Campo Santa Margherita

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Coordinate: 45°26′03.84″N 12°19′25.76″E / 45.4344°N 12.323822°E45.4344; 12.323822 Campo Santa Margherita è un campo di Venezia, situato nel sestiere di Dorsoduro.

Campo Santa Margherita

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo si riferisce alla chiesa sconsacrata di Santa Margherita, posta all'estremità nord orientale del campo.

L'aspetto attuale è dovuto agli interventi della seconda metà dell'Ottocento decretati dalle autorità austro-ungariche che portarono, per ragioni di carattere igienico, all'interramento di alcuni rii. Prima del 1863 il campo rispettava lo schema tipico di altri campi veneziani a vocazione mercantile, delimitato a sud da una via d'acqua costituita dal rio della Scoazzera, collegata al rio di San Barnaba dal rio di Ca' Canal.

Il campo è noto perché tradizionale luogo di ritrovo giovanile vista la vicinanza allo IUAV, a Ca' Foscari e a vari istituti superiori. A ciò si aggiunge la breve distanza dalla stazione ferroviaria, da Piazzale Roma e da diversi luoghi d'interesse monumentale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sul campo, perlopiù caratterizzato da tipiche architetture popolari veneziane, insistono alcuni edifici di rilievo storico architettonico:

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola dei Varoteri (1725), ovvero i conciatori di pelle, che si presenta come un edificio isolato in mezzo al campo, a seguito dell'interramento del rio della Scoazzera.
  • Ospizio Scrovegni, incastonato sul lato sud del campo.
  • Scuola Grande dei Carmini, al limite sud-occidentale del campo (dove sorge anche la chiesa dei Carmini), è il monumento di maggiore rilievo artistico, opera del Longhena, contenente pitture del Tiepolo;
  • Casa Foscolo Corner, palazzetto trecentesco al civico 2927.
  • Casa settecentesca al civico 3429-3430 posta in adiacenza del campanile. Al centro della facciata, sotto la linea di gronda è presente una scultura quattrocentesca raffigurante Santa Margherita proveniente dalla vicina chiesa sconsacrata.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai caduti della Grande Guerra: inaugurato il 4 novembre 1923, riporta i nomi dei 100 caduti della parrocchia dei Carmini sormontati da quattro sculture in bronzo raffiguranti le quattro virtù del soldato italiano: Prudenza, Giustizia, Temperanza e Fortezza, opera dello scultore Angelo Franco.
Visione d'insieme del Campo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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