Camerata (politica)

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Camerata è un sinonimo di compagno d'arme[1], ed è un appellativo di antico uso nella lingua italiana per indicare il mutuo legame (cameratismo) di soggetti i quali condividano lo stare insieme, l'abitare e il dormire insieme, con tipico richiamo alle "camerate", gli spazi abitativi comuni nel gergo militare, con riferimento, quindi, a una lotta comune[2].

Accezione politica[modifica | modifica wikitesto]

In Italia e in Germania è conosciuto per essere in uso soprattutto negli ambienti politici di destra ed estrema destra. Gli appellativi camerata e camerati furono usati, infatti, durante l'epoca fascista dagli aderenti al Partito Nazionale Fascista e durante l'epoca nazionalsocialista dagli aderenti al NSDAP (in tedesco Kamerad/Kameraden). Lo Statuto del PNF del 1926 vide la sostituzione, rispetto al precedente, dei termini "soci" e "iscritti" con "camerati" e "fascisti"[3].

Nel resto del mondo, invece, il termine non ha assunto questa peculiare connotazione politica di parte e non è divenuto, quindi, appannaggio esclusivo della destra ed è solito essere utilizzato anche da altre opposte correnti politiche che si rifanno al concetto di una lotta condivisa (soprattutto comunisti, neo-bolscevichi e appartenenti alla sinistra radicale).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Policarpo Petrocchi, Dizionario, 1911
  2. ^ Francesco Sponzilli, Della lingua militare d'Italia origine e progresso, non che de' miglioramenti e sussidii di cui pare suscettiva, Editore Tipografia Militare, 1847 - per questo autore il lemma sarebbe di origine spagnola e fondato su cama, che in lingua spagnola vuol dire letto.
  3. ^ Aldo Mazzacane, Alessandro Somma, Michael Stolleis, Korporativismus in den südeuropäischen Diktaturen, Vittorio Klostermann, 2005 - ISBN 3465034171

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