Complesso parrocchiale di Guimiliau

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Complesso parrocchiale di Guimiliau
Enclos paroissial de Guimiliau
4364.Calvaire-Kalvarienberg von Saint Miliau in Guimiliau zwischen 1581 und 1588 errichtet zeigt mit insgesamt 200 Figuren 17 Passionsszenen im Turm und im Fries 15 Szenen aus dem Leben Jesu.JPG
Guimiliau (Finistère, Bretagna): il complesso parrocchiale
Stato Francia Francia
Regione Bretagna
Località Guimiliau
Religione Cristianesimo
Stile architettonico gotico fiammeggiante bretone, rinascimentale, barocco
Inizio costruzione XVI secolo
Completamento XVII secolo

Coordinate: 48°29′18.44″N 3°59′51.28″W / 48.488456°N 3.997578°W48.488456; -3.997578

L'ingresso al complesso parrocchiale di Guimiliau
Il complesso parrocchiale di Guimiliau con la chiesa e il calvario
La chiesa del complesso parrocchiale di Guimiliau, dedicata a san Milio
La torre della chiesa di san Miliau e particolare del calvario
Il calvario del complesso parrocchiale di Guimiliau
Altra immagine del calvario di Guimiliau
Scene della vita di Gesù nel calvario di Guimiliau
Particolare del calvario di Guimiliau
La cappella funeraria
Particolare della pala d'altare di san Miliau: il santo raffigurato mentre porta la sua testa

Il complesso (o recinto) parrocchiale di Guimiliau (in francese "enclos paroissial de Guimiliau") è un tipico complesso parrocchiale (enclos paroissial) bretone, che si trova nella località di Guimiliau, nel dipartimento del Finistère, e che è stato realizzato in gran parte in stile gotico fiammeggiante bretone[1] tra il XVI secolo e il XVII secolo[1][2][3][4][5] (ovvero nel periodo in cui la località godeva dei proventi derivati dal commercio del lino[4]).

Annoverato nella lista dei monumenti storici (dal 1992)[6] e considerato tra i più notevoli complessi parrocchiali bretoni (insieme a quello di Lampaul-Guimiliau e a quello di Saint-Thégonnec)[7], presenta una chiesa dedicata a san Milio e risalente al XVI secolo-XVII secolo[3][8] e il secondo calvario più grande della Bretagna[7] (risalente al 1581-1588[3][4][7][8][9][10][11][12][13])

Arco trionfale[modifica | modifica wikitesto]

L'arco trionfale che segna l'ingresso al complesso parrocchiale fu realizzato nel 1669.[8]

È sormontato da tre croci[8] e da due cavalieri[2].

L'arco trionfale che segna l'accesso al complesso parrocchiale di Guimiliau

Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del complesso parrocchiale di Guimiliau, dedicata a san Milio, re di Cornovaglia (Francia)[8], fu eretta nel corso del XVI secolo[2][3][8][14][15], ma fu in seguito ricostruita in stile gotico fiammeggiante e rinascimentale[14][15] all'inizio del XVII secolo[2][3][8][14][15].

Della costruzione originaria rimane solo la campana, risalente al 1530.

La chiesa è costituita da cinque cappelle laterali e da un battistero.[1]

La facciata della Chiesa di San Miliau

Gli interni, a due navate[1], sono decorati da arredi barocchi[8] e presentano una volta in stucco[3].

Vi si trovano, tra l'altro, un organo[1][9] e tra pale d'altare[1], tra cui una pala d'altare dedicata a San Giuseppe[9][15], una pala d'altare dedicata a San Miliau[2][15] e una pala d'altare dedicata a Maria[15].

Gli interni della chiesa di San Miiau

Esterni[modifica | modifica wikitesto]

Portico meridionale[modifica | modifica wikitesto]

Sul fianco destro dell'edificio si trova un portico eretto in stile gotico e rinascimentale[2] tra il 1606 e il 1617[2][3][8].

Il portico, sorretto da due colonne ioniche e da due colonne corinzie[2] , è dominato da una statua raffigurante San Miliau[2][3][14] ed è ornato da rosoni e da statue raffiguranti gli Apostoli e scene dell'Antico e del Nuovo Testamento[8][14]

Le statue raffigurano le seguenti scene[2]: la tentazione di Eva, Eva partoriente e Adamo al lavoro, sacrifici di Caino e Abele, l'angelo dell'annunciazione, Natività di Gesù, l'Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto (sul lato sinistro), la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso, Il crimine di Caino e l'Arca di Noè, Noè nella vigna, la Vergine durante l'Annunciazione, la Visitazione di Maria, Angeli e pastori durante la Natività, Circoncisione di Cristo (sul lato destro).

