Campione per forza

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Campione per forza
Titolo originaleMr. Baseball
Paese di produzioneUSA
Anno1992
Durata108 min
Generecommedia, sentimentale, sportivo
RegiaFred Schepisi
SoggettoJohn Junkerman, Theo Pelletier
SceneggiaturaGary Ross, Kevin Wade, Monte Merrick
FotografiaIan Baker
MontaggioPeter Honess
MusicheJerry Goldsmith
ScenografiaKenneth J. Creber, Katsumi Kaneda, Russell J. Smith, Cloudia
Interpreti e personaggi

Campione per forza (Mr. Baseball) è un film commedia del 1992 diretto da Fred Schepisi con protagonista Tom Selleck.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jack Elliott (Tom Selleck) è un giocatore di baseball dei New York Yankees la cui carriera ha iniziato un lento declino, dovuto principalmente all'età ed all'ormai raggiunta popolarità che lo porta a non prendere più sul serio il suo lavoro. Viene quindi venduto ad una squadra giapponese i Chuunichi Dragons.

All'arrivo in Giappone, l'arrogante Elliot si scontra con la cultura giapponese e con il manager della squadra, e in breve tempo allontana i suoi nuovi compagni di squadra. Crede che le regole e lo stile di gestione del suo nuovo allenatore, Uchiyama (Ken Takakura), siano ridicole, e continua a fare le cose a modo suo, il che porta la sua già scadente prestazione a peggiorare ancora di più. Il suo unico alleato nella squadra è un altro giocatore di baseball americano, Max "Hammer" Dubois (Dennis Haysbert), con il quale si confida per le sue frustrazioni, ma anche Max è stanco dell'atteggiamento di Jack e della mancanza di rispetto per il gioco e la sua squadra. Allo stesso tempo, Elliot sviluppa una relazione sentimentale con la bella Hiroko (Aya Takanashi).

Dopo l'ennesimo eccesso, Elliot viene sospeso dalla squadra. Una sera conosce la famiglia di Hiroko, e viene così a sapere che suo padre è Uchiyama. Quest'ultimo ammette a Jack di averlo assunto per le insistenze del management e ora la sua stessa carriera, non solo quella di Jack, è in pericolo. Dopo aver sentito questo, Elliot rinfodera il suo orgoglio e ammette le sue mancanze. Uchiyama diventa il suo mentore, si scusa con la squadra in giapponese (dicendo erroneamente che vuole costruire una "bacchetta" piuttosto che un "ponte" di amicizia) e la squadra si raduna attorno a lui e gli insegna il valore della sportività e il rispetto per il lavoro duro.

Il rinvigorito entusiasmo di Elliot per il gioco di squadra è contagioso e i mediocri Dragoni diventano contendenti per la vittoria della Lega Centrale. Elliot risponde positivamente ad una chiamata del suo agente americano che lo vorrebbe riportare a casa e incrina così il suo rapporto con Hiroko.

I Dragoni vincono il campionato così Uchiyama può mantenere il suo posto di lavoro e Max termina la sua carriera nella NPB firmando con i Los Angeles Dodgers. Elliot, che sposa Hiroko, diventa l'allenatore e mentore dei Tigers di Detroit (l'attore Tom Selleck è un tifoso di tale squadra sia nella vita reale sia nella serie TV Magnum P.I.)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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