Call of Duty: Black Ops Cold War

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Call of Duty: Black Ops Cold War
videogioco
PiattaformaPlayStation 4, Xbox One, PlayStation 5, Xbox Series X, Microsoft Windows
Data di pubblicazioneMondo/non specificato 13 novembre 2020
GenereSparatutto in prima persona
TemaGuerra Fredda, Spionaggio
OrigineStati Uniti
SviluppoTreyarch, Raven Software
PubblicazioneActivision Blizzard
DirezioneDan Vondrak
SceneggiaturaDavid S. Goyer, Brent Friedman
MusicheJack Wall
SerieCall of Duty
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputDualShock 4, DualSense, Gamepad, mouse, tastiera
SupportoBlu-ray Disc, DVD, download
Distribuzione digitalePlayStation Network, Xbox Live, Battle.net
Fascia di etàCEROZ · ESRBM · OFLC (AU): MA · PEGI: 18 · USK: 18
EspansioniCall of Duty: Warzone (dal 16 dicembre 2020)
Preceduto daCall of Duty: Modern Warfare 2 Remastered

Call of Duty: Black Ops Cold War, è un videogioco sparatutto in prima persona, sviluppato da Treyarch. Ufficializzato il 21 agosto 2020, è stato pubblicato da Activision il 13 novembre 2020 per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X e Microsoft Windows. Il gioco è il diciassettesimo capitolo della serie Call of Duty e quinto capitolo della saga Black Ops dopo l'ultimo Call of Duty: Black Ops IIII del 2018.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Campagna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981, 5 anni prima degli eventi avvenuti in Call of Duty: Black Ops II, gli agenti della CIA Russel Adler, Alex Mason e Frank Woods devono seguire Quasim Javadi e Arash Kadivar per i loro ruoli nella crisi degli ostaggi in Iran. Dopo aver catturato e interrogato ad Amsterdam Quasim, i tre fermano Arash all'aeroporto di Trebisonda, in Turchia. Prima di essere giustiziato, Arash rivela che presto Perseus, un agente sovietico responsabile del furto del progetto Manhattan e della crisi degli ostaggi, colpirà l'Occidente. Il presidente Reagan, saputa la minaccia di Perseus, dà il via libera alle operazioni clandestine per fermarlo. Gli agenti Adler e Jason Hudson reclutano nella loro squadra Mason, Woods, Lawrence Sims, l'agente del Mossad Lazar, l'agente dell'MI6 Helen Park e l'agente conosciuto con il solo nome di 'Bell'. Adler e Bell tentano di ricordare qualcosa della loro prima caccia a Perseus in Vietnam nel 1968. A Berlino Est, Bell insieme ad Adler e Park, riescono a fermare uno dei luogotenenti di Perseus, Volkov, responsabile del traffico di armi a Berlino Est. Bell e Woods riescono a infiltrarsi in una megastruttura di addestramento Spetznaz in Ucraina e scoprono che Perseus si è infiltrato nell'Operazione Greenlight, un programma americano top secret che consiste nel piazzare bombe nucleari ai neutroni nelle principali città europee e farle esplodere in caso di invasione sovietica, cosa risaputa da Hudson. Temendo che Perseus usi la rete di agenti dormienti di Nikita Dragovich (gli stessi che avrebbero dovuto attivare la Nova 6 nel '68), Adler e Bell si infiltrano nel Palazzo della Lubjanka, il quartier generale del KGB grazie all'aiuto di Dimitri Belikov (un russo che lavora per l'Occidente), per cercare i nomi degli agenti di Dragovich; inoltre i due incroceranno vecchi volti come il generale Lev Kravchenko e un giovane Imran Zakhaev, funzionario del ministero degli interni. Intanto Woods e Mason ritornano sul monte Yamantau per rubare il mainframe che serve a Perseus per attivare gli agenti, fanno fuori un agente infiltrato di Perseus in New Mexico e un generale sovietico in Uzbekistan. Il team scopre che uno degli scienziati dell'operazione Greenlight, Theodore Hastings, è anche un agente dormiente ed è fuggito a Cuba. Sperando di catturare Perseus, la squadra avvia un'incursione nell'isola, ma scoprono che Perseus ha preso i codici e ha ucciso Hastings, quindi ha il controllo di tutte le bombe e può devastare l'Europa dando la colpa agli Stati Uniti. Durante l'estrazione, il piano fallisce e Bell deve decidere se salvare Park o Lazar. Dopo essere stato salvato, a Bell viene iniettato un siero per ricordare il suo primo incontro con Perseus in un bunker sovietico in Vietnam. Dopo una serie di combattimenti nella sua mente, si scopre che Bell è il secondo in carica di Perseus e che è stato colpito da Arash in Turchia per gelosia, ma è stato trovato vivo da Adler che lo ha sottoposto a un lavaggio del cervello per fargli credere che è un agente CIA e caro amico di Adler (perciò Bell non ha mai combattuto in Vietnam). A questo punto Bell può decire se rimanere fedele a Perseus e mentire sul luogo dove attiverà i codici, oppure tradirlo e rimanere fedele ad Adler dicendogli la verità.

