Buccellati (azienda)

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Buccellati Holding Italia
Stato Italia Italia
Forma societaria società per azioni
Fondazione 2011 a Milano
Sede principale Milano
Persone chiave Gianmaria Buccellati, presidente onorario

Andrea Buccellati, presidente

Gianluca Brozzetti, amministratore delegato
Settore lusso
Prodotti gioielli, orologi, accessori
Sito web

La Buccellati Holding Italia è un'azienda italiana di gioielleria, orologeria, accessori di lusso formata dalla fusione delle aziende con i già esistenti marchi Mario Buccellati e Gianmaria Buccellati, corrispondenti ai nomi anagrafici di due orafi: padre e figlio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Buccellati, dopo l'affermazione dei suoi negozi di Milano, Roma, Firenze, iniziò lo sviluppo aziendale all'estero aprendo un nuovo negozio sulla Quinta Strada di New York nel 1956 e un altro sulla Worth Avenue di Palm Beach nel 1958; dal 1965, ossia dopo la morte di Mario, la gestione fu condotta da quattro dei cinque figli.[1] Nel 1971 fu lanciato il nuovo marchio Gianmaria Buccellati da uno dei figli che si separò commercialmente dagli altri e nel 2011 si accordò con gli eredi del marchio Mario Buccellati per rifondare la società Buccellati Holding Italia.[2]

Espansione[modifica | modifica wikitesto]

Buccellati, Place Vendôme, Parigi.

Gianmaria aveva allestito negozi a Parigi in Place Vendome, Londra, Mosca, Tokyo, Osaka, Nagoya, Hong Kong, Milano in via Monte Napoleone, Cala di Volpe, Capri, Isola d'Elba, Beverly Hills in Rodeo Drive, Aspen e Sydney; a Gianmaria son stati conferiti vari riconoscimenti per il suo lavoro di orafo e imprenditore.[3][4] Nel 2011, dopo l'associazione commerciale dei marchi familiari, l'azienda intraprese nuove esplorazioni di mercati.[5] Nel 2013 la finanziaria Clessidra rilevò la maggioranza del capitale societario espandendo ulteriormente gli affari tramite negozi di proprietà ossia con insegna riportante il solo marchio Buccellati.[6][7][8]

Tra gli accessori prodotti dall'azienda sono pure custodie per cellulari e altri recenti arnesi tecnologici: nel 2014 fu lanciata la custodia per iPhone più costosa del mondo.[9][10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ storia dal sito aziendale, buccellati.com.
  2. ^ Il Sole 24 ore, luxury24.ilsole24ore.com.
  3. ^ Federpreziosi, federpreziosi.it.
  4. ^ Elle
  5. ^ Italia Oggi
  6. ^ Il Sole 24 ore
  7. ^ Il Sole 24 ore, moda24.ilsole24ore.com.
  8. ^ Baker Tilly revisa, premiocapitani-bakertillyrevisa.it.
  9. ^ oro portale
  10. ^ Forbes

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Heritage Fine Jewelry & Timepieces di Jill Burgum, Katie Pierce Johnston e James L. Halperin
  • Sylvia Luzzatto, Buccellati: arte senza tempo, 5 Continents Editions, 2008;[1]
  • Martina Corgnati, Mario Buccellati: Prince of Goldsmiths, Rizzoli International Publications, Incorporated, 1999;[2]
  • Martina Corgnati, Mario Buccellati: storie di uomini e gioielli, Leonardo Arte, 1998 [3]
  • Vincent-Emmanuel Ragot, Buccellati, Perseus Distribution Services, 2003 [4]
  • Maria Cristina Buccellati, Buccellati: arte in oro, argento e gemme, Skira, 2000 [5]
  • M. Mosco, Art of jewelry and artists' jewels in the 20th century, Giunti, 2001, pagine 20-21 e 168-179
  • M. Amari, I musei delle aziende, FrancoAngeli, 2001, pagine 239-242
  • A. Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, Baldini Castoldi Dalai, 2005, pagine 66-67
  • A. Testa, M. Garbuglia, Profilo Italia: Un Certo Stile Made in Italy, Berenice, 1990, pagine 150-153
  • M. Di Lorenzo, "Da Roma a New York l'impero del Principe dei gioiellieri", in Il Parlamento italiano, VII (1959), n. 3-4, pagine 42 e seguenti;
  • R. Bossaglia, "I gioielli di Gabriele D'Annunzio", in Bolaffi Arte, novembre 1977, n. 74, supplemento, pagine 40-47

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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