Calabria Sconosciuta

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Calabria Sconosciuta
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàtrimestrale
Genererivista di approfondimento culturale
FormatoA4
Fondazione1978
SedeVia Brancati, 8, Reggio di Calabria, Italia
EditoreRosa Polimeni s.a.s.
DirettoreCarmelina Sicari
ISSN1827-0050 (WC · ACNP)
Sito webwww.calabriasconosciuta.it/
 

Calabria Sconosciuta è una rivista trimestrale di cultura calabrese con sede a Reggio di Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 Giuseppe Polimeni, capo della redazione della rivista Calabria Turismo (in pubblicazione dal 1968 e di cui era direttore direttore Amerigo Degli Atti)[1], matura l'idea di una nuova rivista definita con Fortunato Valenzise.

Nasce così Calabria Sconosciuta, che si avvale di prestigiose firme come quelle di Amerigo Degli Atti, Franco Cipriani, Saverio Carino e tanti altri. Il primo numero vede la luce in una tipografia di Chiaravalle e nel primo editoriale Giuseppe Polimeni traccia le linee del pensiero, le finalità e i progetti:

«...potrebbe sembrare un atto di presunzione. Non lo è. Questa rivista nasce dalla sollecitazione venuta da collaboratori di altra pubblicazione che sollecitavano di vararne un'altra, vicina nella veste e nei contenuti, che continuasse il dialogo con i lettori, affidandone a chi scrive il compito di coordinarlo. Ecco il perché di "Calabria Sconosciuta": libera rivista di cultura e turismo. Calabria Sconosciuta vuole essere una voce libera, senza recondite finalità, non riservata ad èlites di acculturati, né asservita a gruppi di potere, bensì aperta al dialogo più civile e democratico con chiunque voglia scoprire della Calabria gli aspetti più autentici della sua vera essenza...Si cercherà di generare nel lettore, soprattutto non calabrese, amore per questa terra che storia e natura talvolta beffardamente hanno mortificato.»

Da allora Calabria Sconosciuta, che intanto dopo Chiaravalle e Vibo Valentia, trova una nuova veste tipografica presso Reggio per motivi pratici di avvicinamento alla sede, continua a raccogliere e pubblicare studi, notizie, documenti sui luoghi, cultura e tradizioni della Calabria. Si avvale anche della collaborazione di giovani promesse nel mondo della cultura.

La rivista, indipendente come il pensiero del suo fondatore, si sostiene unicamente con la sottoscrizione dei numerosi abbonamenti ed anche dopo la scomparsa di Giuseppe Polimeni (avvenuta nel 2002) va avanti con lo stesso spirito con cui è nata.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il profilo storico e artistico-culturale non è cambiato rispetto alla prima maniera, ma si è cercato di potenziare l'informazione, introducendo altre rubriche d'interpretazione di testi pubblicati in Calabria come "In libreria", d'informazione sui prodotti tipici calabresi come "Botteghe artigiane" e di attività escursionistiche e di associazioni di volontariato (tra le quali il Club UNESCO reggino, che ha una propria pagina dedicata). Le sezioni sono sempre varie e validamente documentate con reperti d'archivio e riguardano sia il passato che la modernità. Vivace è pure il dibattito con i lettori sulle varie problematiche di carattere culturale e sociale.

La rivista s'è rinnovata ampliando le sue offerte di discussione e di analisi storica, artistica, letteraria, economica e di varia umanità. Offre quindi la possibilità di scandagliare gli aspetti inediti della Calabria, sottolineandone di volta in volta le novità, le relazioni, le prospettive, gli sviluppi.

Nel numero 42 (decimo anniversario della sua prima pubblicazione) e nel numero 100 (venticinquesimo anno) si trovano gli indici, ovvero un'utile guida che riporta gli articoli per autore e per numero.

Redazione[modifica | modifica wikitesto]

La rivista è attualmente diretta da Carmelina Sicari, Preside del Magistrale Tommaso Gulli di Reggio e giornalista pubblicista, ed ha come Vicepresidente la docente Gaetanina Sicari Ruffo, anch'essa pubblicista. La redazione è composta da Luciana Polimeni, Sara Polimeni e Cettina Nostro; allo scomparso caporedattore Fortunato Valenzise è subentrato Antonio Leone.[2] La rivista continua le sue pubblicazioni e registra antiche tematiche del territorio, parzialmente dimenticate, come Il Circolo Cenide di Villa S. Giovanni nel decennio 1956-1965 (n.136) o approfondimenti sulla presenza degli Ebrei: Incunabolo di Reggio Calabria (n.136). Sempre attivi sono i numeri commemorativi come Giuseppe Garibaldi nell'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia e Mattia Preti nell'anniversario della nascita. La Rivista vanta autonomia e libertà di composizione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AAVV Calabria Turismo Anno VI n. 18 Ott-Dic 1973
  2. ^ AAVV Calabria Sconosciuta n. 139/140 · Azienda Grafica Biroccio, Lug-Dic 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]