Cabinovia

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Il termine cabinovia (detta anche telecabina o ovovia) specifica generalmente, nel trasporto a fune e all'interno della categoria delle funivie, impianti a funzionamento continuativo che impiegano più di due cabine per il trasporto. Seguendo l'evoluzione storica degli impianti di risalita possono essere viste anche come mezzi di trasporto a fune a metà tra funivia e seggiovia mutuando i maggiori pregi di entrambe.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Cabinovia all'Expo 2000 di Hannover (Germania)

Le cabinovie hanno normalmente dimensioni e capienza ridotte rispetto ad una classica funivia aerea, sono dotate di porte a chiusura automatica, arredamento e dotazioni semplificati. I posti all'interno possono essere a sedere, in piedi o semiseduti.[senza fonte]

Sono diffuse nelle località sciistiche poiché permettono di superare dislivelli abbastanza grandi in poco tempo e raggiungono portate orarie spesso superiori alle tradizionali funivie a "va e vieni". Possono essere ad una sola fune, che funge contemporaneamente da portante e traente, bifune o trifune (una portante o due, e una traente).

Per il rallentamento o la fermata nelle stazioni, le cabine vengono quasi sempre dotate di un sistema di ammorsamento automatico, risultando così svincolate dalla fune traente che può quindi scorrere a velocità costante. Questo facilita la salita e discesa dei passeggeri, soprattutto con attrezzi quali sci, snowboard, slitte o ancora carrozzine, biciclette ecc. nonché permette di inserire in linea un numero variabile di vetture a seconda della richiesta.

Nelle realizzazioni con tre funi - dette anche "3S", dal tedesco "3 Seil" - i veicoli sono generalmente di maggiori dimensioni. Oltre a questo vantaggio si ottiene una superiore stabilità, in particolare nei confronti del vento.

Quando non sia previsto lo svincolo dalla traente, la salita e discesa dei viaggiatori può avvenire alla velocità di esercizio - che viene quindi mantenuta ad un valore piuttosto basso - oppure rallentando la marcia quando le cabine - anche a gruppi - impegnano una stazione. In questo caso si parla di un impianto "pulsé" o a movimento intermittente.

Le cabinovie bifune (2S)

Cabinovie con un carrello simile a quello delle funivie con sopra dei rulli che corono su una fune portante, e più in basso l' ammorsamento automatico.

Le cabinovie bifune, simbologia n° posti + BGD (Bicable Gondola Detachable), sono state sviluppate nel 1950/60, negli anni 1970-80. La fabbricazione di cabinovie bifune è stata ripresa negli anni 90 da Leitner grazie alle nuove tecnologie e nuovi materiali.

Le cabinovie trifune (3S)[modifica | modifica wikitesto]

Cabinovia trifune sull’altopiano del Renon che sostituisce la precedente funivia

Le cabinovie trovano impiego sempre più ampio anche per il trasporto di grandi quantità di viaggiatori, talvolta in sostituzione di preesistenti funivie classiche, grazie alla notevole flessibilità di funzionamento, l'alta frequenza e le maggiori capienze ottenibili, in particolare con il citato sistema "3S". Esempio è la funivia del Renon in Italia, dotata di veicoli da 35 persone che svolge anche servizio di trasporto pubblico extraurbano.

Limiti di velocità[modifica | modifica wikitesto]

Limiti massimi di velocità in vigore in Italia, espresse in metri al secondo, per le cabinovie:

Cabinovie monofune: 6 m/s

Cabinovie bifune e trifune: 6 m/s

Molte delle cabinovie bifune e trifune e, ultimamente, anche le monofune sono progettate per raggiungere i 7 metri al secondo.

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