C/1943 W1 van Gent-Peltier-Daimaca

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Cometa
C/1943 W1 (van Gent-Peltier-Daimaca)
Stella madreSole
Scoperta27 novembre 1943
ScopritoriHendrik van Gent-
Leslie Copus Peltier -
Victor Daimaca
Designazioni
alternative
1943g; 1944 I
Parametri orbitali
(all'epoca 2431101,75
12 gennaio 1944[1])
Perielio0,8743 UA
Inclinazione orbitale136,181°
Eccentricità1,0
Longitudine del
nodo ascendente
58,631°
Argom. del perielio33,078°
Ultimo perielio12 gennaio 1944
MOID da Terra0,037 U.A.
Dati osservativi
Magnitudine app.6 (magnit.) (max)

La cometa van Gent-Peltier-Daimaca, formalmente C/1943 W1 van Gent-Peltier-Daimaca, è una cometa non periodica dalla scoperta alquanto intricata: è stata osservata per la prima volta il 27 novembre 1943 dall'astronomo olandese Hendrik van Gent dal Sudafrica, la diffusione della notizia della scoperta, a causa della Seconda guerra mondiale allora in corso, ha richiesto più tempo dell'usuale cosicché vari altri osservatori ebbere il tempo di fare scoperte indipendenti, il 16 dicembre il romeno Victor Daimaca, il 17 dicembre lo statunitense Leslie Copus Peltier, il 19 dicembre il britannico Geoffrey Francis Kellaway, il 24 dicembre lo svizzero Paul Finsler[2]: come stabilito dall'Unione Astronomica Internazionale la cometa prese il nome dei primi tre scopritori.

Sciame meteorico[modifica | modifica wikitesto]

La piccola MOID tra le orbite della cometa e della Terra ha fatto pensare fin dal 1948 a vari astronomi che la cometa potesse essere all'origine di uno sciame meteorico ed in effetti andando a cercare nelle osservazioni passate questo sciame ipotetico fu identificato nelle Alfa Monocerontidi[3][4]. Studi condotti su osservazioni più recenti sembrano tuttavia escludere che la cometa sia il corpo progenitore di questo sciame[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I dati di C/1943 W1 (van Gent-Peltier-Daimaca) dal sito JPL.
  2. ^ (EN) Brian Geoffrey Marsden e George Van Biesbroeck, The orbit of Comet 1944 I (van Gent-Peltier-Daimaca), Astronomical Journal, vol. 68, n. 4, pag. 235, maggio 1963
  3. ^ (EN) Ľubor Kresák, The meteor showers of November 21, 1925 and 1935, and their connexion with comet 1944 I, Bulletin of the Astronomical Institutes of Czechoslovakia, vol. 9, pag. 88-96
  4. ^ (EN) Bertil Anders Lindblad, Comet 1944 I and the Nov Monocerotids, WGN, vol. 15, n. 5, pag. 154, 1987
  5. ^ (EN) Peter Brown e Sirko Molau, The 1995 outburst and possible origin of the alpha-Monocerotid meteoroid stream, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 279, n. 3, pag. L31-L36, aprile 1996

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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