Caffè Tettamanzi

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Caffè Tettamanzi
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StatoItalia Italia
Fondazione1875 a Nuoro
Fondata daAntonio Tettamanzi
Sede principaleNuoro
Persone chiaveAntonio Tettamanzi (Fondatore), Grazia Deledda (Cliente Abituale negli anni 1880 - 1899), Sebastiano Satta (Cliente Abituale negli anni 1880 -1910)Salvatore Satta (Cliente Abituale negli anni 1880 -1910); Quest'ultimo nominò varie volte nel suo libro più famoso, Il giorno del giudizio, il Caffè Tettamanzi, come anche Sebastiano Satta o Grazia Deledda, nelle loro opere.
Settorepubblico esercizio

Il Caffè Tettamanzi conosciuto anche come Bar Majore, è un locale storico di Nuoro fondato nel 1875 e situato al corso Giuseppe Garibaldi 71.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il caffè fu fondato nel 1875 dall'ebanista piemontese Antonio Tettamanzi, venuto a Nuoro per lavorare al coro ligneo dell'erigenda cattedrale. All'interno il soffitto è impreziosito dagli stucchi originali opera del Tettamanzi; le pareti del locale conservano ancora alcuni specchi d'epoca. Un tempo vi si trovava anche un grande biliardo, il primo della città, costruito dallo stesso proprietario.[2]

Il locale, che intorno al 1900 era frequentato quotidianamente da Sebastiano Satta e dagli altri intellettuali dell'Atene Sarda,[3] ricorda quello descritto da Salvatore Satta nel suo romanzo Il giorno del giudizio: «...Tettamanzi, altro continentale, ma di cui non si serbava ricordo che nel nome del caffè, al piano terreno. Era un caffè grazioso, con piccole salette orlate di divani rossi, come, salvando il rispetto, i caffè di Venezia»[4] e da Grazia Deledda in Cosima: «… lungo la Via Majore c’è il caffè con le porte vetrate e, dentro, gli specchi e i divani, altra meraviglia di Cosima».[2]

Il caffè Tettamanzi si trova al piano terra di un grande edificio che si affaccia sul corso Garibaldi, nel centro di Nuoro, e da sempre costituisce un luogo di ritrovo di nuoresi e di viaggiatori come Antonio Nani, uno scrittore di passaggio nell'estate del 1892, che ne parlò meravigliato nel suo diario di viaggio Nella Sardegna Settentrionale.[5] In epoca moderna ospita anche mostre artistiche e fotografiche.[6]

Riconoscimento come "Bene di interesse culturale"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017, col decreto n. 119 del 12/10/2017, la Commissione regionale del MiBACT ha riconosciuto l'esercizio denominato "Antico Caffè Tettamanzi" come bene di interesse culturale storico artistico. Fa anche parte dei locali storici d'Italia.[7]

Persone Chiave[modifica | modifica wikitesto]

Fondatore[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Tettamanzi, ebanista piemontese, venuto a Nuoro per lavorare al coro ligneo dell'erigenda cattedrale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corso Giuseppe Garibaldi, 71, su Google Maps. URL consultato il 14 marzo 2018.
  2. ^ a b Michele Pintore, Nuoro. La storia dello storico Caffè Tettamanzi, un testimone di quella che fu l'Atene Sarda, in Cronache Nuoresi, 28 ottobre 2017. URL consultato il 14 marzo 2018.
  3. ^ Stefania Vatieri, Il ministro promuove il Tettamanzi: sarà “caffè storico” - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 25 ottobre 2017. URL consultato il 14 marzo 2018.
  4. ^ Salvatore Satta, Il giorno del giudizio (PDF), su filologiasarda.eu, p. 38. URL consultato il 2 aprile 2015.
  5. ^ Michele Pintore, articolo citato, in Cronache Nuoresi, 28 ottobre 2017. URL consultato il 14 marzo 2018.
    «Nell’estate del 1892, Antonio Nani, uno scrittore che si trovava di passaggio in Sardegna, dopo una visita a Nuoro, riportò le sue impressioni e ricordi di viaggio in un libro che pubblicò nel 1900 presso la Tipografia G. Nardi di Treviso con il titolo Nella Sardegna Settentrionale
  6. ^ Sardegna Cultura - Appuntamenti - Mostre, su www.sardegnacultura.it. URL consultato il 14 marzo 2018.
  7. ^ Caffè Tettamanzi, su localistorici.it. URL consultato il 24 novembre 2021.