes.com.ar, 30 marzo 2004.
  14. ^ (ES) Caiga Quien Caiga vuelve a Canal 13, pagina95.com, 7 aprile 2013. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  15. ^ (ES) Matteo, Le Iene: la voce dell’Irriverenza, lanostratv.it, 17 aprile 2011. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  16. ^ Gaetano De Stefano, Pelè sfida Maradona "Io sto bene, se lui ce la fa" in Gazzetta dello Sport, gazzetta.it. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  17. ^ (ES) Answer, spring.me. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  18. ^ (ES) Tinelli a Canal 13: los detalles del pase del año in Los Andes, losandes.com.ar, 3 settembre 2005. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  19. ^ (ES) ShowMatch ganó rating con 29.8, aquilanoticia.com, 19 aprile 2007. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  20. ^ (ES) Natalia Trzenko, Despertares televisivos, lanacion.com.ar, 16 maggio 2005. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  21. ^ (ES) Verónica Bonacchi, El fin del amor más visto de la TV in La Nacion, lanacion.com.ar, 11 gennaio 2007. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  22. ^ (ES) Son de Fierro llegó a su fin, eltrecetv.com.ar. URL consultato il 9 agosto 2012.
  23. ^ Magazine, viterbocinema.com. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  24. ^ (EN) Elizabeth Jensen, The Housewives Are Now Desesperadas in The New York Times, nytimes.com, 16 marzo 2008. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  25. ^ (ES) Socias cerró temporada en Canal 13 de Argentina liderando franja horaria, todotvnews.com, 14 gennaio 2009.
  26. ^ Laura Alfano, Il Mondo di Patty, il successo continua in libreria e su Disney Channel arriva il musical, televisionando.it, 25 maggio 2010. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  27. ^ (ES) El Trece, telenoticias.com, luglio 2010. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  28. ^ (ES) Canal 13 Artear, telenoticias.com.ar. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  29. ^ (ES) Santo Biasatti "plantó" a María Laura Santillán en "Telenoche" in La Gaceta, lagaceta.com.ar, 1º luglio 2013. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  30. ^ (ES) Análisis, Cueto, Rúa, Hamak, Morduchowicz y Consultores Asociados, 1967. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  31. ^ (ES) Sintesis, eltrecetv.com.ar. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  32. ^ (ES) Noticia: Fuga en Ezeiza, palermo.edu. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  33. ^ (ES) Dolor en la despedida a Mario Mazzone in La Nacion, lanacion.com.ar, 21 maggio 2007.
  34. ^ (ES) Marcelo Stiletano, Cuando el día empieza sin sorpresas, lanacion.com.ar, 27 aprile 2005. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  35. ^ (ES) Diego Valenzuela presentó su libro sobre Belgrano, saltociudad.com. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  36. ^ (ES) Mauro Szeta se va de canal 13, diariotitular.com. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  37. ^ Murió el locutor Horacio Galloso, infobae.com, 20 agosto 2012. URL consultato il 12 gennaio 2013.
  38. ^ (ES) El locutor de Canal 13 Daniel Ruiz disierto en ISEC, isec.edu.ar. URL consultato il 12 gennaio 2013.
  39. ^ (ES) Guia de Canales, directv.com.ar. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  40. ^ a b c d e f g (ES) Artear, canal13.artear.com.ar. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  41. ^ (ES) Televisión de Alta Definición, canal13.com.ar, 17 aprile 2001. URL consultato il 19 gennaio 2013.
  42. ^ (ES) Grilla, eltrecetv.com.ar. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  43. ^ (EN) Argentina´s Canal 12 launches in HD, nextlatam.com, 25 maggio 2012. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  44. ^ (ES) URGENTE: CORTAN EN PARANA EL PROGRAMA DE LANATA, plazademayo.com, 4 novembre 2013. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  45. ^ (ES) Canal 10 Rio Negro. URL consultato il 6 gennaio 2014.
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