Campionati europei di slittino 2016

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Campionati europei di slittino 2016
47th FIL European Championships
Competizione Campionati europei di slittino
Sport Luge pictogram.svg Slittino
Edizione XLVII
Organizzatore FIL
Date 13 - 14 febbraio 2016
Luogo Germania Altenberg
Discipline 4
Impianto/i DKB-Eiskanal
Vincitori
Singolo u. Germania Felix Loch
Singolo d. Germania Tatjana Hüfner
Doppio Germania T. Eggert / S. Benecken
Squadre Germania Germania
Medagliere
Nazione Medaglie d'oro vinte Medaglie d'argento vinte Medaglie di bronzo vinte Tot.
Germania Germania 3 1 1 5
Lettonia Lettonia 0 2 0 2
Russia Russia 0 1 2 3
Altenberg bobsleigh track-track map english.svg
Mappa del tracciato di Altenberg
Cronologia della competizione
Left arrow.svg Soči 2015 Schönau am Königssee 2017 Right arrow.svg

I Campionati europei di slittino 2016, quarantasettesima edizione della manifestazione organizzata dalla Federazione Internazionale Slittino, si sono tenuti il 13 e il 14 febbraio ad Altenberg, in Germania, sulla pista DKB-Eiskanal, la stessa sulla quale si svolse la rassegna continentale del 2002; sono state disputate gare in quattro differenti specialità: nel singolo uomini, nel singolo donne, nel doppio e nella prova a squadre.

Anche questa edizione, come ormai da prassi iniziata nella rassegna di Paramonovo 2012, si è svolta con la modalità della "gara nella gara" contestualmente alla penultima tappa di Coppa del Mondo nella cittadina tedesca premiando gli atleti europei meglio piazzati nelle quattro gare di Coppa del singolo uomini, del singolo donne, del doppio e della prova a squadre[1].

Dominatrice del medagliere è stata la nazionale tedesca, capace di conquistare tutti e quattro i titoli in palio e sei medaglie sulle dodici assegnate in totale: quelle d'oro sono state vinte da Felix Loch nell'individuale maschile, da Tatjana Hüfner in quello femminile, da Toni Eggert e Sascha Benecken nel doppio e dalla squadra composta dagli stessi Hüfner, Loch, Eggert e Benecken nella prova a squadre.

Oltre ai tedeschi Felix Loch, Tatjana Hüfner, Toni Eggert e Sascha Benecken, che hanno conquistato due medaglie d'oro, gli altri atleti che sono riusciti a salire per due volte sul podio in questa rassegna iridata sono stati i russi Roman Repilov e Tat'jana Ivanova e la lettone Elīza Cauce.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Singolo uomini[modifica | modifica wikitesto]

La gara è stata disputata il 13 febbraio nell'arco di due manches ed hanno preso parte alla competizione 28 atleti in rappresentanza di 11 differenti nazioni; campione uscente era il russo Semën Pavličenko, giunto settimo in questa edizione, ed il titolo è stato conquistato dal tedesco Felix Loch, il quale completa la tripletta nell'annata aggiudicandosi anche la Coppa del Mondo 2016 con una gara d'anticipo e dopo aver conquistato il suo quinto titolo mondiale individuale durante la rassegna iridata disputatasi due settimane prima a Schönau am Königssee, davanti al russo Roman Repilov, campione mondiale juniores in carica, ed all'altro tedesco Ralf Palik, già medaglia di bronzo ai recenti mondiali[2][3]. Loch ha inoltre fissato il nuovo record della pista a 53”776 nella seconda discesa.

