Buuuuu

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Buuuuu
AutoreLuigi Garlando
1ª ed. originale2010
Genereromanzo
Lingua originale italiano
Ambientazione2010

Buuuuu è un romanzo dello scrittore italiano Luigi Garlando, pubblicato nel 2010 da Einaudi.

Il romanzo tratta della storia di un ragazzo, Elio Grossi, detto Jack, che viene preso in giro, insieme a dei suoi amici stranieri figli di immigrati, da alcuni compagni e da adulti italiani razzisti, per colpa di una stranissima e curiosa disfunzione nel sistema circolatorio che lo obbliga a stare sempre a testa in giù in quanto il suo sangue è pigro e non gli sale autonomamente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il libro inizia con Mario Balotelli in campo con l'Inter allo stadio Santiago Bernabéu per un'amichevole estiva contro il Real Madrid, al quale segna due gol di cui uno in rovesciata. Tornando a Milano in auto dall'aeroporto, esce dalla tangenziale a causa di un ingorgo e finisce per caso a Nebbiate, quartiere (immaginario) della periferia della città, dove vede alcuni ragazzi che lanciano delle banane a un altro ragazzo appeso a testa in giù per i piedi al ramo di un albero e a una ragazza di pelle scura seduta a fianco su una panchina. Dopo che Balotelli li ha fatti smettere, il ragazzo capovolto gli dice che lo chiamano Jack, come il fante delle carte che sta a sia a testa in su che a testa in giù, che ha il sangue pigro e per questo deve stare sempre capovolto. Jack è un fantastico calciatore: Balotelli tira, il ragazzo sforbicia con i piedi e manda la palla a colpire un cartello, quello che indica che lì non si può giocare a pallone.

Da questo momento viene raccontata in flashback la storia del ragazzo, a cominciare da quando fu trovato un neonato che camminava sulle mani nel prato dove fino al giorno prima c'era un piccolo circo annuale, il Circo Elio, che poi non sarebbe più tornato. La famiglia Grossi (il dottor Armando Grossi e sua moglie Marcella) adottò allora il bambino, che crebbe e fece amicizia con un gruppo di bambini stranieri e figli di immigrati arrivati dopo la chiusura della locale fabbrica di cavi elettrici (di cui hanno affittato i capannoni): Thato e Changa, i figli di Kissa, la domestica africana della famiglia Grossi, Galip, turco (figlio del calzolaio Senek), Liao, cinese e molto intelligente, e anche con dei bambini italiani che però, una volta arrivati alle scuole medie, incominceranno a trattarli con atteggiamenti razzisti: Giambattista detto Gioba “il Mago”, bravo calciatore figlio del muscoloso panettiere Edo Curti, Christian Liuzzi (figlio del vigile Germano, che trovò per primo il bambino e fu padrino del suo battesimo) e Giordano. Durante la prima comunione, Elio (vero nome di Jack, scelto in onore del circo) si sente per la prima volta diverso perché, per onorare l'arcivescovo, è costretto a mettersi un saio da frate, che ovviamente gli cadrebbe impedendogli quindi di stare a testa in giù (non si può cucire un elastico attorno al saio, come di solito facevano ad Elio per i pantaloni). L'arcivescovo, quando se ne accorge, gli spiega che ogni tanto è necessario che qualcuno sia diverso perché si possa accorgere di una lunga serie di cose che le persone normali solitamente non notano, come le formiche per terra. Alle medie incomincia il distacco con Gioba e la sua banda, perché questi prendono sempre più in giro il gruppo di Jack per la loro diversità. Anche Changa, della quale Jack si è reso improvvisamente conto di essere innamorato perso (e allora ha deciso di fare indagini sull'amore), incomincia a distaccarsi dal gruppo e a stare con le ragazze della sua età. Proprio quando Jack decide di rivelarsi, Changa, in occasione di una festa in discoteca (occasione di cui Jack pensava di approfittare facendo un ballo), si fidanza con l'organizzatore della festa, Vezio, più grande di lei di un anno.

Finisce il flashback. Poco dopo la vicenda delle banane, Jack e gli altri figli di immigrati vedono svanire il loro desiderio di far parte della Dinamo Nebbia, la nuova squadra di calcio a 11 di Nebbiate, perché l'allenatore della squadra, il panettiere Curti, vuole solo giocatori bianchi, italiani, di famiglia italiana e a testa in su. I ragazzi cercano di fargli cambiare idea, di protestare e di ricattare il figlio Gioba filmandolo in un momento di paura sulle giostre costruito apposta e minacciando di caricare il video su YouTube, ma senza successo, anzi, i ragazzi italiani finiscono per prendersela con Jack (obbligandolo a ribaltarsi bendato in un mucchio di escrementi di cane, riprendendolo e mettendo il filmato in rete).

Il racconto continua con Balotelli che, dopo essere passato a far visita a Jack, gli dedica un gol nel derby di Milano (riceve la palla ribaltandosi sulle mani e tira sforbiciando con le gambe). Qui Ergun, fratello maggiore di Galip, per vendicare Jack cerca di bagnare con la macchina le “Ronde della tranquillità”, i gruppi di pattugliamento contro gli stranieri fondati e guidati dal Curti, che non aiutavano mai Jack, finendo per investire il vigile Liuzzi e una vecchietta. Quindi il Curti organizza una fiaccolata di protesta contro gli immigrati e Ergun finisce in galera per aver investito la signora, che era la maestra delle elementari di Elio. Allora il dottor Grossi e il calzolaio Senek organizzano una controfiaccolata contro il razzismo, che ha come risultato il fatto che il gruppo di Jack riesce ad allenarsi con la Dinamo Nebbia. Quando viene giocata la prima partita, però, si rovina tutto scatenando una rissa dopo quattro brutti falli. Jack, poco prima di Natale e della rivincita che i ragazzi hanno chiesto alla Dinamo, riesce a dichiararsi a Changa (lasciata da Vezio dopo che erano scappati insieme durante la gita scolastica a Firenze venendo scoperti) e viene accettato. Poco prima della partita, però, si scopre che Changa aveva chiamato Balotelli (trovando il numero scritto tempo prima da Mario stesso sulla suola di una scarpa di Elio) spiegandogli tutto, e Mario aveva organizzato con SKY una diretta della partita e una squadra con lui, Jack, Thato, Zlatan Ibrahimović, Gigi Buffon, Gennaro Gattuso, Davide Santon e Francesco Totti. Tutto va per il meglio, addirittura Gioba chiede di giocare con loro nel secondo tempo. E Jack raddrizzò il mondo.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

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