In alto, sono poi raffigurati alcuni personaggi che recano gli arnesi correlati alla Passione di Cristo.[2]

Sagrestia[modifica | modifica wikitesto]

La sagrestia della Chiesa di San Miliau risale al 1683[2] ed è provvista di una cupola rotonda con tetto conico, affiancata da quattro semi-cupole[2].

Interni[modifica | modifica wikitesto]

Battistero[modifica | modifica wikitesto]

Il battistero della chiesa di San Miliau è stato realizzato in stile barocco[1] nel 1675[1][2][3][8][14][15] in legno di quercia[3][14][15].

Pulpito[modifica | modifica wikitesto]

Il pulpito, realizzato in legno[8] risale al 1677[2][8][14].

Agli angoli, è ornato da quattro statue raffiguranti alcune sibille.[14]

Coro[modifica | modifica wikitesto]

Nel coro sono raffigurati san Michele e il drago e statue degli Apostoli.[2]

È chiuso da una balaustrata risalente al XVII secolo[14] e presenta una vetrata centrale risale al 1599[2][14].

Vi si trovano la pala d'altare di San Miliau, la pala d'altare del Rosario e la pala d'altare di San Giuseppe.[14]

Pala d'altare di San Miliau[modifica | modifica wikitesto]

La pala d'altare dedicata a San Milio (bret.: Miliav) è databile tra il 1580 e il XVII secolo.[3]

Reca delle raffigurazioni di episodi della vita del santo.[2]

Chiesa di San Miliau: la pala d'altare dedicata al santo patrono
Pala d'altare del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

Questa pala d'altare, dedicata a Maria e a Santa Caterina di Sienne[2], risale al XVII secolo[2].

Chiesa di San Miiau: La pala d'altare del Rosario
Particolare della pala d'altare del Rosario
Pala d'altare di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

La pala d'altare di San Giuseppe è stata realizzata nello stile di Laval. [9]

Viono raffigurati San Ivo e San Hervé in compagnia del suo lupo.[14]

Vi sono raffigurati anche Sant'Anna e San Lorenzo.[2]

Chiesa di San Miliau: la pala d'altare dedicata a San Giuseppe

Organo[modifica | modifica wikitesto]

L'organo fu realizzato nel 1677[1] da Thomas Dallam[9] e fu restaurato nel 1989 da Gérard Guillemin[2].

Nell'organo è raffigurato Re Luigi XIV su un carro.[1][2]

Presenta inoltre tre bassorilievi che raffiguranom il Trionfo di Alessandro, San Davide mentre suona l'arpa e Santa Cecilia che suono l'organo.[2][14]

Calvario[modifica | modifica wikitesto]

Il calvario di Guimiliau, il secondo calvario più grande della Bretagna[7], fu realizzato tra il 1581 e il 1588[3][4][7][8][9][10][11][12][13] almeno da due artisti diversi[4] (si possono infatti distinguere almeno due stili differenti[4]).

Fu restaurato nel 1912 da Yann Larc'hantec.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il calvario, realizzato in granito[2], è di forma ottagonale, è sorretto da quattro contrafforti ed è orientato da est ad ovest.

Decorato su due livelli[3], è ornato da circa 200 figure[1][3][4][8][9][10][11][12][16], che vanno a formare circa 25 scene a soggetto religioso, tra cui 17 scene della Passione di Cristo[10][11][12] in ordine non cronologico[17] e altre scene tratte dal Vangelo e della Bibbia[8][9][12] (tra queste - unico caso tra i calvari monumentali bretoni -, vi è anche la scena dei pellegrini di Emmaus[4]),oltre alla leggenda di Katel Kollet o Katell Golet ("Caterina la perduta")[3][4][12][18] (raffigurata anche nel calvario del complesso parrocchiale di Plougastel-Daoulas[18]).

Nel livello inferiore, sono rappresentate l'infanzia di Gesù e le prime fasi della Passione, mentre nel livello superiore sono rappresentate le fasi finali della Passione.

