Calyptomena viridis

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Beccolargo verde
Lesser green broadbill (7150956749).jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Ordine Passeriformes
Sottordine Tyranni
Famiglia Eurylaimidae
Genere Calyptomena
Specie C. viridis
Nomenclatura binomiale
Calyptomena viridis
Raffles, 1822

Il beccolargo verde (Calyptomena viridis Raffles, 1822) è un uccello passeriforme della famiglia degli Eurilaimidi[2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Se ne riconoscono tre sottospecie[2]:

Sia il nome scientifico che quello comune di questa specie derivano dal latino viridis, "verde", in riferimento alla caratteristica colorazione di questi uccelli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura fino a 17-20 cm di lunghezza, compresa la coda.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Vista frontale di beccogrosso verde, che mette in evidenza il largo becco.
Un esemplare di profilo: notare l'aspetto paffuto.

Si tratta di uccelli tozzi e massicci, dall'aspetto paffuto, muniti di un becco corto e largo seminascosto da una corta cresta semierettile presente sulla fronte.
La livrea è verde brillante uniforme su tutto il corpo, fatta eccezione per la coda (che è nera) e per tre bande oblique nerastre sulle ali, mentre il sottocoda assume sfumature biancastre: nella zona periauricolare, e in molti esemplari anche fra l'occhio e il becco, è presente una macchia nera. Il becco è giallastro con tendenza a scurirsi con l'età, le zampe sono grigio-nerastre, gli occhi sono bruno-nerastri.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il beccogrosso verde è diffuso nella penisola malese, oltre che a Sumatra, in Borneo ed in alcune altre isole minori dell'Indonesia occidentale; il suo habitat è rappresentato dalla foresta pluviale pedemontana e di pianura.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare nel suo habitat naturale.

Si tratta di uccelli durni e solitari, che si muovono con estrema circospezione fra gli alberi più alti, alla ricerca di cibo, pronti a fuggire in caso di pericolo: nonostante la livrea sgargiante, si mimetizzano perfettamente fra il fitto fogliame arboreo.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Questi uccelli hanno dieta essenzialmente frugivora, nutrendosi di frutti ben maturi (soprattutto fichi e altri frutti soffici) e bacche: non disdegnano tuttavia d'integrare la propria dieta con insetti e altri piccoli invertebrati, mentre è più raro che si nutrano di semi o granaglie.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Non esiste una stagione riproduttiva vera e propria, ma questi uccelli sono in grado di riprodursi durante tutto l'arco dell'anno: la femmina depone 2-3 uova biancastre in un nido di forma piriforme che essa stessa costruisce appendendolo a un ramo, e le cova per circa tre settimane, al termine delle quali schiudono pulli ciechi ed implumi che essa provvede ad accudire fino all'involo, che avviene fra le tre e le quattro settimane di vita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Calyptomena viridis su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Eurylaimidae in IOC World Bird Names (ver 5.1), International Ornithologists’ Union, 2015. URL consultato il 6 maggio 2014.

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