Caetano da Costa

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Caetano da Costa, O.F.M.Ref.
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Crotone (1723-1753)
 
Nato13 febbraio 1681 a Porto
Ordinato presbitero19 marzo 1707
Nominato vescovo22 novembre 1723 da papa Innocenzo XIII
Consacrato vescovo30 novembre 1723 dal cardinale Antonio Felice Zondadari
Deceduto26 gennaio 1753 (71 anni) a Crotone
 

Caetano da Costa, spesso menzionato col nome italianizzato di Gaetano Costa o come Gaetano Costa de Puerto (o de Porto; Porto, 13 febbraio 1681Crotone, 26 gennaio 1753), è stato un vescovo cattolico portoghese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Caetano da Costa nacque a Porto, nel distretto e diocesi omonima, il 13 febbraio 1681.

Entrato giovanissimo nell'Ordine dei Frati minori riformati, professò i voti e vestì l'abito francescano all'età di 26 anni il 19 marzo 1707.

Molto apprezzato alla corte di Vienna per le sue doti letterarie[1], venne proposto dal re Carlo VI come vescovo della diocesi di Crotone, nel Regno di Napoli, nomina ufficializzata il 22 novembre 1723 da papa Innocenzo XIII[2]; ricevette l'ordinazione episcopale il successivo 30 novembre dal cardinale Antonio Felice Zondadari[2] e dai co-consacranti Giovanni Francesco Nicolai, arcivescovo titolare di Mira, e Flaminio Dondi, vescovo titolare di Abdera.

Resse la diocesi crotonese per quasi vent'anni, fino alla morte avvenuta il 26 gennaio 1753 all'età di 71 anni.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manoel Telles da Silva Alegrete e Nuno da Silva Teles, Colecçam dos documentos estatutos e memorias da Academia Real da Historia Portugueza, Lisbona, Officina de Pascoal da Sylva, 1725, p. 126
  2. ^ a b Sebbene il sito Catholic-Hierarchy.org riporti ufficialmente come anno della nomina episcopale il 1723, nel volume dell'Academia Real da História Portuguesa intitolato Colecçam dos documentos estatutos e memorias ne viene invece riportato l'anno 1724; inoltre, nel sito web di David Cheney è ufficialmente menzionato come consacrante il cardinale Antonio Felice Zondadari, mentre nel libro viene invece menzionato come consacrante il cardinale Juan Álvaro Cienfuegos Villazón.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]