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Bugha il Vecchio

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando notizie sul generale turco che servì sotto gli Abbasidi, vedi Bughā al-Sharābī o Bughā il Giovane (Bughā al-Saghīr).

Bughā al-Kabīr (in arabo: ﺑﻐﺎ ﺍﻟﻜﺒﻴﺮ‎, ossia Bughā il Vecchio, noto anche come Bughā al-Turkī ("Bughā il Turco"), fu un generale abbaside che servì il Califfato nel corso del IX secolo.

Era di origine turca e fu acquistato nell'819-20[1] come schiavo destinato al servizio militare (ghulām), assieme ai suoi figli, da al-Mu'tasim, fratello del Califfo al-Ma'mun e più tardi suo successore.

Viene ricordato per la prima volta nell'825, e ancora nell'835, quando comandò i rinforzi inviati da Baghdad per sconfiggere i ribelli khurramiti (o "khurramdiniti") di Babak Khorramdin. Bughā partecipò anche alla Campagna di Amorio guidata da al-Mu'tasim nell'838, dove gli fu affidato il comando della retroguardia. Più tardi servì come hajib del Califfo al-Mu'tasim.[2] Nell'844-45, represse la rivolta delle tribù beduine dell'Arabia centrale.[3]

In seguito rivestì un ruolo importante nello stroncare la rivolta armena dell'850–55, dopo che nell'852 ebbe ricevuto il comando delle operazioni dal Califfo al-Mutawakkil. Partendo dalla sua base a Diyarbakir, si concentrò dapprima sulla parte meridionale dell'Armenia, cioè le regioni del Vaspurakan e del Lago di Van, prima di muoversi verso settentrione su Dvin, l'Iberia e l'Albania. Nel corso di queste operazioni militari, sconfisse pure il rinnegato Emiro di Tiflis, Ishaq ibn Isma'il, e mise a sacco e incendiò Tiflis. Verso la fine dell'853, aveva soggiogato l'intera regione e messo in catene molti magnati caucasici (gli eristavi e gli naxarar), inviandoli nella nuova capitale abbaside di Samarra.[4] [5]

Bughā fu quindi spedito alla frontiera (thughur) con l'Impero bizantino nell'857-58, e si distinse per bravura, rimanendo lì per qualche anno.[5] Era quindi assente a Samarra al tempo dell'omicidio di al-Mutawwakil, ma tornò subito in città non appena gli pervenne la notizia di quanto era accaduto. A seguito della morte del successore di al-Mutawwakil, il parricida al-Muntasir, pochi mesi più tardi, Bughā e altri comandanti turchi dell'esercito scelòsero come successore al-Musta'in (si veda Anarchia di Samarra").[3] Bughā morì pochi mesi dopo, nell'agosto dell'862, si dice all'età di "oltre 90 anni lunari".[1] [2] Suo figlio Mūsā e i figli di costui, parteciparono da protagonisti alle successive vicende .[3] [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gordon (2001), p. 19.
  2. ^ a b Pipes (1981), pp. 155–156.
  3. ^ a b c Sourdel (1986), p. 1287.
  4. ^ Hovannisian (2004), pp. 140–41.
  5. ^ a b Gordon (2001), p. 90.
  6. ^ Kennedy (2001), p. 150.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]