Cagnan della Roggia

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Botteniga.

Cagnan della Roggia o Siletto
Treviso-canale03.jpg
Il Cagnan in via Roggia, dalla passerella di Palazzo Caotorta
StatoItalia Italia
RegioniVeneto Veneto
ProvinceTreviso Treviso
ComuniTreviso
Lunghezza1,11 km[1]
NascePonte de Pria, Treviso
SfociaSile

Il Cagnan della Roggia o Siletto è un ramo del Botteniga, fiume di risorgiva della Pianura veneto-friulana.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nasce al ponte de Pria, in corrispondenza dell'ingresso in Treviso del Botteniga.

Dopo essere passato dietro i giardini delle case che si affacciano su via Filippini, la Roggia passa sotto al ponte di San Cristoforo, in Piazza Trentin (già dei Frutti)[2], e costeggia la strada che prende il nome dal corso d'acqua. Le case affrescate di via Roggia risalgono al XIII secolo, quando il centro fu ampliato verso nord-ovest, fino al corso del canale Cantarane[3]; sulla riva opposta, tracciato delle mura urbane della città romana, sorgono invece i neoclassici Palazzo Caotorta e Palazzo Bomben. Giunto al ponte di San Chiliano, in via Antonio Canova, scompare sotto le costruzioni dell'ex monastero di Santa Maria Nova per riaffiorare sul retro dell'ex Tribunale austriaco. Qui riceve le acque del fontanile ancora attivo nel cortile delle ex-carceri annesse al vecchio palazzo di giustizia. Il canale prosegue oltre il Ponte dell'Oliva in direzione dell'ex monastero delle Cappuccine dove cambia improvvisamente direzione. Le acque passano quindi sotto il ponte dei Mussolini (i moscerini, "mussatèi" in dialetto)[4], nel punto in cui via Risorgimento, già Contrada della Morte, entra in piazza del Duomo. Il canale, che da qui prende di solito il nome di Siletto, costeggia dunque il retro dei palazzi di via Manin[5], passa sotto il ponte dell'attuale Corso del Popolo (già Corso Vittorio Emanuele II) e sotto la sede della Banca Nazionale del Lavoro. Passa quindi accanto a via Zorzetto[6], sotto il portico delle Scorzerie (toponimo che indica il luogo dove si trovavano i laboratori degli "scorzèri", gli addetti alla concia della pelle, "scorza" in dialetto)[7] e l'omonimo ponte[8].

Dopo questo breve percorso (1,117 km), la Roggia, come gli altri cagnani (canali) che bagnano la città, sfocia alla sinistra idrografica del fiume Sile, in corrispondenza della passerella pedonale Onigo, poco prima dei giardinetti di Sant'Andrea[9].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco corsi d'acqua della rete idrografica regionale (PDF), su Piano straordinario triennale interventi di difesa idrogeologica, Regione Veneto. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  2. ^ Il corso della Roggia oltre piazza Trentin in una foto storica
  3. ^ Foto storica dei palazzi di via Roggia.
  4. ^ Cartolina con la veduta "dal ponte di via Risorgimento", l'attuale ponte dei Mussolini.
  5. ^ Foto storica del Siletto all'altezza di palazzo Avogaro.
  6. ^ Via Zorzetto in una cartolina storica.
  7. ^ Foto storica del sottoportico Scorzerie, esempio di casa con il "portico per il passaggio dell'acqua", come si legge nel catasto napoleonico, la cui funzione era recuperare spazio senza restringere troppo il letto dei corsi d'acqua.
  8. ^ La passerella metallica, sopravvissuta ai bombardamenti dell'ultima guerra ma sostituita da un ponte, prolungamento della superficie di Palazzo della Borsa, e, in secondo piano il ponte delle Scorzerie in una cartolina storica.
  9. ^ Scorcio del Sile in una foto storica, sullo sfondo la passerella Onigo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Camillo Pavan, Sile. Alla scoperta del fiume. Immagini, storia, itinerari, Treviso 1989.

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