Cagnò

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Cagnò
comune
Cagnò – Stemma Cagnò – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Ivan Dalpiaz (lista civica) dal 17-5-2010
Territorio
Coordinate 46°24′N 11°03′E / 46.4°N 11.05°E46.4; 11.05 (Cagnò)Coordinate: 46°24′N 11°03′E / 46.4°N 11.05°E46.4; 11.05 (Cagnò)
Altitudine 663 m s.l.m.
Superficie 3,41 km²
Abitanti 339[1] (28-02-2015)
Densità 99,41 ab./km²
Frazioni Frari
Comuni confinanti Cles, Lauregno (BZ), Livo, Proves (BZ), Revò, Rumo
Altre informazioni
Cod. postale 38028
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022030
Cod. catastale B360
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cagnesi o cagnodani
Patrono san Valentino
Giorno festivo 14 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cagnò
Cagnò
Sito istituzionale

Cagnò (IPA: [kaɲ'ɲɔ], Cignòu in nones[2][3]) è un comune italiano di 339 abitanti[1] della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige. Si trova in Val di Non, ai confini con la provincia autonoma di Bolzano, ed è affacciato sul Lago di Santa Giustina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Giovanni Battista a Prato, che propose lo stemma adottato dal comune, il toponimo avrebbe un richiamo al cane, in trentino cagn. Invece secondo E. Lorenzi, che nel 1932 pubblicò un Dizionario toponomastico tridentino, il nome deriverebbe da cuneatum, cuneus, ovvero un cuneo che si spinge verso la valle. Questa interpretazione è sostenuta anche da Schneller nel suo Tirolische Namenforschungen.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cappella del rosario 
La cappella del SS. Rosario venne eretta nel 1893 grazie a offerte degli emigrati e degli abitanti del paese. Il campaniletto venne aggiunto successivamente nel 1934. L'interno è abbellito da una statua della Madonna di Pompei, opera dello scultore gardenese Giovanni Vincenzo Messner, e risalente al 1981.[4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Persone legate a Cagnò[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 1807 il governo bavarese abolì le Regolanie e i regolani furono sostituiti dai sindaci e capocomuni. Fu così che nel 1810 Cagnò formò con Romallo e Revò un comune unico con sede in Revò. Nel 1817 avvenne la prima ricostituzione in comune autonomo.[4] Nel 1928 il comune di Cagnò venne nuovamente soppresso assieme a quello di Romallo, rendendoli frazioni di Revò. Nel 1950, dopo la fine della Seconda guerra mondiale e la caduta del fascismo, i comuni di Cagnò (Censimento 1936: pop. res. 406) e Romallo (Censimento 1936: pop. res. 638) vennero ripristinati.[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 maggio 2010 10 maggio 2015 Ivan Dalpiaz Lista civica Sindaco
11 maggio 2015 in carica Ivan Dalpiaz Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015.
  2. ^ Quaresima, Enrico (1964; rist. 1991). Vocabolario anaunico e solandro. Firenze: Leo S. Olschki. ISBN 8822207548
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ a b c Faustini, Gianni (2010). Cagnò. Un paese tra storia e cronaca. Artimedia/Valentina Trentini editore. ISBN 8887980799
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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