CD Projekt RED

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1leftarrow blue.svgVoce principale: CD Projekt.

CD Projekt RED
Logo
CD Projekt RED office.jpg
Interno dello studio, la scritta riporta: «Noi siamo ribelli, noi siamo CD Projekt RED - dal 2002»
Stato Polonia Polonia
Tipo Società anonima
Fondazione Febbraio 2002 a Varsavia, Voivodato della Masovia[1]
Fondata da Marcin Iwiński
Sede principale POL województwo mazowieckie flag.svg Voivodato della Masovia, Varsavia - Jagiellonska 74, 03301[2]
Gruppo CD Projekt
Filiali POL województwo małopolskie flag.svg Piccola Polonia, Cracovia[2]
Stati Uniti Stati Uniti, Los Angeles[2]
Settore Informatica
Prodotti Videogiochi
Slogan «The industry leader in creating role-playing games.»
Sito web en.cdprojektred.com/

CD Projekt RED è uno studio sviluppatore di videogiochi polacco nato, nel febbraio, 2002 da CD Projekt. Il primo titolo concepito è stato The Witcher, un action RPG basato sui romanzi di Andrzej Sapkowski, che li ha consacrati a successo internazionale.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000: fondazione e The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio è nato come diramazione interna, di CD Projekt, dedicata solamente allo sviluppo di videogiochi. Lo sviluppo del primo gioco dello studio si focalizzò un action RPG basato sui racconti di Andrzej Sapkowski, che sarebbe poi diventato noto come The Witcher.[1] Il piccolo team di sviluppo sul gioco si espanse, aggiungendo 15 persone nel 2003, mentre un anno dopo fu lanciato anche il sito web del gioco.[1]

Nel 2005 il team al lavoro su The Witcher superò le 120 persone, ed il gioco venne mostrato al grande pubblico, prima a Lipsia e poi all'Electronic Entertainment Expo;[1] il budget totale per lo sviluppo del gioco raggiunse i 20 milioni di złoty (5 milioni di euro). The Witcher venne poi pubblicato nel 2007 e ricevette un'ottima accoglienza da parte della critica e del pubblico,[3] vendendo in pochi mesi oltre 600.000 copie in tutto il mondo.[1] Durante il successo del gioco, venne annunciato anche They, uno sparatutto in prima persona, che sarebbe stato sotto sviluppo sempre dei CD Projekt RED.[1]

A settembre 2009, CD Projekt, annunciò che CD Projekt RED era al lavoro sul seguito di The Witcher: The Witcher 2: Assassins of Kings.[4]

Anni 2010: fine di The Witcher e nuovi progetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2010, CD Projekt annullò lo sviluppo dello sparatutto in prima persona They, preferendo puntare gli investimenti sul secondo capitolo della saga di Geralt di Rivia in sviluppo dai CD Projekt RED.[5] Per questo secondo capitolo, i CD Projekt RED, utilizzarono un nuovo motore grafico avanzato, il REDengine, al posto dell'Aurora Engine di BioWare utilizzato per il primo capitolo.[6]

Nel 2011, CD Projekt, pubblicò The Witcher 2: Assassins of Kings che ricevette un'occoglienza ottima sia su PC che su Xbox 360,[7][8] bissando il successo del primo capitolo; il gioco arrivò a vendere oltre 940.000 copie in due mesi soltanto,[9] di cui 250.000 in digitale tramite Steam e GOG.com.[10] Il titolo venne afflitto fin da subito, tuttavia, da problemi legati a copie illegali e pirateria informatica nonostante il SecuROM;[11] benche CD Projekt utilizzò inizialmente politiche di DRM per bloccare la pirateria, ebbe da ricredersi però pochi mesi dopo affermando che «Non useremo mai più un DRM, significherebbe solo complicare le cose ulteriormente».[12] Allo stesso tempo, però, l'azienda si impegnò per combattere la pirateria, specialmente in Germania, dove era molto diffusa, mobilitando uno studio legale per perseguire penalmente il reato con multe di anche 1.200 dollari.[13]

