Campo di Marte (rivista)

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Campo di Marte fu una rivista quindicinale di azione letteraria e artistica fondata a Firenze nell'agosto del 1938, nominalmente diretta da Enrico Vallecchi, ma in effetti dai redattori Alfonso Gatto e Vasco Pratolini.

La rivista che nasce in un clima di chiusura rispetto alle esperienze del Novecento europeo, cerca di camminare in senso contrario vivendo con intensità le proposte di una cultura diversa a quella propagandata dal fascismo, così come farà la rivista Corrente di Vita nata nello stesso anno.

La nascita della rivista, che ebbe solamente un anno di vita, viene a coincidere con lo scoppio della seconda guerra mondiale e l'Italia in stato di non belligeranza.
In un periodo così difficile, "Campo di Marte", seppe difendere la coerenza integra dell'arte contro gli attentati e le frodi dello stile fascista.

Numerosi e coraggiosi furono tutti i contributi dati sulla rivista, soprattutto quelli riguardanti il rapporto letteratura-società, ma intorno a "Campo di Marte" crescono nel frattempo le ostilità e le polemiche.
La pubblicazione nel numero doppio 10/11 di un brano di Erica di Elio Vittorini e gli attacchi di Giulia Veronesi contro gli architetti "corporativi" mettono in allarme la censura del regime mussoliniano che chiede la sospensione del foglio.

Alcuni autori le cui opere sono apparse sulle pagine della rivista:

  1. Eugenio Montale
  2. Mario Luzi
  3. Paul Valéry
  4. Sandro Penna
  5. Federigo Tozzi
  6. Gianna Manzini
  7. Vittorio Sereni
  8. Piero Bigongiari
  9. Carlo Emilio Gadda
  10. Rainer Maria Rilke
  11. Leonardo Sinisgalli
  12. Tommaso Landolfi
  13. Aleksandr Puskin
  14. Romano Bilenchi
  15. Franco Calamandrei

Nell'agosto del 1939 "Campo di Marte" termina le pubblicazioni e sull'ultimo numero apparirà il Congedo provvisorio di Alfonso Gatto.

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