Brusuglio

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Brusuglio
frazione
Brusuglio – Veduta
Villa Manzoni
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
ComuneCormano-Stemma.png Cormano
Territorio
Coordinate45°33′N 9°10′E / 45.55°N 9.166667°E45.55; 9.166667 (Brusuglio)Coordinate: 45°33′N 9°10′E / 45.55°N 9.166667°E45.55; 9.166667 (Brusuglio)
Altitudine152 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale20032
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantibrusugliesi
PatronoSan Vincenzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brusuglio
Brusuglio

Brusuglio[1] (Brusô in dialetto milanese, AFI: [bryˈzu:]) è una frazione del comune lombardo di Cormano, di cui costituisce tutta la striscia meridionale al di là dell'autostrada A4.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo fu attestato per la prima volta nel 1346. Nell'ambito della suddivisione del territorio milanese in pievi, apparteneva alla pieve di Bruzzano e contava 250 abitanti nell'anno 1751, saliti poi a 326 nel 1771.

In età napoleonica, dal 1809 al 1816, Brusuglio fu frazione di Bruzzano, ma gli austriaci gli restituirono l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1853 il comune di Brusuglio contava 603 abitanti, al censimento del 1861 ne fece registrare 669.

Nel 1871 il comune di Brusuglio fu infine definitivamente soppresso e aggregato a quello di Cormano.[2]

La villa Manzoni[modifica | modifica wikitesto]

La Villa di Brusuglio fu residenza di Carlo Imbonati; dopo la sua morte passò alla sua compagna, Giulia Beccaria, madre di Alessandro Manzoni.

La Villa costituì la residenza estiva dello scrittore e della sua famiglia che dal 1813 abitava stabilmente a Milano in via Morone. Qui Alessandro Manzoni iniziò nel 1821 "I Promessi Sposi" e condusse i suoi prediletti esperimenti di botanica.

Nel vicino cimitero di Brusuglio si trova la tomba della famiglia dello scrittore (che invece riposa al Famedio): sono lì presenti, per esempio, le spoglie della madre Giulia Beccaria e della moglie Enrichetta Blondel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciano Canepari, Brusuglio, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  2. ^ Regio Decreto 26 febbraio 1871, n. 100

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

M. e L. Corgnati, Alessandro Manzoni "fattore di Brusuglio", Mursia, Milano, ISBN 978-88-425-8614-2

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