Bushehr
| Bushehr città | |
|---|---|
| (FA) بوشهر | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Bushehr |
| Shahrestān | Bushehr |
| Circoscrizione | |
| Territorio | |
| Coordinate | 28°58′08″N 50°50′12″E |
| Altitudine | 8 m s.l.m. |
| Abitanti | 223 504 (2016) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 75131–75461 |
| Prefisso | 0771 |
| Fuso orario | UTC+3:30 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bushehr o Bushire (in persiano بوشهر), è una città dell'Iran di 223 504 abitanti, principale porto di mare del paese, sulla costa sud-ovest dell'Iran, nel Golfo Persico, è il centro amministrativo dello shahrestān di Bushehr, e il capoluogo della provincia omonima. Si trova a 28° 59' Nord, 50° 49' Est, circa 1100 km a sud di Teheran. Il clima locale è caldo e umido.
Si tratta di una delle città portuali più importanti del Golfo Persico, assieme a Bandar Abbas. È collegata al resto dell'Iran da una buona rete stradale ed è servita da un aeroporto.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La moderna Bushehr fu fondata nel 1736 da Nadir Shah, ma a sud della città ci sono i resti di una città elamica chiamata Liyan (3.000 a.C.). Nel V secolo Busherh fu sede dell'espansione del nestorianesimo cristiano. Nel 1736 il governatore persiano Karim Khan concesse alla Compagnia olandese delle Indie orientali il diritto di istituirvi una base commerciale; questo garantì alla compagna di consolidare il monopolio dell'importazione di prodotti di lana in Persia, escludendo le altre nazioni europee.[2] La base fu usata fino alla fine del XVIII secolo dalla Royal Navy britannica. Nel XIX secolo, Bushehr divenne un importante porto commerciale. Attaccata dalle forze britanniche nel 1856 durante la guerra anglo-persiana (1856-1857), Bushehr si arrese ai britannici il 9 dicembre 1856. Fu occupata nuovamente dai britannici nel 1915.
Monumenti e luoghi di interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il centro storico di Bushehr è suddiviso in 4 aree: Behbahani, Shanbedi, Dehdashti e Kuti. Qui sono situate le tipiche case del Golfo Persico, realizzate in modo da poter contrastare il caldo umido e le forti correnti ventose provenienti dal mare. Sul lungomare della città vecchia, nella zona di Kuti, è sita un'antica cisterna adibita alla raccolta dell'acqua.[1]
A sud del centro, affacciato sul mare, si trova il quartiere di Rishehr che sorge su quello che un tempo fu il primo nucleo della città di Liyan ("sole brillante"). Nel 1913 una squadra di archeologi francesi vi rinvenne una serie di reperti di epoca elamita risalenti al 3000 a.C., oggi esposti al Louvre di Parigi.[1]
Nella località di Dawas, sita a sudest di Bushehr e distante 10 km dal centro città, è sito l'antico cimitero di Shoghab, dove sono state rinvenute delle anfore contenenti antiche monete di epoca elamita e achemenide. Similmente al rito funebre egizio, anche sulle coste del Golfo Persico i defunti venivano seppelliti in grandi anfore vicino al mare affinché le correnti acquatiche potessero traghettarli nell'oltretomba.[3]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso dei secoli molti africani si sono stabiliti a Bushehr e, sebbene non ci sia stata un'influenza linguistica, si notano delle influenze culturali e genetiche. Le industrie maggiori sono la pesca e la produzione di energia elettrica, poi l'industria metalmeccanica, la lavorazione di tappeti e altri tessili, la produzione di cemento e fertilizzanti. Busherh è una base della marina iraniana ed è stata scelta come sede di una delle centrali elettriche del programma nucleare iraniano entrata in funzione il 27 novembre 2010.[4] Nei pressi della città, il 16 aprile 2013, si è manifestato un violento terremoto.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Russo, p. 148.
- ↑ (EN) British era, su nla.ae. URL consultato l'8 aprile 2026.
- ↑ Russo, p. 149.
- ↑ Iran, in funzione centrale Bushehr, in Ansa, 27 novembre 2010. URL consultato il 27 novembre 2010.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Stefano Russo, Benvenuti in Iran. Guida culturale di uno dei paesi più affascinanti del mondo, Pagineinprogress, 2022, ISBN 9788894685213.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (FA) Sito ufficiale, su bushehr.ir.
- (EN) Bandar-e Būshehr, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Bushehr, in Encyclopædia Iranica, Ehsan Yarshater Center, Columbia University.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 239466301 · GND (DE) 4088736-4 |
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