Cabestano

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La nave Vasa, del XVII secolo, con il cabestano visibile sulla fiancata sinistra.

Il cabestano è un grande trave di legno situato sulle fiancate opposte della prua di una nave, e inclinato in avanti a circa 45 gradi. Viene utilizzato per sostenere l'àncora quando viene calata o sollevata, e per portarla nel suo alloggiamento una volta sospesa al di fuori della nave. È corredato di una carrucola sulla punta esterna, e l'estremità interna (che è chiamata tifa) si inserisce nel suo alloggiamento. Lo scopo del cabestano è quello di fornire una trave abbastanza pesante per sostenere il peso dell'ancora, e di tenere l'ancora, di metallo, lontana dalle murate di legno della nave per evitare danni.

Nella pratica comune, l'estremità sporgente della trave era scolpita per assomigliare al volto di un leone o di un gatto. Se tale intaglio era dovuto a un'opera sul nome già esistente della trave o se venne così chiamato a causa della pratica di tale scultura è sconosciuto.

L'origine del termine "cabestano" è oscura, ma risale almeno al XVII secolo ed è utilizzato da Mainwaring e Boteler nei loro dizionari.

In Robert Charles Leslie Old Sea Wings, Ways and Words in the Days of Oak and Hemp (1890), pagina 154 scrive: «Il cabestano usato per i due legni robusti sporgenti su entrambe le fiancate, a cui è appesa l'ancora della nave prima di essere calata, era senza dubbio modellato a forma di testa di leone o grosso gatto di solito scolpito sulla fine dello stesso".

Esempio di cabestano moderno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Charles Leslie, Old Sea Wings, Ways and Words in the Days of Oak and Hemp, (1890), pagina 154

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