Finale alternativo[modifica | modifica wikitesto]

Bell decide di mentire ad Adler e gli rivela il luogo sbagliato, cioè il Duga, un sistema radar tra Pripyat e Chernobyl. Una volta arrivati sul luogo, Bell potrà decidere se tendere un'imboscata alla squadra con l'aiuto di Perseus e dei suoi mercenari, oppure verrà giustiziato da Adler ma le bombe esploderanno tutte. L'Europa è devastata dalle esplosioni e l'opinione pubblica sugli Stati Uniti crolla. La CIA è costretta a cancellare l'esistenza di Adler e del suo team nel tentativo di coprire il coinvolgimento degli USA nell'Operazione Greenlight, mentre Perseus si vanta del lavoro fatto e che i suoi agenti in Europa ne approfitteranno per infiltrarsi nei governi europei e indirizzarli sempre di più verso l'URSS mentre gli agenti CIA tenteranno in tutti i modi di minare il paese.

Finale principale[modifica | modifica wikitesto]

Bell decide di tradire Perseus e di aiutare la CIA, che insieme assalteranno l'isola di Solovetsky, cioè il quartier generale dove Perseus ha i codici e distruggono i trasmettitori necessari per inviare i segnali per la detonazione. Con l'operazione Greenlight fallita, Perseus si nasconde, mentre la sua rete di spie viene smantellata da Adler, e l'Unione Sovietica che rinnega Perseus per non avviare una guerra. Più tardi, Adler porta Bell davanti all'oceano per ringraziarlo della sua scelta di fermare Perseus e gli dice che salvando milioni di vite è un eroe. Purtroppo Adler rivela che deve ucciderlo ed entrambi estraggono le pistole come se l'esito rimanesse ignoto.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Multiplayer[modifica | modifica wikitesto]

Warzone[modifica | modifica wikitesto]

La modalità gratuita Warzone presente nel capitolo precedente di Call of Duty, è stata integrata in Black Ops Cold War il 16 dicembre 2020 a seguito della prima stagione del battle pass.

Zombie[modifica | modifica wikitesto]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Campagna
Personaggio Motion capture
e
doppiatore originale
Doppiatore italiano
Russel Adler Bruce Thomas Alessandro Budroni
Alex Mason Chris Payne Gilbert Gianluca Iacono
Frank Woods Damon Victor Allen Andrea Failla
Jason Hudson Piotr Michael Matteo Zanotti
Ronald Reagan Jeff Bergman Diego Sabre
Alexander Haig Jason Culp Giorgio Bonino
James Baker ? Gianni Quillico
Emerson Black Creed Bratton Raffaele Fallica
Eleazar 'Lazar' Azoulay Damon Dayoub Andrea Moretti
Lawrence Sims Reggie Watkins Francesco Rizzi
Helen Park Lily Cowles Beatrice Caggiula
Dimitri Belikov Mark Ivanir Matteo Brusamonti
Greta Keller Kristina Klebe Stefania De Peppe
Franz Kraus John Hans Tester Gabriele Calindri
Edda Kraus Andrea Martina Tania Di Domenico
Wilhelm Kraus Kristina Klebe Giulia Bersani
Anton Volkov Rafael Petardi Alessandro Conte
Lukas Richter Jeff Skubal Luca Graziani
Perseus Andrey Ivchenko Giovanni Battezzato
Lev Kravchenko Andrew Divoff Oliviero Corbetta
Imran Zakhaev Ondrej Habinak Valerio Amoruso
Michail Gorbaciov David Agranov Roberto Accornero
Generale Charkov Adam Tskekhman Paolo Sesana
Piotr Ivanov Pasha D. Lychnikoff Maurizio Di Girolamo
Theodore Hastings Scott White Roberto Palermo
Hans Emmanuel Todorov Stefano Starna
Quasim Javidi Farshad Farahat Edoardo Lomazzi
Arash Khadivar JB Blanc Luca Ghignone
Nazi Zombie
Grigori Weaver Gene Farber Fabrizio Odetto
Samantha Maxis Julie Nathanson Francesca Bielli
Dottor Strauss ? Aldo Stella
Mackenzie Carver Keston John Achille D'Aniello
Raptor-1 Derek Phillips Alberto Sette
Ulrich Vogel Michael Gough Domenico Brioschi
Orlov Pasha Sol Dario Agrillo
Valentina Sadie Alexandru ?

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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