Bruno Schacherl

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Bruno Schacherl (Fiume, 14 maggio 1920Firenze, 23 febbraio 2015[1]) è stato un giornalista, traduttore e antifascista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bruno Schacherl nasce a Fiume nel 1920 da una famiglia ebraica di origine boema.[2] Iscrittosi all'Università di Firenze, ove è allievo di Giuseppe De Robertis, si laurea in lettere nel 1941.[2] Antifascista, frequenta gli intellettuali del Caffè Le Giubbe Rosse e, tramite il cugino Lucio Lombardo Radice, prende parte alla Resistenza.[2]
Giornalista presso il quotidiano l'Unità e collaboratore delle riviste Rinascita, Il Nuovo Corriere dell'amico Romano Bilenchi e Il Contemporaneo,[2] è stato anche critico tatrale e traduttore di alcuni tra i maggiori scrittori francesi.[2]

Ai tempi in cui Fiume divenne italiana (1924), Schacherl risultava per l'anagrafe locale cittadino cecoslovacco (la Boemia era una delle regioni che aveva costituito la Cecoslovacchia dopo la Grande guerra) la cui famiglia d'origine si era trasferita temporaneamente nella città quarnerina. Mantenne questa nazionalità fino al 1966, quando divenne ufficialmente cittadino italiano con l'aiuto di Mario Alicata, critico letterario e deputato del Partito comunista, che si rivolse direttamente al Ministro dell'interno di allora Taviani.[2]

È deceduto a Firenze nel 2015 all'età di 94 anni.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni, prefazioni e curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcel Proust, Casa Swann (Alla ricerca del tempo perduto), a cura di Bruno Schacherl, Firenze, G. C. Sansoni, 1946.
  • Gustave Flaubert, Bouvard e Pécuchet, traduzione e prefazione di Bruno Schacherl, Firenze, Vallecchi, 1947.
  • Honoré de Balzac, Cesar Birotteau, traduzione di Bruno Schacherl, Roma, Editori riuniti, 1959. Nuova ed.: Roma, Editori internazionali riuniti, 2013. ISBN 978-88-359-9228-8.
  • Stendhal, Il rosso e il nero, traduzione di Bruno Schacherl, Firenze, Parenti, 1963.
  • Stendhal, La certosa di Parma, traduzione di Bruno Schacherl, Roma, Editori riuniti, 1964.
  • Théophile Gautier, Il capitan Fracassa, prefazione di Bruno Schacheral, Roma, Torriani, 1967.
  • Gyorgy Lukacs, Il marxismo nella coesistenza, prefazione di Bruno Schacherl, Roma, Editori riuniti, 1968.
  • Charles de Brosses, Viaggio in Italia. Lettere ai familiari, Roma-Bari, Laterza, 1973.
  • Stendhal, Storia della pittura in Italia, a cura di Bruno Schacherl, Roma, Editori riuniti, 1983. ISBN 88-359-2642-4.
  • Honoré de Balzac, L'albergo rosso, a cura di Bruno Schacherl, traduzione di Bruno Schacherl e Clara Sereni, Roma, Editori riuniti, 1984. ISBN 88-359-2739-0. Nuova ed.: Roma, Editori riuniti, 1995. ISBN 88-359-4011-7.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Necrologio sul sito Repubblica.it
  2. ^ a b c d e f Fonte: Biografia sul sito dell'ANPI. Riferimenti e link in Collegamenti esterni.

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