Cabu

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Jean Cabut

Jean Cabut, in arte Cabu (Châlons-en-Champagne, 13 gennaio 1938Parigi, 7 gennaio 2015), è stato un fumettista e disegnatore francese. Noto principalmente per la sua collaborazione con il giornale satirico Charlie Hebdo, è stato assassinato, insieme ad altri suoi colleghi, durante l'attentato alla sede di Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cabu completò gli studi d'arte all'École Estienne, a Parigi, e i suoi disegni furono inizialmente pubblicati nel 1954 su un quotidiano locale. La guerra d'Algeria lo obbligò ad entrare nell'Esercito francese, in cui rimase per più di due anni e dove il suo talento venne impiegato per il giornale dell'esercito Bled ed in Paris Match. Il periodo nelle forze armate lo resero un fervente antimilitarista e lo portò ad avere una visione della società leggermente anarchica.[2]

Nel 1960, dopo aver lasciato l'esercito, divenne uno dei fondatori della rivista Hara-Kiri e, tra gli anni settanta e ottanta, divenne un artista popolare, collaborando per un certo periodo con il programma televisivo per bambini, Récré A2. Continuò poi a lavorare in caricature satiriche per Charlie Hebdo e Le Canard enchaîné.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Attentato alla sede di Charlie Hebdo.

Il 7 gennaio 2015 Cabu è stato ucciso, insieme ad altre undici persone, durante l'attentato terroristico alla sede di Charlie Hebdo a Parigi, durante il quale due uomini armati e dal volto coperto hanno fatto irruzione negli uffici del giornale durante una riunione di redazione inneggiando ad Allah e massacrando i presenti.[3][4][5]

Gli è stato dedicato l'asteroide 320880 Cabu.[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Le grand Duduche series:
    • Le grand Duduche (1972) Dargaud
    • Il lui faudrait une bonne guerre !.. (1972) Dargaud
    • Les aventures de madame Pompidou (1972) Square
    • L'ennemi intérieur (1973) éd. du Square et Dargaud
    • Le grand Duduche en vacances (1974) éd. du Square
    • Passe ton bac, après on verra ! (1980) éd. du Rond Point
    • Maraboud'ficelle, scénario de William Leymergie (1980) Dargaud
    • À bas la mode ! (1981) Dargaud
    • Le Grand Duduche et la fille du proviseur (1982) Dargaud
  • Le journal de Catherine (1970) – éd du Square
  • Mon beauf (1976) éd du Square
  • Catherine saute au Paf (1978) éd du Square
  • Inspecteur la bavure (1981) Albin Michel
  • Le Gros blond avec sa chemise noire (1988) Albin Michel
  • À consommer avec modération (1989) Albin Michel
  • Mort aux vieux ! (1989) Albin Michel
  • Cabu au Canard Enchaîné (1989) Albin Michel
  • Tonton la-terreur (1991) Albin Michel
  • Adieu Tonton (1992) Albin Michel
  • Les Abrutis sont parmi nous (1992) Albin Michel
  • Responsables mais pas coupables ! (1993) Albin Michel
  • Secrets d'État (1994) Albin Michel
  • Les Aventure épatantes de Jacques Chirac (1996) Albin Michel
  • Vas-y Jospin ! (1999) Albin Michel
  • À gauche toute ! (2000) Albin Michel

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charlie Hebdo : les dessinateurs Cabu, Charb et Wolinski sont morts Le Figaro.
  2. ^ (EN) Obituary, Daily Telegraph, 7 gennaio 2015.
  3. ^ (FR) Les dessinateurs Charb et Cabu seraient morts, in L'Essentiel, France, L'Essentiel, 7 gennaio 2015. URL consultato il 7 gennaio 2015.
    «Le directeur de la publication et dessinateur satirique Charb (Stéphane Charbonnier) et Cabu seraient morts selon les informations du Point (via un tweet). Charb avait été annoncé gravement blessé selon plusieurs sources, que relayaient Le Monde et Le Figaro.».
  4. ^ LIVE. Massacre in "Charlie Hebdo": 12 dead, including Charb and Cabu, Le Point.
  5. ^ (FR) EN DIRECT. Massacre chez "Charlie Hebdo": 12 morts, dont Charb et Cabu, su Le Point.fr.
  6. ^ Minor Planet Circular M.P.C. 100319, 5 giugno 2016

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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