Pos. Atleti Nazione Tempo Distacco
Gold medal icon.svg Felix Loch Germania Germania 1'47"556
Silver medal icon.svg Roman Repilov Russia Russia 1'47"885 +0"329
Bronze medal icon.svg Ralf Palik Germania Germania 1'47"928 +0"372
4 Wolfgang Kindl Austria Austria 1'47"938 +0"382
5 Andi Langenhan Germania Germania 1'47"963 +0"407
6 Johannes Ludwig Germania Germania 1'48"007 +0"451
7 Semën Pavličenko Russia Russia 1'48"056 +0"500
8 Stepan Fëdorov Russia Russia 1'48"274 +0"718
9 Dominik Fischnaller Italia Italia 1'48"539 +0"983
10 Artūrs Dārznieks Lettonia Lettonia 1'48"559 +1"003

Singolo donne[modifica | modifica wikitesto]

La gara è stata disputata il 14 febbraio nell'arco di due manches ed hanno preso parte alla competizione 27 atlete in rappresentanza di 13 differenti nazioni; campionessa uscente era la tedesca Dajana Eitberger, giunta settima al traguardo, ed il titolo è stato conquistato dalla connazionale Tatjana Hüfner, che vince il suo primo alloro europeo completando il suo palmares dopo essere stata campionessa olimpica a Soči 2014 e quattro volte medaglia d'oro mondiale, davanti alla lettone Elīza Cauce, alla sua porima medaglia individuale, ed alla russa Tat'jana Ivanova, a sua volta due volte vincitrice del titolo continentale a Sigulda 2010 ed a Paramonovo 2012, la quale ha confermato il bronzo ottenuto nella precedente edizione a Soči[4][5].

Pos. Atleti Nazione Tempo Distacco
Gold medal icon.svg Tatjana Hüfner Germania Germania 1'46"379
Silver medal icon.svg Elīza Cauce Lettonia Lettonia 1'46"590 +0"211
Bronze medal icon.svg Tat'jana Ivanova Russia Russia 1'46"692 +0"313
4 Natalie Geisenberger Germania Germania 1'46"785 +0"406
5 Viktorija Demčenko Russia Russia 1'47"971 +0"592
6 Julia Taubitz Germania Germania 1'47"000 +0"621
7 Dajana Eitberger Germania Germania 1'47"011 +0"632
8 Martina Kocher Svizzera Svizzera 1'47"038 +0"659
9 Sandra Robatscher Italia Italia 1'47"445 +1"066
10 Ekaterina Baturina Russia Russia 1'47"574 +1"195

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

La gara è stata disputata il 13 febbraio nell'arco di due manches ed hanno preso parte alla competizione 44 atleti in rappresentanza di 11 differenti nazioni; campioni uscenti erano i tedeschi Tobias Wendl e Tobias Arlt, che hanno concluso la prova al secondo posto vincendo mla medaglia d'argento, ed il titolo è stato conquistato dai connazionali Toni Eggert e Sascha Benecken, già vincitori del titolo continentale a Oberhof 2013 e argento mondiale sue settimane prima a Schönau am Königssee 2016, la medaglia di bronzo è andata agli austriaci Peter Penz e Georg Fischler, a loro volta campioni europei nell'edizione di Paramonovo 2012[6][7]. Eggert e Benecken hanno inoltre fissato il nuovo record della pista a 41”388 e stabilito il nuovo miglior tempo di spinta a 5”682.

Pos. Atleti Nazione Tempo Distacco
Gold medal icon.svg Toni Eggert
Sascha Benecken
Germania Germania 1'22"890
Silver medal icon.svg Tobias Wendl
Tobias Arlt
Germania Germania 1'23"269 +0"379
Bronze medal icon.svg Peter Penz
Georg Fischler
Austria Austria 1'23"471 +0"581
4 Christian Oberstolz
Patrick Gruber
Italia Italia 1'23"719 +0"829
5 Andris Šics
Juris Šics
Lettonia Lettonia 1'23"755 +0"865
6 Aleksandr Denis'ev
Vladislav Antonov
Russia Russia 1'23"763 +0"873
7 Robin Geueke
David Gamm
Germania Germania 1'23"834 +0"944
8 Thomas Steu
Lorenz Koller
Austria Austria 1'24"083 +1"193
9 Lukáš Brož
Antonín Brož
Rep. Ceca Rep. Ceca 1'24"196 +1"306
10 Vladislav Južakov
Vladimir Prochorov
Russia Russia 1'24"239 +1"349

Gara a squadre[modifica | modifica wikitesto]

