Cagnolino (nuoto)

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Lo stile a cagnolino nel nuoto è andato sviluppandosi a livello puramente amatoriale.

Non è assolutamente uno stile agonistico in quanto il suo unico scopo è il galleggiamento e l'avanzamento senza porre alcuna attenzione alla velocità.

Consiste nel mantenersi a galla, come farebbe un cane, spingendo alternativamente con gambe e braccia in modo da sostenersi con il viso fuori dall'acqua. È importante far affondare leggermente il bacino per non inarcare eccessivamente la schiena per respirare.

Si ritiene sia il primo stile di nuoto intrapreso dagli uomini primitivi, probabilmente dedotto partendo dall'osservazione del nuoto di altri animali non acquatici[1]. Alcune pitture rupestri trovate in Egitto sembrano raffigurare degli uomini che nuotano secondo questo stile[2].

È uno stile di nuoto importante per chi si trova alle prime armi, spesso poi sostituito da una rana effettuata sempre con la testa fuori dall'acqua.

Talvolta è inserito anche nella progressione didattica dei principianti, sia bambini, sia adulti, per via dell'autonomia che permette al soggetto in condizioni di difficoltà: non conoscendo altre tecniche di respirazione il bagnante può utilizzarlo senza problemi per raggiungere la corda, il bordo o qualsiasi altro punto di appoggio, in completa autonomia.

È tuttavia impossibile definirlo univocamente non essendo regolato da normative agonistiche.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cecil Colwin, Breakthrough Swimming: Stroke Mechanics, Training Methods, Racing Techniques, Human Kinetics, 2002, p. 12, ISBN 0-7360-3777-2.
  2. ^ Greg Kehm, Olympic Swimming and Diving, Rosen, 2007, p. 4, ISBN 1-4042-0970-0.
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