Cagno

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Cagno
frazione
Cagno – Stemma
Cagno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
ComuneSolbiate con Cagno
Territorio
Coordinate45°48′39.89″N 8°55′02.42″E / 45.81108°N 8.91734°E45.81108; 8.91734 (Cagno)Coordinate: 45°48′39.89″N 8°55′02.42″E / 45.81108°N 8.91734°E45.81108; 8.91734 (Cagno)
Altitudine405 m s.l.m.
Superficie3,53 km²
Abitanti2 036[1] (30-9-2018)
Densità576,77 ab./km²
SottodivisioniBrughiera, Rocca
Altre informazioni
Cod. postale22070
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013038
Cod. catastaleB359
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 705 GG[2]
Nome abitanticagnesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cagno
Cagno
Cagno – Mappa
Posizione dell’ex comune di Cagno nella provincia di Como
Sito istituzionale

Cagno (Càgn in dialetto comasco[3][4], AFI: [ˈkaɲ]) è una frazione di Solbiate con Cagno in provincia di Como. Fu un comune autonomo fino al 2019.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cagno è situato in territorio comasco al confine con la provincia di Varese e a pochi chilometri dal confine tra l'Italia e la Svizzera. Risulta pertanto inserito nella cosiddetta Regio Insubrica.

Cagno sorge sulle colline prealpine che delimitano la Valmorea, la valle morenica attraversata dal fiume Lanza. Il territorio del paese è ancora in buona parte occupato da boschi, prati e campi coltivati, tanto da poter tutt'oggi contare la presenza di alcune aziende agricole.

Non è comunque mancato negli ultimi decenni lo sviluppo di una zona industriale attiva e funzionante.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le ricerche su Cagno hanno portato a risalire il corso della storia fino all'età romana. A quest'epoca risale infatti la tomba rinvenuta nel 1976 sul nostro cagnese e ora conservata all'interno del cimitero.

Ma anche il nome di Cagno potrebbe derivare da quello di una gens romana, i Canius.

Molte informazioni storiche giungono anche dalle opere architettoniche presenti sul territorio. All'epoca longobarda sembra risalire la fondazione della chiesa di San Giorgio (a fianco della quale sorge tuttora il campanile in stile romanico perfettamente conservato nei secoli) e del primo nucleo della parrocchiale di San Michele, allora situata all'interno del castrum, nucleo del paese costituito da corti chiuse e strette tra loro, corrispondente all'attuale zona di Piazza Castello. E ancora va ricordata la cappella di San Rocco, eretta probabilmente a cavallo tra 1400 e il 1500.

Anche il periodo comunale caratterizzato dalle guerre tra Como e Milano vede Cagno protagonista, anche con personaggi a cavallo tra storia e leggenda, primo fra tutti Pierino da Cagno, al quale si ispira anche lo stemma comunale.

Il "comune de Cagnio" e la chiesa di San Michele, la quale risulta sede di una parrocchia già dalla fine del XVI secolo, sono attestati all'interno della pieve di Uggiate già nella prima metà del Trecento.[5][6] Sempre inserito nella stessa pieve fino al termine del XVIII secolo,[7] nel 1751 il territorio comunale di Cagno risultava estenersi anche i cassinaggi di “Cassina delle Cioche di San Giorgio” e “Molino del Trotto”.[5]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì, per Cagno, l'annessione dei comuni di Albiolo, Casanova, Caversaccio e Rodero,[8] decisione poi abrogata dalla Restaurazione.[9][10][11]

Il 10 giugno 2018 venne approvata tramite un referendum popolare la proposta di fusione di Cagno con il limitrofo comune di Solbiate, creando il nuovo comune di Solbiate con Cagno.[12]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Da segnalare sul territorio la presenza di numerosi edifici di culto, importanti anche dal punto di vista storico e artistico.

Per prima l'antica chiesa di San Giorgio (XI-XIII secolo)[13] con annesso campanile romanico e numerosi affreschi[14], presso la quale ogni anno all'inizio di settembre si celebra la tradizionale festa paesana della Madonna del Ciuchée.

Poi la vecchia chiesa parrocchiale,[15] dedicata a San Michele Arcangelo, patrono del paese (festeggiato il 29 settembre).

Quindi la Chiesa Nuova, terminata nel 1980.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[17]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il soprannome degli abitanti[modifica | modifica wikitesto]

I suoi abitanti vengono chiamati anche "àsan", cioè asini.[18] Questo soprannome nasce a causa di una leggenda secondo la quale i cagnesi un giorno, vedendo che cresceva dell'erba sul campanile del paese, decisero di far salire in cima ad esso, per mezzo di una carrucola, un asino legato a una corda, affinché mangiasse l'erba che era cresciuta. Tuttavia le cose non andarono come gli abitanti di Cagno avevano sperato, perché l'asino, che era stato legato per il collo, morì strozzato prima di arrivare in cima e "ripulire" il campanile.

La leggenda vuole che i cagnesi chiamarono poi gli abitanti dei paesi limitrofi per cucinare e mangiare l'asino: arrivarono quindi, in successione, gli abitanti di:

  • Caversaccio (frazione di Valmorea), che macellarono l'asino, da cui il soprannome di tali abitanti Peraa (che significa scuoiatori);
  • Bizzarone, che portarono il carbone per far cuocere l'asino, da cui il soprannome di tali abitanti Carbunàtt;
  • Casanova (frazione di Valmorea), che divorarono buona parte dell'asino, da cui il soprannome di tali abitanti Goss (che significa ingordi);
  • Binago, che invece di mangiare l'asino direttamente in loco, riempirono i grembiuli con più carne possibile e la portarono a casa, da cui il soprannome di tali abitanti Scusarìtt (che significa grembiulini);
  • Albiolo, che – essendo giunti in ritardo – trovarono solo pochi resti e vi si buttarono sopra come corvi, da cui il soprannome di tali abitanti Curbàtt (che significa appunto corvi);
  • Rodero, ultimi, che non trovarono nulla e tornarono a casa a bocca asciutta, da cui il soprannome di tali abitanti Rabiaa (che significa arrabbiati).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 113.
  4. ^ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  5. ^ a b c Comune di Cagno, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 maggio 2020.
  6. ^ Parrocchia di San Michele, sec. XVI - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 maggio 2020.
  7. ^ a b Comune di Cagno, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 maggio 2020.
  8. ^ a b c d Comune di Cagno, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 maggio 2020.
  9. ^ Comune di Albiolo, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 aprile 2020.
  10. ^ Caversaccio
  11. ^ Comune di Rodero, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  12. ^ Nasce Solbiate con Cagno. Stravince il sì alla fusione, in La Provincia, Como, 11 giugno 2018.
  13. ^ Chiesa di S. Giorgio - complesso, Via San Giorgio - Cagno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 maggio 2020.
  14. ^ RomaniCOMO, su www.romanicomo.it. URL consultato il 22 marzo 2020.
  15. ^ Chiesa di S. Michele - complesso, Piazza della Chiesa - Cagno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 maggio 2020.
  16. ^ Comune di Cagno, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 maggio 2020.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Elsa Albonico, L'abecedàri, Olgiate Comasco, Il bozzolo, 2007, pp. 8-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Mascetti, Cagno. La sua storia, la sua gente, Comune di Cagno, 1996.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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