Cal Lightman

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Cal Lightman
Cal Lightman.png
Universo Lie to Me
Autore Samuel Baum
1ª app. in Mentire per amore
Ultima app. in L'applicazione killer
Interpretato da Tim Roth
Voce italiana Massimo Popolizio
Sesso Maschio
Luogo di nascita Inghilterra, Regno Unito
Data di nascita 1963
Professione esperto di psicologia della menzogna
Affiliazione Lightman Group

Il dottor Cal Lightman è un personaggio della serie televisiva Lie to Me, interpretato da Tim Roth. Le caratteristiche professionali del personaggio sono basate sulla persona reale dello psicologo Paul Ekman, consulente scientifico della serie. Lightman è uno dei massimi esperti di psicologia delle emozioni e della menzogna, scienza includente la comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo, la prossemica e la cinesica, ossia la disciplina che studia la mimica facciale e i movimenti involontari. È il fondatore del Lightman Group.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il dottor Lightman è nato in Inghilterra nel 1963. Suo padre, un ufficiale dell'Esercito britannico, era un uomo violento che, quando era ubriaco, picchiava lui e la madre, Louise. Le ripetute violenze la portarono alla depressione e, dopo un lungo ricovero in un ospedale psichiatrico, tentò il suicidio ingerendo una quantità letale di sonnifero. Per questo motivo Lightman è estremamente sensibile a queste tematiche e quasi ossessionato dai suicidi. Dopo la morte della madre andò a vivere presso la famiglia di un amico in un quartiere degradato di Belfast (Irlanda del Nord), dove rischiò di essere arrestato più volte soprattutto per risse. In un episodio viene detto che il padre sarebbe morto ancor prima della madre.

Si iscrisse alla facoltà di psicologia a Oxford, e in quel periodo iniziò a studiare in modo approfondito le tendenze suicide. Durante la specializzazione cominciò a occuparsi di psicologia delle emozioni, teorizzando che le espressioni facciali avessero una base biologico-evolutiva e che pertanto fossero universali. Trasferitosi negli Stati Uniti, avviò dunque una serie di ricerche grazie ai finanziamenti del NIMH e cominciò a viaggiare per il mondo fino a trascorrere un periodo in Nuova Guinea insieme a una popolazione isolata per dimostrare definitivamente che le emozioni e le mimiche associate fossero universali. Le sue ricerche proseguirono nello studio della muscolatura facciale e la mappatura di tutte le mimiche, nell'analisi del sistema neurovegetativo e della fisiologia delle emozioni. Le ricerche sulla menzogna iniziarono proprio a causa dell'ossessione di Lightman per la morte della madre. Durante la specializzazione, riuscì a trovare un filmato di Louise realizzato in ospedale il giorno prima che si suicidasse. Sapendo che la madre aveva mentito sul suo reale stato di salute, rallentò il filmato e scoprì una mimica a tutto viso di disperazione dalla durata di 1/5 di secondo subito mascherata da un sorriso, talmente rapida da essere sfuggita ai medici e a lui per anni. Chiamò questo tipo di mimica microespressione. Nascondendo la verità sull'identità della madre (continuerà ad affermare che nel filmato era stata ripresa una paziente del suo professore di specializzazione), teorizzò che le mimiche facciali, il tono vocale e il linguaggio corporeo, potessero tradire la menzogna e avviò degli studi pioneristici sull'individuazione delle bugie.

Nel 1993 sposò Zoe Landau, giovane avvocato che aveva aiutato in una causa con una sua analisi scientifica, dalla quale nacque Emily. Dopo quattordici anni di matrimonio, tuttavia, si separarono pur rimanendo in ottimi rapporti. Lightman ottenne inoltre l'affidamento della figlia.