La gara è stata disputata il 14 febbraio ed ogni squadra nazionale ha preso parte alla competizione con una sola formazione; nello specifico la prova ha visto la partenza di una "staffetta" composta da una singolarista donna ed uno uomo, nonché da un doppio per ognuna delle 10 formazioni in gara, che sono scese lungo il tracciato consecutivamente senza interruzione dei tempi tra un atleta e l'altro; il tempo totale così ottenuto ha laureato campione la nazionale tedesca di Tatjana Hüfner, Felix Loch, Toni Eggert e Sascha Benecken davanti alla squadra lettone formata da Elīza Cauce, Artūrs Dārznieks, Andris Šics e Juris Šics ed a quella russa composta da Tat'jana Ivanova, Roman Repilov, Aleksandr Denis'ev e Vladislav Antonov[8][9]. La formazione tedesca ha inoltre stabilito il nuovo record della pista.

Pos. Squadra Atleti Tempo Distacco
Gold medal icon.svg Germania Germania Tatjana Hüfner
Felix Loch
Toni Eggert / Sascha Benecken
2'24"204
Silver medal icon.svg Lettonia Lettonia Elīza Cauce
Artūrs Dārznieks
Andris Šics / Juris Šics
2'24"982 +0"778
Bronze medal icon.svg Russia Russia Tat'jana Ivanova
Roman Repilov
Aleksandr Denis'ev / Vladislav Antonov
2'25"122 +0"918
4 Italia Italia Sandra Robatscher
Dominik Fischnaller
Christian Oberstolz / Patrick Gruber
2'25"397 +1"193
5 Polonia Polonia Natalia Wojtusciszyn
Maciej Kurowski
Wojciech Chmielewski / Jakub Kowalewski
2'26"764 +2"560
6 Romania Romania Raluca Stramaturaru
Valentin Crețu
Cosmin Atodiresei / Stefan Musei
2'27"366 +3"162
7 Rep. Ceca Rep. Ceca Tereza Nosková
Ondřej Hyman
Lukáš Brož / Antonín Brož
2'27"572 +3"368
8 Slovacchia Slovacchia Viera Gburova
Jozef Ninis
Jakub Šimoňák / Marek Solčanský
2'30"599 +6"395
9 Ucraina Ucraina Darija Hula
Anton Dukach
Oleksandr Obolončyk / Roman Zacharkiv
DNF
10 Austria Austria Birgit Platzer
Wolfgang Kindl
Peter Penz / Georg Fischler
DSQ

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Posizione Nazione Oro Argento Bronzo Totale
1 Germania Germania 4 1 1 6
2 Lettonia Lettonia 0 2 0 2
3 Russia Russia 0 1 2 2
4 Austria Austria 0 0 1 2
Totale 4 4 4 12

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ENDE) 47th European Championships - 8th Viessmann Luge World Cup, DKB-EISKANAL Altenberg - Invitation (PDF), su fil-luge.org (FIL), 11 novembre 2015. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  2. ^ (EN) Official Results Men (PDF), su fil-luge.org, FIL. URL consultato il 14 febbraio 2016 (archiviato il 14 febbraio 2016).
  3. ^ (EN) Olympic Champion Felix Loch takes his second triple victory, su fil-luge.org (FIL), 14 febbraio 2016. URL consultato il 14 febbraio 2016 (archiviato il 14 febbraio 2016).
  4. ^ (EN) Official Results Women (PDF), su fil-luge.org, FIL. URL consultato il 14 febbraio 2016 (archiviato il 14 febbraio 2016).
  5. ^ (EN) Tatjana Hüfner completes title collection with European Championship gold, su fil-luge.org (FIL), 14 febbraio 2016. URL consultato il 14 febbraio 2016 (archiviato il 14 febbraio 2016).
  6. ^ (EN) Official Result Doubles (PDF), su fil-luge.org, FIL. URL consultato il 14 febbraio 2016 (archiviato il 14 febbraio 2016).
  7. ^ (EN) Eggert/Benecken are European Champions for the second time, su fil-luge.org (FIL), 13 febbraio 2016. URL consultato il 14 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2016).
  8. ^ (EN) Official Relay Result (PDF), su fil-luge.org, FIL (archiviato il 14 febbraio 2016).
  9. ^ (EN) German quartet wins in Altenberg to secure overall victory, su fil-luge.org (FIL), 14 febbraio 2016. URL consultato il 14 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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