A 2012 inoltrato CD Projekt annunciò un nuovo action RPG a tema fantascientifico-cyberpunk, che diventerà noto poi come Cyberpunk 2077.[14] L'anno successivo affermò ufficialmente che CD Projekt RED era al lavoro sul seguito di The Witcher 2: Assassins of Kings: The Witcher 3: Wild Hunt.[15]

The Witcher 3: Wild Hunt, costato alla software house ben 81 milioni di dollari,[16] viene rilasciato nel 2015, e accolto da una travolgente apprezzamento del fandom e della critica,[17] vincendo anche un titolo "Gioco dell'Anno".[18] Questo terzo capitolo arriverà a vendere oltre 6 milioni di copie nel giro di poco più di un mese.[19] Dopo il terzo videogioco dedicato alla saga di Geralt di Rivia, CD Projekt RED annuncia che, almeno fino a nuovo avviso, avrebbe messo da parte quest'ultima, per dedicarsi a progetti futuri.[20]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g » History, cdprojekt.com, 2008. URL consultato l'8 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2010).
  2. ^ a b c CD PROJEKT RED, su LinkedIn. URL consultato il 9 giugno 2016.
  3. ^ The Witcher, metacritic.com. URL consultato il 10 giugno 2016.
  4. ^ Giorgio Melani, CD Projekt mostra The Witcher 2: Assassins of Kings, su Multiplayer.it, settembre 2009. URL consultato il 10 giugno 2016.
  5. ^ Robert Purchese, CD Projekt suspends FPS They, su Eurogamer, 29 gennaio 2010. URL consultato il 21 maggio 2011.
  6. ^ (EN) O'Connor Alice, The Witcher 2 Dev Diary Introduces New Engine, su Shacknews, 10 novembre 2010. URL consultato il 10 giugno 2016.
  7. ^ The Witcher 2: Assassins of Kings (PC), metacritic.com. URL consultato il 10 giugno 2016.
  8. ^ The Witcher 2: Assassins of Kings (X360), metacritic.com. URL consultato l'8 giugno 2016.
  9. ^ Giorgio Melani, Le vendite di The Witcher 2 si avvicinano al milione, su Multiplayer.it, 2011. URL consultato il 10 giugno 2016.
  10. ^ Giorgio Melani, 250.000 copie digitali vendute per Witcher 2, su Multiplayer.it, 2011. URL consultato il 10 giugno 2016.
  11. ^ Daniel Nye Griffiths, 'The Truth Is, It Doesn't Work' - CD Projekt On DRM, Forbes.com, 18 novembre 2012. URL consultato il 28 novembre 2013.
  12. ^ Tommaso Pugliese, GDC 2012 - CD Projekt non userà mai più DRM, su Multiplayer.it, 2012. URL consultato il 10 giugno 2016.
  13. ^ Giorgio Melani, CD Projekt contro i pirati tedeschi, su Multiplayer.it, 2012. URL consultato il 10 giugno 2016.
  14. ^ Tommaso Pugliese, CD Projekt RED annuncia Cyberpunk, su Multiplayer.it, 2012. URL consultato il 10 giugno 2016.
  15. ^ Mattia Armani, The Witcher 3 annunciato ufficialmente per PlayStation 4, su Multiplayer.it, 2013. URL consultato il 10 giugno 2016.
  16. ^ Roberto Caccia, The Witcher 3 è costato 81 milioni di dollari, un buon investimento per CD Projekt, tomshw.it, 10 settembre 2015. URL consultato il 10 giugno 2016.
  17. ^ The Witcher 3: Wild Hunt, metacritic.com. URL consultato il 10 giugno 2016.
  18. ^ Simone Tagliaferri, The Witcher 3: Wild Hunt è il gioco dell'anno per i The Game Awards 2015, su Multiplayer.it, 2015. URL consultato l'8 giugno 2016.
  19. ^ Lorenzo Antonelli, The Witcher 3: Wild Hunt a quota 6 milioni di copie vendute!, su IGN, 27 agosto 2015. URL consultato il 10 giugno 2016.
  20. ^ CD Projekt RED: Basta Strigo per un pò, gamesutra.altervista.org, 2016. URL consultato il 10 giugno 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN305388306 · BNF: (FRcb15601918p (data)