Le figure assumono delle pose "grottesche"[8] e sono scolpite in modo tale da dare quasi l'impressione di "movimento"[4]

Alcune sculture del Calvario di Guimiliau
Alcune sculture del Calvario di Guimiliau

La cima del calvario è sormontata da una sola croce[3][4][10][12], "sorretta" da Maria, San Giacomo, San Pietro e San Ivo[3][12], mentre alle estremità dei contrafforti si trovano i quattro Evangelisti[4][12], raffigurati tramite i loro simboli (l'aquila, il leone, il bue e l'angelo)[4].

La croce che sovrasta il Calvario di Guimiliau

Il calvario è provvisto di una piattaforma per la celebrazione di messe[4], alla quale i sacerdoti potevano accedere attraverso una scala[4].

Alcune sculture del Calvario di Guimiliau

Scene[2][modifica | modifica wikitesto]

Facciata ovest[modifica | modifica wikitesto]
  • Entrata a Gerusalemme
  • Ultima Cena
  • Resurrezione di Cristo
  • Pietà
  • Leggenda di Katell Kollet (che viene raffigurata nuda[18] e trafitta dal tridente del diavolo[19], mentre viene trascinata all'Inferno, simboleggiato dalle fauci spalancate di un mostro[2])
Facciata nord[modifica | modifica wikitesto]
  • San Pietro taglia l'orecchio a Malchus
  • Arresto di Gesù
  • Agonia di Gesù
  • Presentazione di Gesù
  • Flagellazione di Gesù
  • Gesù con le mani legate
Facciata est[modifica | modifica wikitesto]
La sepoltura di Gesù raffigurata nel Calvario di Guimiliau
Facciata sud[modifica | modifica wikitesto]
La Visitazione di Maria e la lavanda dei piedi raffigurate nel Calvario di Guimiliau
Gesù mentre porta la croce raffigurato nel Calvario di Guimiliau

Cappella funeraria[modifica | modifica wikitesto]

La cappella funeraria del complesso parrocchiale di Guimiliau, che si trova sul fianco sinistro del portico[2] e costruita in kersantite[2], è stata eretta nel 1648[3][8][14] in stile rinascimentale[3][8][14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Bagadoo.tm.fr: Patrimoine Breton > Les enclos > Enclos paroissial de Guimiliau
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae Info Bretagne: Enclos paroissial de Guimiliau
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Info Bretagne: Circuit des Enclos de Bretagne
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p 7 calvaires monumentaux de Bretagne: Guimiliau
  5. ^ Finistère Tourisme: Enclos paroissial de Guimiliau
  6. ^ http://www.culture.gouv.fr/public/mistral/merimee_fr?ACTION=CHERCHER&FIELD_1=REF&VALUE_1=PA00089998
  7. ^ a b c d e Patitz, Alex, Bretagna [Bretagne], Mairs Geographischer Verlag, Ostfildern - De Agostini, Novara, 1999
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s A.A.V.V., Francia Nord, Touring Club Italiano, Milano, 2003
  9. ^ a b c d e f g h A.A.V.V., Bretagna, Dorling Kindersley, London, 2003 - Mondadori, Milano, p. 138
  10. ^ a b c d e A.A.V.V., La Guida Verde Michelin - Bretagna, Michelin Italiana, 2009, p. 144
  11. ^ a b c d Petit Patrimoine: Calvaire de Guimiliau à Guimiliau
  12. ^ a b c d e f g h i Voyage ViaMichelin.fr: Calvaire de l'nclos parossial de Guimiliau
  13. ^ a b Tifoni, Jasmina, La passione di pietra, in: Bretagna, Meridiani, Anno XXII, Nr. 181, Agosto-Settembre 2009, p. 60
  14. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p A.A.V.V., Guida Verde Michelin - Bretagna, p. 145
  15. ^ a b c d e f g h Voyage ViaMichelin.fr : L'église de l'Enclos paroissial de Guimiliau
  16. ^ Binicaise: Enclos paroissial de Guimiliau
  17. ^ A.A.V.V., Guida Verde Michelin - Bretagna, pp. 144-145
  18. ^ a b c Tifoni, Jasmina, art. cit., p. 62
  19. ^ Tifoni, Jasmina, art. cit., pp. 62-63

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