Le sue ricerche destarono l'interesse dell'intelligence inglese che gli propose di addestrare i loro operativi all'individuazione delle menzogne. Cominciò dunque a collaborare con l'antiterrorismo e nel 1994 fu inviato in Bosnia con il compito di interrogare i prigionieri. Durante un interrogatorio a un ufficiale serbo, per sapere dove fossero posizionati i cecchini nella zona di passaggio dei militari americani, credendo nell'infallibilità del suo metodo, giudicò il soldato un mentitore nonostante avesse detto la verità. Dopo avergli messo una divisa bosniaca, lo fecero girare nella zona serba dove un cecchino, posizionato nel punto che aveva detto lui, lo uccise. Questo fatto sconvolse profondamente Lightman e viene narrato nell'episodio "Il tradimento".[1] Precedentemente, nell'episodio "Dire la cosa giusta"[2], Cal aveva rimproverato Ria Torres di dover imparare la teoria scientifica e affidarsi poco alle impressioni personali proprio per evitare di "fare del male a qualcuno". Nonostante la guerra lo avesse segnato profondamente, ha affermato di adorare "quella scarica di adrenalina al cervello" che solo il rischio della morte poteva dargli. La sua collaborazione con l'intelligence inglese e americana durò fino al 2003 quando venne coinvolto in un'inchiesta interna del Pentagono. Un anno prima i servizi inglesi gli avevano fatto studiare il comportamento di alcuni fiancheggiatori dell'IRA per sapere quali fossero i più violenti e pronti a un attacco. Sull'analisi del dottor Lightman fu ordinato l'omicidio di uno di essi, Jimmy Doyle, ma, nell'agguato, morirono la figlioletta e la moglie di quest'ultimo. L'inchiesta interna che ne seguì costrinse Lightman a incontrare la psicologa del Dipartimento della Difesa e conobbe per la prima volta Gillian Foster, in futuro sua partner e amica. Lightman voleva che si sapesse la verità sull'omicidio della famiglia di Doyle, ma il Pentagono insabbiò tutto con una falsa inchiesta, e minacciò indirettamente Lightman. Solo molti anni dopo riuscirà a far incriminare i colpevoli. In seguito a questa faccenda, Lightman e Foster lasciarono l'impiego governativo.[3]

Il Lightman Group[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver abbandonato la collaborazione con l'intelligence inglese e statunitense, fondò insieme a Gillian Foster il Lightman Group, una società che offre consulenze a enti privati e pubblici per smascherare le menzogne e contemporaneamente, nei laboratori, porta avanti innovative ricerche nel campo della psicologia delle emozioni e della menzogna. Il Lightman Group ha contratti con le Forze dell'Ordine, l'FBI, il Dipartimento della Difesa e vari enti civili e privati.

Carattere e rapporti con gli altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante sia uno dei più grandi scienziati del mondo, ha un carattere particolarmente schivo, scorbutico e distaccato. Molto rabbioso e intollerante nei confronti della burocrazia, riesce sempre a imporsi e a dimostrare le sue ragioni nonostante spesso gli siano tutti contro. Ha avuto problemi con il gioco d'azzardo ed è stato dichiarato "persona indesiderata" dopo aver ripulito un casinò a Las Vegas. Spesso si reca a vedere combattimenti clandestini. È ossessionato dagli atti di suicidio per via della morte della madre e ha paura che possa aver ereditato tali tendenze da lei. Odia il padre per ciò che ha fatto a lui e alla madre nonostante, dopo aver lasciato la Gran Bretagna, non l'abbia più visto. I rapporti con le persone non sono la sua specialità ma è molto affezionato a Gillian Foster che considera quasi una seconda moglie e a volte una madre per come si preoccupa per lui. Nell'ultimo episodio della serie, parlando con la figlia, ammette di esserne innamorato. Tende a prendere in giro e insultare il tecnico di laboratorio Eli Loker ma si è affezionato nonostante tenti di non farlo vedere. Ha preso sotto la sua ala facendola diventare una sua protetta la giovane e impulsiva Ria Torres intuendo le sue grandi capacità. Ama oltremodo sua figlia Emily, di cui è molto geloso, e citando le parole di Loker: "quando si tratta di Emily, ti accendi come un cerino". Lei e Gillian sono le uniche femmine con cui Cal riesce a tirare fuori il suo lato tenero, risultando a volte un mammone. Non ha paura di sporcarsi le mani o scontrarsi con persone più grosse di lui cosa che lo rende un po' incosciente.

È un grande estimatore di Charles Darwin, tanto da citarlo spesso e da avere varie foto dello scienziato in ufficio. Darwin fu infatti il primo a teorizzare l'universalità delle espressioni facciali nel libro, pubblicato nel 1872, L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Episodio 2x08
  2. ^ 1x02
  3. ^ Episodio 2x12, "Sette anni dopo"

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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